Meno immatricolati? Meglio così

Calano gli iscritti all’università (qui). Naturalmente, per il giornalista collettivo è subito allarme: “bollettino di guerra”, “crisi”, “famiglie in ginocchio” etc. Si arriva perfino a parlare senza ironia del corso di sostegno – di sostegno! – alle famiglie per convincerle a iscrivere il pargolo riottoso! Per me, invece, si tratta di un buon segno. Il segno che stiamo finalmente uscendo dal tunnel di quella droga che è il mito del pezzo di carta. E se per uscirne era necessaria questa maledetta crisi, allora ben venga questa maledetta crisi.

Sempre più università applicano il numero chiuso? Bene: sempre meno bivacchi. Si tenga anche presente che solo uscendo dal tunnel, si potrà invertire una tendenza, questa sì pessima: la diminuzione delle borse per i meno abbienti. Fatto paradossale, se si pensa che le tasse universitarie continuano ad aumentare (un classico italiano: spremere chi ne ha, e si fotta chi non ne ha). Quello che, invece, mi manca, è un confronto vero con i paesi stranieri: quanti sono lì, in relazione alla popolazione, gli immatricolati? Io scommetto di meno. E scommetto che il tasso di abbandono è molto inferiore, proprio perché da noi si iscrivono tutti, così, tanto per.

Poi c’è un’altra considerazione di sano realismo: a che serve, da noi, la laurea? A guadagnare di più? Molto spesso, no. A trovare più facilmente lavoro? Molto spesso, no. In molti casi è un pezzo di carta del tutto inutile, oltre che costoso. Da sfruttare preferibilmente all’estero, perché qui la famosa “innovazione” è ostacolata in tutti i modi, non ultimo il rifiuto ideologico di abbassare le tasse alle imprese e la grande idea di tassare il risparmio. E quindi? Quindi è perfettamente naturale che la gente si faccia due conti e sempre più spesso scelga di non andare all’università. Prima o poi anche l’informazione arriverà a fare ragionamenti del genere, e sarà facile capire quando sarà avvenuto: quel giorno, magicamente, sui media il “pezzo di carta” cesserà di essere un “diritto” e diventerà un volgare mito “reazionario”.

Annunci

Per 6 mesi questo blog assume la presidenza dell'Ue. Sono ammessi solo commenti sinceramente europeisti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...