Matrimoni gay: vietato essere contrari

Posso tollerare qualunque opinione, purché coincida con la mia. Così potremmo riassumere l’idea di tolleranza del bel mondo progressista che, in nome della tolleranza, è attivo da anni su diverse battaglie civili. C’era anche quella campagna pubblicitaria, recentemente, che diceva, più o meno: “Ti interessa se il medico che ti salva la vita è omosessuale o no? Se ti interessa, sei uno stronzo intollerante omofobo.” Ebbene, questi professori di tolleranza, cosa fanno con chi ha idee diverse dalle loro? Un bell’esempio è ciò che è successo all’amministratore di Mozilla, un affare elettronico per la navigazione sul web. Tempo fa aveva dato il suo sostegno allo schieramento contro il matrimonio gay. In seguito è stato nominato ad di Mozilla, e allora i progressisti si sono scatenati. Pare che la presidente, all’inizio, lo abbia difeso, ma a un certo punto qualcuno ha minacciato di non usare più Mozilla, e quindi la società ha cambiato idea. A questo punto, diversamente dal nostro Guido Barilla che si è rimangiato tutto, del tipo “ho tanti amici gay e sono molto più sensibili di noi”, il tizio si è dimesso (qui). Notare che il discorso di chi lo ha contestato è l’esatto contrario del messaggio dello spot: “Mi interessa se l’ad del mio aggeggio elettronico è pro o contro i matrimoni gay? Certo che mi interessa, e, se non la pensa come me, lo faccio cacciare. Perché non lo tollero. Ma in nome della tolleranza, eh.” Controprova: avete mai sentito di qualcuno che si è dovuto dimettere perché è a favore dei matrimoni gay?

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“Dacci oggi il nostro amore quotidiano”

Sabato scorso sull’Osservatore Romano c’era il racconto dell’incontro del Papa con i fidanzati in piazza San Pietro (qui). Bello tutto, in particolare questo passaggio:

In questo cammino è importante, è necessaria la preghiera, sempre. Lui per lei, lei per lui e tutti e due insieme. Chiedete a Gesù di moltiplicare il vostro amore. Nella preghiera del Padre Nostro noi diciamo: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Gli sposi possono imparare a pregare anche così: “Signore, dacci oggi il nostro amore quotidiano”, perché l’amore quotidiano degli sposi è il pane, il vero pane dell’anima, quello che li sostiene per andare avanti.

Il matrimonio postmoderno

Ieri, tardo pomeriggio, capito su uno di quei programmi fatti di chiacchiere. Il conduttore dice a Katherine Spaak:

Katherine, tu tieni molto al matrimonio, sei stata sposata 3 volte…

Lo dice come se dicesse una cosa risaputa, una mera informazione, si capisce benissimo che la sua non è una battuta, e infatti nessuno ride e la discussione va avanti come se nulla fosse. A me, invece, sembra una battuta, e anche molto bella. Anzi, mi sembra di ricordare che qualcuno l’abbia già fatta, questa battuta, non so se Woody Allen o Liz Taylor, o Woody Allen rferendosi a Liz Taylor, o chissà chi, ma la battuta era praticamente identica: è una che ci tiene talmente tanto al matrimonio, che si è sposata quindici volte. Ok, era solo un programma di chiacchiere, ma provate a portare tutto indietro nel tempo, diciamo a venti o trent’anni fa. Sarebbe stato così “normale”, così “ovvio” pensare che una che si sposa 3 volte sia una che tiene tanto al matrimonio? Anche se a quei tempi ero piccolo, io dico di no. E non lo è nemmeno oggi. Ma forse sono io che sono un uomo d’altri tempi.

“Solo un uovo di Pasqua”

Donna intervistata dal tg: “Quest’anno c’è la crisi, quindi solo un uovo di Pasqua.” E io mi chiedo: ma vuoi vedere che dove non è arrivato Mario Monti – che fu trasformato dalla propaganda di regime dei giornaloni in apostolo della sobrietà -; dove non arriverebbe mai nemmeno Papa Francesco – perché bello è bello, avere un Papa che dorme nell’ostello, ma signora mia, il bambino chiede l’uovo, non vede che piange, che sarà mai un uovo in più, ne abbiamo già presi nove!! -; insomma, vuoi vedere che quella sobrietà che ai nostri padri aveva dato un po’ l’indigenza millenaria, un po’ il cristianesimo vecchio stampo, un po’ la guerra, un po’ i sani schiaffoni di papà, a noi ce la farà riscoprire questa infausta e provvidenziale crisi?