Pronostico (un filo scaramantico)

Col Costa Rica dormiamo e con l’Uruguay usciamo per un goal all’ultimo minuto. Ma i nostri moviolisti ci assolvono: “Colpa del guardalinee! Suarez aveva gli incisivi nettamente in fuorigioco!”

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Più tasse per tutti!

Le scadenze fiscali di questi giorni mi hanno aperto gli occhi. Finalmente ho capito qual è il vero problema: in Italia le tasse sono troppo basse, troppo poche e troppo facili da pagare. Si può fare molto di più e molto di meglio!

1) TASSE RETROATTIVE: tasse che fino a ieri non esistevano, ma da oggi, invece, esistevano. (in parte il fisco lo fa già)

2) TASSE A SORPRESA: hai appena consegnato il tuo 730, ti giri e dalla torta esce una bella figa con una nuova tassa. Divertente, no?

3) INSTANT TAX: tu sei lì che cammini per i fatti tuoi e arriva uno del fisco con un Gratta&Paghi. Se sei fortunato, hai già in tasca i soldi sufficienti, altrimenti pazienza, puoi pagare quando vuoi. Il quadruplo.

Qualcuno ha altre proposte?

Buon compleanno, fratello Paperino

Negli anni 70 imparai a leggere sui topolini che mio padre proiettava sul muro con un aggeggio chiamato videorama. Il mio preferito era l’intelligente, vincente e saccente Topolino, ma anche i paperi mi erano simpatici: il riccastro Paperone, gli scaltri nipotini e lo sfortunato e collerico Paperino. Con gli anni, è a lui che mi sono accorto di somigliare in modo preoccupante. Auguri, fratello.

Segnalo il numero speciale di Topolino dedicato a lui (qui) e un paio di articoli del Foglio (qui) e (qui).

NCD. Troppo nuovi, troppo oltre

Nella mia meschinità, preferisco sempre schivare i miei problemi, e occuparmi di quelli che stanno peggio di me. Non per magnanimità, eh, ma solo per consolarmi. Politicamente parlando, NCD sta peggio di FI. Molto peggio. E il bello è che sembrano non rendersene conto. Tranne, forse, Nunzia Di Girolamo, che a caldo, dopo avere assistito con un broncio lungo così alla conferenza stampa trionfante e dunque delirante del suo capo Alfano, disse la verità alla stampa: “Qui l’unico vero vincitore è Renzi.” Oggi, nel post elezioni, mentre tutti i perdenti sono giustamente impegnati a parlare di possibili future alleanze e a gestire le possibili fughe di chi ha una voglia matta di abbandonarli per salire sul carro dei vincitori, è stata sempre lei, stavolta involontariamente, ad illuminarmi, quando ha dichiarato, perentoria: “Bisogna andare oltre il centrodestra!” Come, “oltre”? “Oltre” dove? NCD non ha molte alternative: o sta di qua, in quel centrodestra inventato da Silvio Berlusconi insieme al bipolarismo, o sta di là, nel centrosinistra. A meno di non voler fondare, dopo NCD, Nuovo Centro Destra, anche il CDCS, Centro-Destra-Centro-Sinistra, o il DCS, Destra-Centro-Sinistra, o il suo opposto e coincidente SCD, Sinistra Centro Destra. Oppure, un bel militaresco Dest-Sinist-Dest-Sinist-Dest-Sinist. Una botta qua e una botta là, alla Follini-Casini, per intenderci. Un bel salto nel futuro, non c’è che dire. Nessuno ci capirà una cippa, tranne i loro elettori di riferimento, che non a caso da anni e anni rimangono sempre gli stessi: 5%. Ma determinanti, eh, come amano ricordarci ad ogni elezione, anzi ad ogni tg e Porta a Porta.