Repubblica surreale

Mi è capitato sotto gli occhi il titolone di Repubblica di qualche giorno fa: “RUBY, LA RIVINCITA DI BERLUSCONI”. Trasecolo. La più grande macchina del fango della storia del giornalismo, che su quel processo ha sobillato legioni di guardoni, bigotti, corpi delle donne etc, ora se ne esce con un titolo che avrebbe potuto scrivere un Sallusti un po’ scarico? Surreale.

(Pubblicato ieri su facebook)

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NCD. Troppo nuovi, troppo oltre

Nella mia meschinità, preferisco sempre schivare i miei problemi, e occuparmi di quelli che stanno peggio di me. Non per magnanimità, eh, ma solo per consolarmi. Politicamente parlando, NCD sta peggio di FI. Molto peggio. E il bello è che sembrano non rendersene conto. Tranne, forse, Nunzia Di Girolamo, che a caldo, dopo avere assistito con un broncio lungo così alla conferenza stampa trionfante e dunque delirante del suo capo Alfano, disse la verità alla stampa: “Qui l’unico vero vincitore è Renzi.” Oggi, nel post elezioni, mentre tutti i perdenti sono giustamente impegnati a parlare di possibili future alleanze e a gestire le possibili fughe di chi ha una voglia matta di abbandonarli per salire sul carro dei vincitori, è stata sempre lei, stavolta involontariamente, ad illuminarmi, quando ha dichiarato, perentoria: “Bisogna andare oltre il centrodestra!” Come, “oltre”? “Oltre” dove? NCD non ha molte alternative: o sta di qua, in quel centrodestra inventato da Silvio Berlusconi insieme al bipolarismo, o sta di là, nel centrosinistra. A meno di non voler fondare, dopo NCD, Nuovo Centro Destra, anche il CDCS, Centro-Destra-Centro-Sinistra, o il DCS, Destra-Centro-Sinistra, o il suo opposto e coincidente SCD, Sinistra Centro Destra. Oppure, un bel militaresco Dest-Sinist-Dest-Sinist-Dest-Sinist. Una botta qua e una botta là, alla Follini-Casini, per intenderci. Un bel salto nel futuro, non c’è che dire. Nessuno ci capirà una cippa, tranne i loro elettori di riferimento, che non a caso da anni e anni rimangono sempre gli stessi: 5%. Ma determinanti, eh, come amano ricordarci ad ogni elezione, anzi ad ogni tg e Porta a Porta.

Agli amici del Pd, dopo le europee

Dopo le europee, mi rivolgo agli amici del Pd. Qualche appunto per il dopo sbornia:

1. Che dite, l’”uomo forte” che vi fa vincere non è poi così male, eh?

2. Soprattutto, non è affatto la morte della democrazia, come dicevate tutti in coro appena un anno fa.

3. Nemmeno Silvio è poi così male, per voi, se avete votato in massa il personaggio più simile a lui.

4. Prendo atto che per voi Renzi non è più il pericoloso “cavallo di Troia della destra”, a meno che non vi siate suicidati tutti in massa, il che è sempre possibile.

5. Dopo l’ennesimo flop del “centro”, sarebbe ora che ammetteste due semplici verità di fatto: il centro non esiste e la destra è Forza Italia. E già che ci siete, comunicatelo ai media.

6. Superato il record di Berlinguer, ora siete forse più vicini a superare anche il suo grande equivoco: la “questione morale”.

7. Quando avrete superato la “questione morale”, vedrete che in Italia l’anti-politica si sgonfierà di colpo e Grillo sarà solo un brutto ricordo, come oggi è Di Pietro.

8. Questa grande vittoria in solitaria può aiutarvi a liberare il vostro cuore romantico dal fantasma deleterio della presunta “sinistra vera”, Tsipras e simili.

9. Mi sarebbe piaciuto di più se Silvio fosse stato in campo e non in tribuna grazie ai magistrati, ma coi se e coi ma…

10. Occhio a non montarvi troppo la testa, perché non è sempre domenica, non sono sempre europee, e l’elettore di destra non è sempre al mare.

11. Dal basso del mio provvisorio 16.8%, vi saluto e alla prossima.

Non solo il Cav: anche il Foglio ai servizi sociali!

Prendo in prestito la formula classica di Nove Colonne per rimarcare con gratitudine il ruolo sociale svolto da Radio Elefante e dal Vitiello del sabato: far sentire meno soli noi garantisti, in questa Italia manettara e conformista. Non solo il Cav: anche il Foglio ai servizi sociali.

Vincenzo Garzillo, Milano

Pubblicata su Hyde Park Corner del Foglio online (qui).

Update 20/5/14, h 15.46: pubblicata anche nella posta del Foglio cartaceo di oggi.

Nessun complotto contro Silvio. L’aberrazione fu alla luce del sole

A me ciò che fecero o non fecero gli americani e i “tecnocrati” europei a fine 2011 interessa relativamente. Mi interessa molto, invece, ricordare ciò che fecero i nemici italiani di Berlusconi, non solo durante l’isteria dello spread, ma anche prima. E mi interessa il perché lo fecero: per pulsioni tribali travestite da superiorità morale. Per il loro comportamento è inesatto parlare di “complotto”. Infatti, non ci fu né il nascondimento, né una regia unica. Come dice giustamente Zamarion, fu “tutto talmente spudorato da apparire normale: (…) articoli di giornale, interviste, proposte, appelli.” Già prima dello spread, per loro l’Italia doveva essere assolutamente commissariata, e così, quando a fine 2010 l’inetto Fini fallì miseramente la spallata…

I primi mesi del 2011 videro perciò (…) tutta una schiera di fior di costituzionalisti e di pensosi editorialisti di seriosissime gazzette impegnate a perorare la causa di adeguate soluzioni costituzionali al problema Berlusconi, e non mancarono appelli a entità sovranazionali. Fu questa Italia a negoziare e a preparare con l’Europa la dipartita dell’Impresentabile. Ma furono solo la tempesta finanziaria e la crisi dello spread (che non fu il frutto di un complotto contro Berlusconi ma che allo stesso tempo con Berlusconi non c’entrava nulla) a rendere questo disegno possibile. E Berlusconi fu solo la vittima da offrire al Dio dell’isteria collettiva.

Ecco l’aberrazione. Zamarion lo racconta per bene, includendo anche gli errori della stampa amica del Cavaliere. A futura memoria (qui), (qui) e (qui).

Il magistrato, l’idraulico e lo stronzo di vincenzillo

Mi colpisce che in un documento ufficiale di un tribunale compaia la parola “sconcertante”. Una parola che riassume bene sia il tono sia il significato di quel documento: esprimere un giudizio morale che non c’entra assolutamente nulla con il mestiere dei giudici. E’ come se un idraulico, quando ti fa la fattura, invece di scrivere soltanto “eliminato intoppo del cesso“, scrivesse: “eliminato lo sconcertante intoppo del cesso, causato da uno sconcertante stronzo del signor vincenzillo.” Ma scusa, idraulico, ma che c###o vuoi? Ma naturalmente, trattandosi di Berlusconi, vedo che i media non fanno una piega, anzi ci vanno a nozze.

Update 29-4-14, h. 19.58: pubblicata in versione edulcorata sul Foglio online (qui).