La mendicante con il touchscreen

Sapere in astratto che per le comunità di zingari l’elemosina è un business, è una cosa. Vedere con i tuoi occhi la ragazza che da anni staziona all’ingresso della metropolitana, usare di nascosto un telefonino più figo del tuo, è un’altra cosa.

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7 commenti su “La mendicante con il touchscreen

  1. Oh, ma ovvendo vazzista!
    Come ti pevmetti?
    Insultare i nostri amici roMMe!
    Dire queste cose a certa gente non solo è inutile, rischi anche di subire rappresaglie dal tanto sono cretini.
    Parassiti e malvagi e ci considerano come degli idioti subumani da sfruttare.

  2. L’ha ribloggato su Busecae ha commentato:
    Come ti pevmetti?
    Insultare i nostri amici roMMe!
    Dire queste cose a certa gente non solo è inutile, rischi anche di subire rappresaglie dal tanto sono cretini.
    Parassiti e malvagi e ci considerano come degli idioti subumani da sfruttare.

  3. vincenzillo ha detto:

    Raphael, “Parassiti e malvagi e ci considerano come degli idioti subumani da sfruttare.”

    Da sfruttare, sicuramente. Malvagi, non so. Ma dici che ci considerano inferiori?

  4. peppone ha detto:

    La malvagità è una caratteristica dell’individuo, e anche il cretinismo, i rom come tutti i popoli nomadi si considerano uomini liberi, e quindi a modo loro “superiori” e allergici a qualsiasi forma di integrazione, dal punto di vista delle attività illecite non sono così ingenui come dipinti da Raphael, nel mio precedente posto di lavoro parcheggiavo l’auto a una cinquantina di metri da un campo rom, e in 15 anni non è mai successo un furto o un danneggiamento, anche un mio conoscente che abita vicino ad un campo rom mi diceva che nei confronti dei loro vicini di casa sono estremamente corretti e rispettosi, sanno benissimo che è loro interesse una pacifica convivenza, poi al di fuori della zona in cui stazionano senza dubbio vivono per il 90% di attività illecite.
    Insomma furbi, intelligenti, presuntuosi e dediti ad attività illecite si, sono senza dubbio un corpo estraneo nella società che crea notevoli problemi, “cretini e malvagi”, mi sembra una semplificazione di scarsa utilità pratica.
    Sula diferenza che c’è tra affrontare un problema e risolverlo oppure inventarsi soluzioni di fantasia basate più sulle viscere che sul ragionamento ho letto ultimamente un bel articoletto
    http://www.keinpfusch.net/2013/08/oh-i-minijob.html
    Sul fatto che utilizzino smartphone di buon qualità mi ricorda quando avendo notato che un extracomunitario che lavorava nel mio posto di lavoro con un contratto a termine attraverso un agenzia aveva un telefonino piuttosto costoso, mi è stato fatto gentilmente notare “io non ho una casa, vivo con altre 3 persone in un monolocale in affitto, non vado mai in vacanza o a mangiare fuori, faccio 10 km bici estate e inverno per venire al lavoro perchè non ho auto o moto, con questo lavoro guadagno 800 euro al mese, per me lo smartphone non è uno sfizio, mi permette di comunicare con amici e parenti in iItalia e anche fuori a costi molto ridotti” .

  5. vincenzillo ha detto:

    peppone, “per me lo smartphone non è uno sfizio, mi permette di comunicare con amici e parenti in iItalia e anche fuori a costi molto ridotti”

    “Comunicare”. Comunicare si può benissimo anche con un telefonino più sgrauso del mio. O dalle cabine del telefono degli internet point, come facevo anch’io quando andavo in Sicilia in vacanza negli anni 80. Se invece uno vuole “comunicare” per forza con video, mail, cazzi e controcazzi, allora io in questa sua scelta colgo un segno che mi colpisce e mi fa pensare.

  6. peppone ha detto:

    Non penso proprio sia il caso della mendicante di cui parli tu, probabilmente, ma l’esempio che ho fatto io era di una persona lontana da casa da almeno 3 o 4 anni che molto probabilmente come è successo ad altri immigrati che ho avuto la possibilità di conoscere rischia di rivedere i genitori solo per un funerale, mi sembra umanamente comprensibile la necessità di poter sfruttare la sia pur minima occasione per “vederli”.
    Il segno che colgo io è che anche gli immigrati sono esseri umani con le loro esigenze non puramente materiali.
    INCREDIBILE MA VERO

    P.s. sono almeno 4-5 ani che gli internet point sono spariti, e comunque erano molto più costosi di un contratto mensile da 10 euro e di uno smartphone di seconda mano riparato ( perchè i figli di papà se si rompe uno smartphone lo buttano, ci sono cinesi che li riparano a prezzi minimi )

  7. vincenzillo ha detto:

    peppone, “Non penso proprio sia il caso della mendicante di cui parli tu, probabilmente, ma l’esempio che ho fatto io era di una persona lontana da casa da almeno 3 o 4 anni”

    Ecco, appunto, è un caso molto diverso. Gli zingari tornano al campo tutte le sere. Anzi, ti dirò di più: la tizia in questione ha sua madre a poche decine di metri di distanza. E ho notato la stessa cosa molte altre volte.

    “Il segno che colgo io è che anche gli immigrati sono esseri umani con le loro esigenze non puramente materiali.
    INCREDIBILE MA VERO”

    Ma dai? Pensavo di no, ma ora tu mi hai aperto gli occhi.

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