La differenza tra soldati israeliani e terroristi di Hamas

È vero che l’esercito israeliano ha un sacco di armi, mentre i terroristi di Hamas no. Ma la vera differenza è questa: i soldati israeliani usano se stessi per difendere i loro figli, mentre i terroristi di Hamas usano i loro figli per difendere se stessi. Pensateci.

Aggiungo link sui soldati uccisi fino a ieri, trovato grazie a Wellington (qui).

Repubblica surreale

Mi è capitato sotto gli occhi il titolone di Repubblica di qualche giorno fa: “RUBY, LA RIVINCITA DI BERLUSCONI”. Trasecolo. La più grande macchina del fango della storia del giornalismo, che su quel processo ha sobillato legioni di guardoni, bigotti, corpi delle donne etc, ora se ne esce con un titolo che avrebbe potuto scrivere un Sallusti un po’ scarico? Surreale.

(Pubblicato ieri su facebook)

Quanti pregiudizi contro Israele

Quando Israele si ritirò da Gaza, nel 2005, nessuna delle nostre migliori coscienze battè ciglio. Così come non andava bene la precedente “occupazione”, non andava bene nemmeno il ritiro? Per i palestinesi era una grande occasione per darsi da fare, sviluppare qualcosa di vagamente simile a quello che facevano gli israeliani a Gaza fino al giorno prima, e cioè attività varie, lavori normali, cose così. Invece i palestinesi continuarono a fare ciò che sembrano saper fare meglio: ricevere gli aiuti internazionali e lanciare missili su Israele. E anche allora, nessuna delle migliori coscienze battè ciglio. Oggi, che Israele invade Gaza per far fuori i terroristi che mettono a repentaglio le vite dei propri cittadini, ecco che le migliori coscienze si risvegliano di colpo dal torpore e adesso sì, che battono ciglio. E vai di lagna filo-palestinese! Che pena, ragazzi, che pena.

Update h. 12.20: aggiungo mio vecchio post del gennaio 2008 (qui).

Gli opposti mi attraggono

Nell’arco di ventiquattro ore, tra sabato e domenica, ho visto due film che per molti versi sono agli opposti. Uno strapieno di effetti speciali e con ritmo travolgente, Transformers 4 (qui), l’altro senza l’ombra di un effetto e dal ritmo molto più lento, Gli elefanti hanno buona memoria (qui). In comune hanno che sono due film di genere, uno d’azione e l’altro giallo, e che sono due belle storie raccontate bene e girate con gusto. Ma com’è possibile che mi siano piaciuti entrambi, e non solo a me, anche a mia moglie???

Perché dare tutta la colpa alla Russia?

Non capisco il senso di addossare tutta la colpa alla Russia. Ok, mettiamo che la Russia abbia fornito il missile. Pare, però, che l’aereo stesse volando dove non avrebbe dovuto. E che quindi sia stato preso per un aereo militare nemico. La Russia c’entra, ma in piccola parte. Altrimenti è come dire che tutto il merito della vittoria dei mondiali è di chi fornisce i palloni.

Il caldo non fa male ai giocatori, ma ai telecronisti

A questi mondiali è veramente difficile reggere 120 minuti. Non di gioco, ma di telecronaca. Su Sky la solita concitazione esagerata. Su Rai volano certe boiate… 2 esempi a caso. Ieri sera, ho capito qual è il problema di Dossena. Non è l’antipatia, né la supponenza, né la saccenza, ma la pura e semplice logica. “Strano che i tedeschi vadano in difficoltà con gli algerini che gli chiudono gli spazi.” Eh, sì, stranissimo. Di solito, quando ti chiudono gli spazi giochi meglio! Il giorno prima, Olanda-Messico, altro telecronista. Per lui, il portiere messicano è un fenomeno. Può darsi. Ma quando la palla scagliata da un olandese dalla distanza di due metri gli sbatte contro la faccia e poi sul palo, non puoi andare avanti mezz’ora a dire che ha avuto un riflesso “eccezionale”. Dai, dopo 52 replay! Ennesima dimostrazione che il giornalista, come razza, può avere a sua disposizione tutte le telecamere di questo mondo, ma continuerà a vedere solo ciò che vuole vedere. A questo punto, meglio Sky, ma togliendo la telecronaca e lasciando in sottofondo i rumori dello stadio.