Il diritto naturale non è decaduto

Eccoli lì, tutti in fila, come un plotone d’esecuzione schierato all’alba di quella che credono sarà una nuova era. Politici, giornalisti, commentatori, persone comuni. Eccoli sparare: “la legge è uguale per tutti!”, e “le sentenze si rispettano!” Ah, quanto ci godono, seppure nel loro modo tartufesco, seriosi perfino nel godimento. E quanto stride, alle mie orecchie, quel loro linguaggio universalistico, astratto, indice di una mentalità ipocrita, quanto stride, dicevo, con la semplice verità del diritto naturale. Prendo a prestito le parole trovate in un articolo di una femminista, pubblicato oggi dal Foglio contro la decadenza di Berlusconi:

 Il diritto alla difesa è infatti il primo stato naturale della persona e non un ideale astratto: e io sono sensibile all’eco che mi suscita la capacità di resistenza a qualsiasi sopruso da parte di chiunque.