Film: Captain Phillips, attacco in mare aperto

La prima mezz’ora, lo schermo è ingombrato da: nuca di Tom Hanks, zigomo di Tom Hanks, lobo di Tom Hanks, profilo dell’occhio di Tom Hanks, più nuche, zigomi, lobi e profili dei disperati somali che organizzano, si fa per dire, l’assalto piratesco. Mentre gli occhi ti vanno insieme e stai decidendo di scrivere una mail al regista Paul Greengrass per chiedergli indietro i soldi del biglietto, e che cavolo di motivo c’è per fare solo inquadrature da dermatologo, ecco che l’azione comincia a tirarti dentro. Poi succede una cosa che non dico, perché odio chi rovina le trame dei film, e da lì in poi il film ti tira proprio dentro. Finalmente anche le inquadrature strette hanno un senso. Fortuna che ci sono i Navy Seals, che in poche ore possono raggiungere qualunque angolo del mondo.

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