Succede in India

Una qualsiasi donna italiana sarebbe morta perché non avrebbe avuto il falcetto, ma l’iPhone. Una animalista sarebbe morta per coerenza. Invece il leopardo è morto e l’indiana è viva. Evviva l’indiana! (qui).

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“L’ufficiale e la spia” di Robert Harris

Romanzo storico divorato durante la vacanza in Croazia, grazie alla scelta di muoverci sempre e solo in traghetto e lasciar perdere l’auto. Argomento: il caso giudiziario di Alfred Dreyfus, ufficiale ebreo dell’esercito francese condannato per spionaggio nel 1894 e imprigionato 4 anni sull’isola del Diavolo in condizioni disumane, malgrado la sua assoluta innocenza. Il punto di vista e’ quello di un altro ufficiale, Georges Picquart, che indagando su un altro caso di spionaggio capisce che in realtà la spia e’ una sola, e non è Dreyfus. Da qui i suoi tentativi di riaprire il caso, malgrado l’ostilità dei vertici militari e politici, che gliela fanno pagare cara. A ostacolarlo c’è l’ottusità, l’orgoglio, l’eccesso di ambizione, il servilismo, l’antisemitismo, ma anche il patriottismo, dentro e fuori l’esercito (essere una spia dei tedeschi che avevano appena umiliato la Francia a Sedan nel 1870 era peccato mortale!!). Altro fattore importante sono i media dell’epoca, cioè la stampa, decisiva nel muovere l’opinione del popolo: prima nel fomentare lo sdegno e la gogna, poi nella riabilitazione, compresa la famosa campagna di Zola contro le autorita’, con il suo J’accuse. Insomma, gran brutta storia, gran bel libro.

La differenza tra soldati israeliani e terroristi di Hamas

È vero che l’esercito israeliano ha un sacco di armi, mentre i terroristi di Hamas no. Ma la vera differenza è questa: i soldati israeliani usano se stessi per difendere i loro figli, mentre i terroristi di Hamas usano i loro figli per difendere se stessi. Pensateci.

Aggiungo link sui soldati uccisi fino a ieri, trovato grazie a Wellington (qui).

Repubblica surreale

Mi è capitato sotto gli occhi il titolone di Repubblica di qualche giorno fa: “RUBY, LA RIVINCITA DI BERLUSCONI”. Trasecolo. La più grande macchina del fango della storia del giornalismo, che su quel processo ha sobillato legioni di guardoni, bigotti, corpi delle donne etc, ora se ne esce con un titolo che avrebbe potuto scrivere un Sallusti un po’ scarico? Surreale.

(Pubblicato ieri su facebook)

Quanti pregiudizi contro Israele

Quando Israele si ritirò da Gaza, nel 2005, nessuna delle nostre migliori coscienze battè ciglio. Così come non andava bene la precedente “occupazione”, non andava bene nemmeno il ritiro? Per i palestinesi era una grande occasione per darsi da fare, sviluppare qualcosa di vagamente simile a quello che facevano gli israeliani a Gaza fino al giorno prima, e cioè attività varie, lavori normali, cose così. Invece i palestinesi continuarono a fare ciò che sembrano saper fare meglio: ricevere gli aiuti internazionali e lanciare missili su Israele. E anche allora, nessuna delle migliori coscienze battè ciglio. Oggi, che Israele invade Gaza per far fuori i terroristi che mettono a repentaglio le vite dei propri cittadini, ecco che le migliori coscienze si risvegliano di colpo dal torpore e adesso sì, che battono ciglio. E vai di lagna filo-palestinese! Che pena, ragazzi, che pena.

Update h. 12.20: aggiungo mio vecchio post del gennaio 2008 (qui).