L’ideologia gay e i suoi servi

Ma il presidente della Barilla ha veramente detto che “preferisce” la famiglia tradizionale? E che non metterà mai una coppia gay nelle “sue” pubblicità? Ma è pazzo? Ma non lo sa in che paese vive? Non lo sa che i nostri gusti e le nostre pubblicità devono passare al vaglio della censura dei Guardiani del Progresso e del Politicamente Corretto? Sia dunque messo all’indice il presidente della Barilla, siano boicottati i suoi prodotti! Prendiamo esempio da Oliviero Toscani, imitiamo il vigore e la prontezza con cui scatta sull’attenti, senza nemmeno bisogno di essere chiamato alle armi: “Mi vergogno dell’Italia, un paese arretrato, altro che creativo”. Eh, sì, perché sono le posizioni ideologiche, a dire se qualcuno è “creativo” o no. È l’ideologia gay a stabilire se una cosa è buona o cattiva, bella o brutta. E chi non si adegua, peste lo colga.

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14 commenti su “L’ideologia gay e i suoi servi

  1. Lugh ha detto:

    E la Boldrini attacca la figura della madre che prepara il pranzo per la famiglia… solo coincidenze?

  2. Vuk ha detto:

    Forse non sono coincidenze.
    Probabilmente la Barilla non fa parte dei circoli giusti.
    Se ad esempio avesse fatto parte dei circoli giusti un “rispettiamo le sue opinioni” lo si trovava.
    Invece così il presidente è solo uno sporco reazionario nazionalpopolare. Ma in reatà credo che la Sbrodolini sia scema senza troppi complotti. Insomma non vedo molto probabile il nesso, a parte l’odio viscerale dei progressisti (da sempre) per tutto ciò che è tradizionale e che disaffezioni la gente all’idea del Mondo Nuovo (è un amore per il nuovo che nasconde solo il disprezzo e il rancore per l’esistente, ma non voglio convincere nessuno di questa cosa).

    Oltretutto, se Barilla fosse stata nei circoli giusti sarebbe stata venduto a qualche straniero, che sarebbe stato, ovviamente, mille volte meglio degli sporchi italiani che ancora si permettono di produrre qualcosa.
    Delinquenti, prendessero esempio da De Maledetti, che in cambio di un piccolo tornaconto fa da passacarte. Compra roba dello stato e poi la rivende, dopo averla fatta a pezzi.

    Sono le meraviglie del liberismo post-tangentopoli. Con le tue tasse hai messo in piedi aziende che hanno creato e creano sviluppo, ma poi scopri che i politici sono corrotti (mica come gli imprenditori calvinisti che creano ricchezza) quindi le vendi ad un coglionazzo qualunque che ci gioca un po’, le smonta, le fa quasi fallire, visto che non è corrotto, e poi le vende a qualcun altro.

  3. Lugh ha detto:

    “Probabilmente la Barilla non fa parte dei circoli giusti”

    Un po’ come chi si occupa di satira e comicità. Se partecipi alla caccia alle streghe omofobe ti si perdonerà qualsiasi battutina sui gaiz, ma scherzarci su senza avere il curriculum del buon bacchettone di Sel… allora prepara l’ombrello che sta per piovere merda.

    Un esempio sul primo caso:
    http://www.figuresinaction.com/2013/08/cattolicesimo-la-religione-che-fa-per.html
    http://www.figuresinaction.com/2012/11/twilight-5.html
    Poi anche I Simpson, I Griffin, South Park ecc…

    Poi se si attacca anche la Chiesa (praticamente sempre, visto che ateismo e omosessualità sono inscindibili) allora hai un bonus di mille punti come rappresentante dell'”ItaGLia miLiore”.

  4. Frank77 ha detto:

    Come al solito in Italia si parla del nulla e non delle cose serie.
    Se uno sceglie di manifestare apertamente le sue opinioni poi deve accettare anche le critiche.

  5. vincenzillo ha detto:

    Lugh, “E la Boldrini attacca la figura della madre che prepara il pranzo per la famiglia… solo coincidenze?”

    Altro che coincidenze, è esattamente la stessa mentalità, lo stesso brodo di coltura, lo stesso Comitato di Salute Pubblica.

  6. vincenzillo ha detto:

    Vuk, “Probabilmente la Barilla non fa parte dei circoli giusti.
    Se ad esempio avesse fatto parte dei circoli giusti un “rispettiamo le sue opinioni” lo si trovava.”

    Secondo me, se avesse fatto parte dei circoli giusti, si sarebbe autocensurato lui per primo, facendo i soliti giri di parole ipocriti, le solite premesse politicamente corrette, insomma, sarebbe stato educato per tempo a parlare la lingua di gomma che parla la gente giusta.

  7. vincenzillo ha detto:

    Frank77, “Se uno sceglie di manifestare apertamente le sue opinioni poi deve accettare anche le critiche.”

