I tunnel del terrore, costruiti dai bambini

Sapete chi ha costruito i tunnel tra Gaza e Israele, per far passare i terroristi? Hamas? Fuochino. I bambini palestinesi schiavizzati da Hamas. 160 sono pure morti. Hashtag: CheNeDiceL’Onu? (Qui).

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La differenza tra soldati israeliani e terroristi di Hamas

È vero che l’esercito israeliano ha un sacco di armi, mentre i terroristi di Hamas no. Ma la vera differenza è questa: i soldati israeliani usano se stessi per difendere i loro figli, mentre i terroristi di Hamas usano i loro figli per difendere se stessi. Pensateci.

Aggiungo link sui soldati uccisi fino a ieri, trovato grazie a Wellington (qui).

Quanti pregiudizi contro Israele

Quando Israele si ritirò da Gaza, nel 2005, nessuna delle nostre migliori coscienze battè ciglio. Così come non andava bene la precedente “occupazione”, non andava bene nemmeno il ritiro? Per i palestinesi era una grande occasione per darsi da fare, sviluppare qualcosa di vagamente simile a quello che facevano gli israeliani a Gaza fino al giorno prima, e cioè attività varie, lavori normali, cose così. Invece i palestinesi continuarono a fare ciò che sembrano saper fare meglio: ricevere gli aiuti internazionali e lanciare missili su Israele. E anche allora, nessuna delle migliori coscienze battè ciglio. Oggi, che Israele invade Gaza per far fuori i terroristi che mettono a repentaglio le vite dei propri cittadini, ecco che le migliori coscienze si risvegliano di colpo dal torpore e adesso sì, che battono ciglio. E vai di lagna filo-palestinese! Che pena, ragazzi, che pena.

Update h. 12.20: aggiungo mio vecchio post del gennaio 2008 (qui).

Sentenza “epocale”, la mattina dopo

Di epocale, ovviamente, non c’è assolutamente nulla. Che differenza volete che faccia questa piccola goccia, nel mare magnum della demonizzazione? Epocale è solo lo sforzo della sinistra e di tutte le sue tenaci ramificazioni: più di 50 processi, migliaia di trasmissioni tv e radio, decine di migliaia di editoriali, milioni di ospitate, miliardi di giuristi, cantanti, banchieri, attori, magistrati, presentatori, scrittori, comici, premi nobel, nani e ballerine. Tutto per una sola, misera condanna definitiva. Senza contare che ieri è crollato anche il falso mito del Berlusconi che si autoassolve con le leggi ad personam. Effetti collaterali, che col tempo avranno a loro volta i loro begli effetti. Per il resto, tutto secondo le aspettative: i “migliori” di cui sopra sono già tutti lì che festeggiano a reti unificate, compresi i social media. Lasciamoli sfogare, celebrare con la consueta misura e lungimiranza la sconfitta della mafia, della corruzione, dell’evasione fiscale, della burocrazia, congratularsi vicendevolmente per il loro alto senso delle istituzioni e la loro magnanimità. Quanto a Berlusconi, nel videomessaggio è apparso colpito duramente, ma non vinto e non umiliato. Anzi, ruggente e determinato. Giuliano Ferrara lo ha chiamato giustamente “prigioniero libero” (qui). Ma come dice giustamente zamax, ciò che sta venendo sempre più a galla è la cosa più importante di tutte: la grande mistificazione operata dalla sinistra, di cui Berlusconi è solo l’ultimo bersaglio (qui). Ieri, riferendomi all’interdizione, scrivevo: “Ma se invece, la butto lì, questa misura finisse per ritorcersi contro le intenzioni dei nostri zelanti applicatori della legge e contro le mire dei loro fan de sinistra?” Oggi che l’interdizione non c’è ancora, estendo la stessa considerazione alla condanna. Giustizia sarà fatta.

Gerusalemme, Francia

Più volte, su questo blog, sono stato ammonito con degnazione per aver confuso l’antisemitismo con l’antisionismo. Dizionario alla mano, mi si è spiegato come si fa con un bambino delle elementari un po’ ritardato che “antisemitismo” significa voler cancellare dalla faccia della terra gli ebrei, mentre “antisionismo” significa voler cancellare dalla faccia della terra Israele. Guai a fare confusione, bestia d’un ignorante! Io, però, da vero grezzone quale sono, ho sempre risposto che la realtà storica ormai è tale che è davvero difficile distinguere tra le due cose. La realtà supera il dizionario. E oggi? Oggi si scopre che il killer che a Tolosa ha ucciso 3 bambini ebrei è un esponente di Al Qaeda, un franco-algerino filo-talebani. E pare che il movente sia “vendicare i palestinesi”. Quindi abbiamo, in un colpo solo, nella ridente Tolosa: bambini ebrei, Al Qaeda, Francia, Algeria, talebani, Afghanistan, palestinesi. I sapientoni mi facciano il piacere di prendere dizionario, atlante e pure il sussidiario, e scelgano se ficcarseli nel posto che dico io oppure dentro la realtà storica.

Update 23-3-12: pare che il tizio fosse un informatore dei servizi segreti francesi (qui).