Contrordine compagni: adesso “riformare il parlamento” va bene

Mi colpisce la frivolezza con cui i politici passano di moda in moda. Oggi va forte la “fine del bicameralismo perfetto”. Cioè, più poteri all’esecutivo e diminuzione dei parlamentari.  Tramite tg e altre gazzette, tutti lo ripetono convinti, entusiasti, compatti. Specie quelli al governo, Pd in testa, fanno a gara a chi è più convinto, entusiasta, compatto. Eppure, per loro, da almeno 20 anni a questa parte, riformare il Sacro Parlamento, e cioè toccare la Sacra Costituzione, equivaleva a un peccato mortale, a spaccare l’Italia, a ripiombare nel fascismo e via stronzando. In tutto questo tempo, soltanto un manipolo di arditi, capitanati da Silvio Berlusconi, non ha mai smesso di dire che, invece, era necessario, ed erano anche riusciti a far approvare una riforma in quel senso, nel 2006. Riforma che gli tornò nel didietro proprio grazie a quelli che ora fanno a gara a chi la vuole fare. Ci tengo che rimanga agli atti, a futura memoria, insieme alle mie risate. A questo proposito, Giuliano Ferrara fa un bel ripassino della storia politica di Silvio, in ottica apologetica, ammonendo quelli che pensano sia finito (qui).

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4 commenti su “Contrordine compagni: adesso “riformare il parlamento” va bene

  1. peppone ha detto:

    Ti ricordo due cose:
    Una è che la riforma del 2006 non è stata bloccata dalla sinistra, ma dal fatto che era talmente una stronzata da essere rifiutata dalla grande maggioranza degli elettori del centrodestra, il caro silvio sopravvaluta l’ ignoranza e la fedeltà dei suoi stessi elettori.
    Evidentemente i, parere degli elettori va rispettato solo se segue gli interessi del partito, se non deve essere cosiderato solo frutto dei complotti del Nemico.
    Secondo aspetto, sai benissimo , perchè te l’ho mostrato facendoti leggere il testo della riforma in questione che se messa inpratica avrebbe portato un aumento della conflittualità , una moltiplicazione dei passaggi necessari per approvare qualsiasi legge e un aumento delle commissioni e delle ben retribuite poltrone necessarie per un qualsiasi iter legislativo.
    Il caso in questione è una delle ennesme dimostrazioni del fallimento totale del SIlvio, della sua incapacità di trasformare vaghe promesse in azioni concrete.
    Non importa se non è morto, in realtà non è mai stato vivo, è sempre stato uno zombi della politica. non ha fatto niente in 20 anni e non farà niente anche nei prossimi, e i babbei incolperanno naturalmente il mondo intero di complotti e di intralciare la gloriosa marcia verso il sole dell’avvenire berlusconiano.
    La storia si ricorderà solo di quello che SIlvio ha fatto, cioè il nulla assoluto.
    Cosa avrai mai da ridere è un mistero…..

  2. vincenzillo ha detto:

    peppone, “Cosa avrai mai da ridere è un mistero…..”

    Per quelli come te, che non sanno vedere al di là del proprio naso e di ciò che chiamano “fatti”, sarà sempre un mistero.

  3. Lugh ha detto:

    “La storia si ricorderà solo di quello che SIlvio ha fatto, cioè il nulla assoluto.”
    “e i babbei incolperanno naturalmente il mondo intero di complotti e di intralciare la gloriosa marcia verso il sole dell’avvenire berlusconiano.”

    La lotta contro il Leatherface di Arcore è stata l’unica cosa di cui si è occupata la sinistra negli ultimi vent’anni. Tu stesso fai parte dello stesso sistema. Vent’anni di sbroccaggio tramite manifestazioni, show e processi. Cazzo, se ve la prendevate così tanto per uno che non ha fatto niente figurarsi cosa facevate se combinava qualcosa, l’apocalisse! E stai attento a parlare di complottismo, che Dario Fo, Giulietto Chiesa, grillini e Idv (ovvero quelli che promuovono il complottismo di successo, di quello che riempie youtube di video, che fa vendere libri e di cui si sente parlare anche nel mondo reale) stanno da tutt’altra parte.

    A Vincenvillo, sai mica che fine ha fatto Vuk?

  4. vincenzillo ha detto:

    Lugh, “Vent’anni di (…) manifestazioni, show e processi. Cazzo, se ve la prendevate così tanto per uno che non ha fatto niente figurarsi cosa facevate se combinava qualcosa, l’apocalisse!”

    Sante parole. Io credo che la costante minaccia alla pace sociale da parte della sinistra sia stata decisiva, insieme alla debole coesione interna tra le forze politiche della destra, diciamo dalla “Casa della libertà” in poi. Del resto, sarebbe stato impensabile che due tendenze tanto potenti nella società e nella politica italiana, come il radicalismo di massa e l’attrazione fatale per il “centro concertativo”, sparissero di colpo nel nulla. Anzi, le vediamo ancora oggi in atto.

    “A Vincenvillo, sai mica che fine ha fatto Vuk?”

    Dopo la mia piccola reprimenda si è assentato. Recentemente l’ho avvistato solo sul blog di leftheleft.

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