Katy vs Miley. Musica batte trasgressione

Recentemente mi ha colpito la trasformazione radicale dell’immagine di una cantante americana, Miley Cirus, da brava ragazza a ragazza trasgressiva. Da volto della Disney al quasi porno. Mi ha fatto un po’ di tristezza pensare alla riunione in cui lei, il suo agente e i dirigenti della sua etichetta discografica hanno deciso che non avrebbe più leccato innocenti coni gelato multicolori, vestita come una scolaretta tutta casa e chiesa, ma un ambiguo martello di ferro, in biancheria bianca, tra moine arrapanti, come fa nel suo ultimo videoclip (qui). A me, comunque, piace molto di più un’altra cantante americana, Katy Perry, che invece la butta sulla freschezza, sulla simpatia e sul divertimento. Questo è il suo ultimo video (qui).

Le pensioni e il patto con lo stato

La settimana scorsa, qualche genio ha pensato di recuperare un po’ di soldini tagliando le pensioni. Non è la prima volta, e come ogni volta tirano fuori le solite storie delle baby pensioni, delle pensioni d’oro e tutto il resto. Tutto fumo negli occhi, pura demagogia, che non fa altro che propagare sentimenti di odio sociale: scatenare una parte della società contro un’altra. Il tutto, per mascherare l’eterna incapacità di tagliare la spesa. Tagliare una pensione, sia essa baby, d’oro, di platino o di stagno, significa rompere a posteriori il patto tra il cittadino e lo stato. E proporlo significa mettere in questione quel patto. Vedi alla voce lungimiranza.