    A me quelle critiche interessano nel merito, perché ciò che dicono è intollerante, assolutista, falso e profondamente stupido.

  8. Vuk ha detto:

    A me quelle critiche interessano nel merito, perché ciò che dicono è intollerante, assolutista, falso e profondamente stupido.

    Standing ovation.

  9. vincenzillo ha detto:

    Lugh, non so come mai, il tuo commento del 27 era rimasto nel limbo, ma ora come vedi l’ho sbloccato. Eh, la nostra satira è davvero conformista. Ci vorrebbe più gente con le palle, invece sono quasi tutti perfettamente allineati. Chissà, magari in futuro.

  10. Vuk ha detto:

    (praticamente sempre, visto che ateismo e omosessualità sono inscindibili)

    —-

    Questo mi fa incazzare. E’ vero solo nella (ormai) secolare lotta intellettuale/culturale/mediatica tra secolaristi (scusate il gioco di parole) e religione cristiana (e forse anche ebraica, ma in numero molto minore di casi).
    Intendo dire che nulla impedisce ad un ateo di odiare i gay. Fossero solo i credenti d odiarli gli “omofobi” -quelli veri, altrimenti noti come “bulli”- sarebbero molto più isolati.
    Allo stesso modo nulla impedisce ad un gay di essere credente (vedi Dalla, esempio famoso, cattolico e conservatore fino alla fine).
    Sono LUOGHI COMUNI, dati per veri di default da gente come il tizio di figures in action. Che non scrive delle brutte gag. Magari sono un po’ banalotte, ma ne scrive molte, e di certo non gli danno di che mangiare.

    Riguardo ai due sketch che hai linkato (avevo letto solo quelli su gesù)… E’ triste.
    Prima di tutto, pur senza aver visto il secondo sketch l’avevo “previsto”. Nel senso che la stragrande maggiorana di chi difende i gay a spron battuto lo fa per conformismo. Formalmente gli da ragione politicamente, culturalmente eccetera. Poi nella vita privata, forte del fatto di essere dalla parte “giusta”… si dimostra l’ignorante che è, un Paolo Bitta qualunque. Un ignorante e un imbecille.
    Ci pensavo pochi giorni fa. Mi dicevo: “Ma tutta sta gente che scassa il cazzo su quanto sono ipocriti i conservatori, con attacchi meschini, insinuazioni sulla “vera sessualità” dei conservatori che si oppongono a certe idee… a vedere poi come si comportano, cosa dicono nella vita di tutti i giorni, non è mai venuto il dubbio di essere LORO degli ipocriti?”

    Mi ricorda la storia del marito di una attrice porno, il quale però cercava sinceramente di crederci secondo me, ed è stato questo il suo errore, che ha portato alla triste conclusione.

    Prima le consentiva di girare le scene lesbiche (col suo nome e cognome veri da sposata, avevano due figli, e la tiia aveva tipo 37 anni), poi, “orgoglioso di lei”, le faceva girare scene etero con altri uomini, poi ancore scene di orge (il tutto per il più grosso network porno del mondo). Infine, pochi mesi fa, è morto di infarto.
    E ho il sospetto che ci sia una correlazione. Perchè uno può esternamente, intellettualmente, convincersi a diventare “moderno”, ma qualcosa dentro continuerà a rodere.
    E’ tipo il complesso di stoccolma. Per paura della massa, dell’opinone altrui, dell’affrontre la dura realtà, ti costringi ad essere quello che non sei.
    Ecco, in questo senso è preferibile l’ipocrisia del tizio degli modellini snodabili.
    Quel bipensiero almeno ti salva la vita.
    [Ovviamente non ho prove che il fatto che la moglie si facesse trapanare, con reale godimento e passione, non so se mi spiego, gli abbia causato l’infarto, tuttavia ne sono convinto.].

