Idioti digitali

Sul blog di Piero Vietti del Foglio ho letto un commento su certe dinamiche della rete, che sottoscrivo:

“La fregola di far sapere a tutti che si sa o si è vista una certa cosa (fosse anche un’idiozia) è più forte della fatica di cliccare, leggere, dare un giudizio e poi, eventualmente, condividere. E questo vale molto anche per i giornalisti, spesso i primi veicolatori di bufale in rete.”

Mio commento disincantato:

“Non c’è grado di istruzione, grado di digitalizzazione o albo dei giornalisti che tenga: da che mondo è mondo, l’uomo è l’uomo, gli idioti sono idioti.”

Post completo (qui).

Annunci