Maradona, Fazio e l’applauso rivelatore

L’applauso liberatorio che lo studio di Fabio Fazio ha dedicato al gesto dell’ombrello di Maradona contro Equitalia è impagabile. Ma non perché il moderno eroe dei due mondi abbia offeso Equitalia, le istituzioni o altre fregnacce del genere. Semplicemente perché sgombra il campo dagli equivoci e ci dice una cosa importantissima sull’elettorato di sinistra, di centro e grillino (virtuosamente seduto, si sa, nello studio del virtuoso conduttore): anche lì alberga l’odio viscerale contro le tasse inique e i tassatori iniqui. Anche lì, dunque, ha buon gioco il populismo, perfettamente incarnato dalla “Mano de Dios”. Viva la faccia! E così, io posso tirare un sospiro di sollievo, perché scopro che, moralmente, sono uguale al frequentatore di cinema d’essè, di mostre d’arte contemporanea, nonché firmatore di appelli a sfondo civile e, all’occorrenza, fustigatore o applauditore di evasori fiscali conclamati. Anche lui è un normale cittadino italiano, vessato e dunque un po’ incazzato. Meno male, perché cominciavo a pensare che a sinistra, al centro e da Grillo fossero tutti integerrimi non solo nel comportamento, cosa fin troppo facile, ma anche nei pensieri e nei desideri più reconditi.

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4 commenti su “Maradona, Fazio e l’applauso rivelatore

  1. Lugh ha detto:

    Com’è che alla fine ho l’impressione che una paraculata riescano a tirarla fuori comunque?

  2. vincenzillo ha detto:

    Lugh, “Com’è che alla fine ho l’impressione che una paraculata riescano a tirarla fuori comunque?”

    Beh, puoi già andare a giocartela alla Sisal, che vai sul sicuro.

  3. chiara ha detto:

    io quel gesto l’ho detestato e con lui anche l’applauso del pubblico e quello ‘non fatto’ del Fazio….ma questo non ci rende tutti uguali…se non nel buon senso e nel senso del pudore…chi ce l’ha ancora

  4. vincenzillo ha detto:

    chiara, “io quel gesto l’ho detestato e con lui anche l’applauso del pubblico e quello ‘non fatto’ del Fazio….ma questo non ci rende tutti uguali…se non nel buon senso e nel senso del pudore…chi ce l’ha ancora”

    Eh, caro vecchio senso del pudore. Il pudore è l’atteggiamento che la nostra comune fallibilità umana ci imporrebbe, se fossimo saggi. Evitare di esporre in pubblico le nostre “vergogne”, le nostre “pudenda”, appunto. Ma evitare anche di ostentare la virtù stessa. Per quanto virtuosi, infatti, restiamo pur sempre fallibili, e dunque esposti al vizio. Invece, non ti sarà sfuggito che, da quando esiste, quel salotto buono e il suo conduttore portano avanti un’odiosa sovrapposizione tra virtù e sinistra, e tra vizio e destra. Questo, fatalmente, si traduce in un’ostentazione della virtù che io trovo spudorata, molto più spudorata dell’atto estemporaneo di un guitto come Maradona. E dunque molto più degna di essere sbugiardata. (E lasciamo pure perdere quale sia la loro idea di “virtù”…)

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