    Tristissimo vedere tanti, troppi imbecilli del genere, come il brillante comico, intendo, in circolazione.
    Le scenette su gesù facevano anche ridere, peccato che ciò che veniva scritto, i messaggi, fossero cazzate.
    Anche solo l’ironia della sigla FICAMOLLA. Bene, usa l’ironia. Peccato che poi nella realtà mentre l’anticlericalismo sia ottimamente supportato dai media, con condanne in contumacia stomachevoli, sui mussulmani da parte di comici intellettuali… ci sia uno strano silenzio. E non c’è nemmeno quel poco di dignità/intelligenza che lasci pensare. Siamo nel paese più cattolico del mondo. Eppure a me è capitato (causa mia maleducazione bella e buona) di bestemmiare in luoghi pubblici.
    Incredibile, non mi sono trovato in casa la digos. Così come i comici che fanno battute pessime su vaticano cristianesimo (quando non odiosamente offensive sui critiani) e via discorrendo non hanno mai avuto problemi legali particolari Incredile a porto cervo quindi c’è oscurantismo religioso?
    Mica tanto direi. In compenso in Italia ci sono un sacco di tizi che si credono molto intelligenti e spiritosi, dei brillanti comici, a scrivere battute (a volte ben fatte altre no) con un messaggio banale, trito, ritrito e soprattutto FALSO.
    Esempio: “Terribbbile, si battezzano i bambini in fasce, NON GLI SI LASCIA SCEGLIERE LA RELIGIONE!!!!” (quando poi si accorgono che è un’affermazione ridicola cambiano frase). “E poi così la chiesa può fare numero per contrattare con lo stato, fa massa politica!!1!1”
    Come se il potere politico della chiesa si basasse su queste minchiate anzichè su reti clientelari,cooperative, leggiucole ad hoc, fondazioni, Onlus, uomini politici.
    La cosa fastidiosa è che sono tanti, autoreferenziali, boriosi e soprattuto _non viene mai loro il dubbio di essere loro stessi quell’italietta che tanto criticano_.
    Un esempio (non è l’esempio di un ateo, ma uno formatosi in quel clima culturale “contro” che non ha mai costruito un cazzo), scelto perchè altamente simbolico di ciò che non sopporto.

    http://crotaloalbino.wordpress.com/2012/06/26/fascista/

    LA frase subito dopo gli screenshot, l’ho pensata ancora prima di leggerla lì, riportata dal bloggher. Fosse sempre così facile (traduzione gliela ha servita su un piatto d’argento) dare pane al pane e vino al vino, o calci nei denti a chi se li merita, come in questo caso.

    E anche in questo caso, come ha riportato un commentatore… (giuro che l’ho letto dopo aver scritto questa riga)…

    http://crotaloalbino.wordpress.com/2012/06/26/fascista/#comment-4108

  11. Vuk ha detto:

    Avevo scritto un commento che risultava in attesa di moderazione. Boh?! Nel post sotto non c’è moderazione ai commenti

  12. Vuk ha detto:

    Ora è riapparso.

  13. peppone ha detto:

    La cosa stupida delle reazioni alle affermazioni di Barilla è il fatto che sono mostruosamente politicamente corrette per il 99%. poi si è lasciato scappare un ovvietà, cioè che la famiglia tradizionale che usa la Barilla per le pubblicità, per quanto in via di estinzione di fronte a famiglie allargate, separazioni e divorzi e convivenze decennali è un ottimo MITO da usare per le pubblicità, e nel 99% dei casi funziona bene anche con i GAY ( basta vedere quanto la idealizzano personaggi come Pasolini, Zeffirelli e Jogn Waters ).
    In effetti il problema è che se vai ad una trasmissione basta sull’ostentazione del politicamente corretto come la Zanzara è ovvio che ti spingono a dire qualcosa che permetta ai giornali di parlare un po a vanvera.
    Da qui a farne un martire della libertà mi sembra che la strada sia molto lunga….

  14. Vuk ha detto:

    Da qui a farne un martire della libertà mi sembra che la strada sia molto lunga….

    Macchè martire. Se la notizia si è diffusa anche tra il pubblico non politicamente corretto, si può stare certi che ci sia un sacco di simpatia in più per la barilla in giro.

    Perchè se pure la famiglia del mulino bianco è un “MITO”, tanto da essere nominata con bonari sorrisi a mo di scusa per spiegarsi velocemente nelle conversazioni, è anche vero che è un mito a cui è bello credere, anche per omosessuali che magari hanno avuto famiglie disastrate e guardavano come da lontano le famiglie “normali” (che poi magari in realtà non erano affatto belle come sembrava dall’esterno), per i figli di divorziati che hanno sofferto, per i divorziati stessi…

    Insomma quello delle pubblicità barilla è un messaggio positivo. Non è che mostrino il papà mentre insegna al figlio a deridere i divorziati, o a guardarli con snobismo.
    E’ un bel messaggio che mostra solo aspetti positivi (io solitamente faccio battute demenziali sul padre che finito di girare la pubblicità prende a cinghiate il figlio e picchia la moglie e cose del genere, ma così, tanto per…). Molto poco realistico, fiabesco. Ma è pur sempre bello.

    Aldilà del fatto che almeno il 70% della gente non riesca in realtà a considerare una famiglia gay “normale” (quando si parla in privato si sentono dire certe cose da gente “progressista”…), c’è proprio la simpatia, io credo, per il “diritto” di continuare a sognarla, sta famiglia felici che in molti vorrebbero.

    D’altronde non è che l’atto in sè di divorziare renda felici le persone. E’ necessario che ci sia la possibilità di farlo, ma si tratta pur sempre di anni di vita di coppia finiti male, di amore che si spegne, spesso di litigi.
    Insomma, penso che ci sia chi si incazza a vedersi sbattere in faccia un mondo perfetto che non esiste, ma anche chi dopo un po’ comincia ad apprezzare la cosa, prendendola per quello che è, finzione. Una gran bella finzione.

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