Se la pace diventa una specie di idolo

Quando a messa ci si scambia la pace, io amo dire al mio prossimo: “La pace del Signore.” Perché so che non coincide con l’idea di pace che hanno, per esempio, i pacifisti, e forse anche il cattolico a cui sto stringendo la mano. Come dimostrano certi interventi al Meeting di Rimini.

Zamax

Il vescovo ausiliare del Patriarcato di Babilonia della chiesa cattolica dei Caldei, Shlemon Wardouni, presente al “Meeting di Rimini”, in merito all’avanzata dell’Isis ha detto che «Quello che sta accadendo rappresenta una tragedia inimmaginabile. (…) Io sono qui per gridare all’Occidente di svegliarsi da un sonno profondo durato troppo tempo. Bisogna ricominciare a costruire la pace.» E che quindi bisogna «intervenire, sia per via diplomatica sia, se necessario, per via armata.» Anche i Patriarchi delle Chiese Orientali, intanto, chiedono all’Occidente «un intervento deciso». L’uso della forza, dichiarano, è legittimo: «abbiamo il diritto di difenderci e chiediamo di essere difesi.» Ma il serafico padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica, pure presente al Meeting, da quell’orecchio non ci sente proprio: Papa Francesco, dice, invita a «fermare, disarmare. I bombardamenti e gli interventi ai quali abbiamo assistito in anni recenti non hanno risolto nulla.» E allora chiediamo al direttore di Civiltà…

View original post 233 altre parole

Annunci

Per 6 mesi questo blog assume la presidenza dell'Ue. Sono ammessi solo commenti sinceramente europeisti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...