Matrimoni gay: vietato essere contrari

Posso tollerare qualunque opinione, purché coincida con la mia. Così potremmo riassumere l’idea di tolleranza del bel mondo progressista che, in nome della tolleranza, è attivo da anni su diverse battaglie civili. C’era anche quella campagna pubblicitaria, recentemente, che diceva, più o meno: “Ti interessa se il medico che ti salva la vita è omosessuale o no? Se ti interessa, sei uno stronzo intollerante omofobo.” Ebbene, questi professori di tolleranza, cosa fanno con chi ha idee diverse dalle loro? Un bell’esempio è ciò che è successo all’amministratore di Mozilla, un affare elettronico per la navigazione sul web. Tempo fa aveva dato il suo sostegno allo schieramento contro il matrimonio gay. In seguito è stato nominato ad di Mozilla, e allora i progressisti si sono scatenati. Pare che la presidente, all’inizio, lo abbia difeso, ma a un certo punto qualcuno ha minacciato di non usare più Mozilla, e quindi la società ha cambiato idea. A questo punto, diversamente dal nostro Guido Barilla che si è rimangiato tutto, del tipo “ho tanti amici gay e sono molto più sensibili di noi”, il tizio si è dimesso (qui). Notare che il discorso di chi lo ha contestato è l’esatto contrario del messaggio dello spot: “Mi interessa se l’ad del mio aggeggio elettronico è pro o contro i matrimoni gay? Certo che mi interessa, e, se non la pensa come me, lo faccio cacciare. Perché non lo tollero. Ma in nome della tolleranza, eh.” Controprova: avete mai sentito di qualcuno che si è dovuto dimettere perché è a favore dei matrimoni gay?

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4 commenti su “Matrimoni gay: vietato essere contrari

  1. peppone ha detto:

    La differenza tra le imposizioni fasciste dei bigotti e dei talebani di ogni nazione e religione che impongono per legge e con l’utilizzo della forza i loro dogmi e le loro fantasticherie e la libertà dei consumatori di decidere in base alle proprie opinioni ( compreso il giudizio sulle idee del produttre ) cosa comperare è la differenza tra la libertà e le teocrazie.
    Cioè come si è liberi di rifiutare un medico omosessuale purchè si sia disposti a farne a meno ( ed è evidente che è una scelta da imbecilli ) così si è liberi di rifiutare un produtore di beni omofobo, purchè si sia disposti a pagarne le conseguenze cioè a fare a meno dei suoi prodotti e dei suoi servizi..
    Il produttore di beni è libero di avere idee di qualsiasi tipo, anche essere tifoso dei lager nazisti, ma se poi questo lo danneggia dal punto di viste delle vendite deve stare zitto e buono.
    Per riassumere, LIBERTA’ è la possibilità di fare quasiasi scelta che non causi direttamente con la violenza danno ad altre persone ma anche essere disposti a pagarne qualsiasi conseguenza, si chiama responsabilità personale.
    Nel caso di Mozilla si tratta di un prodotto che basa buona parte del proprio successo sull’immagine alternativa, progressista e libertaria, le opinioni personali dell’amministratore danneggiavano economicamente l’azienda, e quindi lo hanno mandato a casa ben prima che qualcuno boicottasse effettivamente i suoi prodotti.

  2. vincenzillo ha detto:

    peppone, “Il produttore di beni è libero di avere idee di qualsiasi tipo, anche essere tifoso dei lager nazisti, ma se poi questo lo danneggia dal punto di viste delle vendite deve stare zitto e buono.”

    Il punto, invece, è che oggi un produttore di beni NON è libero di avere idee personali diverse da quelle del politicamente corretto. Anche se queste idee NON hanno ripercussioni né sul suo prodotto né sulle politiche aziendali. I manganelli, oggi, sono virtuali, ma sempre manganelli sono. E per fortuna se ne accorgono anche i sostenitori più intelligenti del matrimonio gay, tali Andrew Sullivan, Roger Simon, Nick Bilton del New York Times, come riporta, stranamente, solo il Foglio (purtroppo in un pezzo in prima pagina di oggi, che sul web non ho trovato “Se Mozilla rima con Barilla”)
    Altri pezzi molto interessanti:
    http://www.ilfoglio.it/soloqui/22674
    http://www.ilfoglio.it/zakor/1062

  3. Lugh ha detto:

    Ma che vadano affanculo ‘sti froci piagnoni del cazzo e tutti i coglioni che gli vanno a leccare il culo! Peppone, ma che cazzo dici! Se avesse detto di essere favorevole ai matrimoni busoni inimicandosi quelli contrari però non ci sarebbe stato nessun problema, vero? E piantala di giocare sempre il jolly del fascismo che fai solo ridere i polli, gli unici fascisti da settant’anni a questa parte sono quelli come te, pronti a scattare ad ogni ordine della “minoranza oppressa” dei miei coglioni. Mi spieghi come cazzo si fa a mettere sullo stesso piano olocausto e matrimoni da village people? MA CE L’AVETE IL SENSO DEL RIDICOLO O NO?!

  4. vincenzillo ha detto:

    lugh, “Se avesse detto di essere favorevole ai matrimoni busoni inimicandosi quelli contrari però non ci sarebbe stato nessun problema, vero?”

    Ah, su questo non ci piove.

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