Un catechista al Corriere e un esorcista a Repubblica, presto!

Per il Corriere della Sera, il Papa “apre” ai divorziati e agli omosessuali. Come se fino a ieri, invece, la Chiesa gli “chiudesse” la porta in faccia, o li scacciasse con orrore dal consesso umano. Per Repubblica, il Papa “sconvolge la posizione tradizionale della Chiesa”. Ma per favore! La Chiesa ha sempre parlato di “peccato” distinguendolo dal “peccatore”. Ciò che va odiato è il “peccato”, non certo il “peccatore”. Dio non lo odia, anzi, gli tiene sempre la porta aperta, anche se, compiendo il “peccato”, si è allontanato. E se Dio non lo odia, perché dovrebbero farlo i suoi rappresentanti terreni? Piuttosto, la Chiesa ha un altro compito: continuare a invitarlo alla conversione e concedergli il “perdono”, qualora si penta. Come si vede, non c’è bisogno di scomodare San Tommaso, per capire questi concetti semplici, banali. Ma allora, perché quelli del Corriere e di Repubblica, le cime del giornalismo italiano, non li capiscono? C’è solo una risposta: non li vogliono capire. Il buon Francesco ha fatto di tutto, ha anche risposto alle domandine di Scalfari, pur sapendo di essere solo un umile “dipendente”, mentre Scalfari meriterebbe di interloquire a tu per tu con il “principale”, ma non c’è niente da fare: la stampa nasce con la vista corta, cortissima, e con il peccato originale di riuscire a vedere solo ciò che vuole vedere (e lasciamo pure perdere il sensazionalismo). Per esempio, gli risulta impossibile vedere concetti come “peccato”, “pentimento”, “perdono”, perché non vanno di moda, tra i progressisti: né tra quelli della sinistra anti-clericale e snob di Repubblica, né tra quelli dei salotti centristi del Corriere. Ma nella Chiesa, invece, si portano eccome. E dire che glielo avevo già ricordato, dopo la famosa intervista di Francesco sull’aereo, ma evidentemente non mi hanno letto (qui). Ancora oggi, quelli sanno vedere solo “rivoluzioni” e “sconvolgimenti” (qui) e (qui), in realtà inesistenti. Che il Papa, come ulteriore atto di misericordia, gli mandi un catechista e un esorcista, magari l’Esorciccio!

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2 commenti su “Un catechista al Corriere e un esorcista a Repubblica, presto!

  1. Lugh ha detto:

    Comunque ‘sto papa è un po’ troppo fricchettone (son proprio un bastian contrario!).

  2. vincenzillo ha detto:

    Lugh, “Comunque ‘sto papa è un po’ troppo fricchettone ”

    Sembra “fricchettone”, ma non lo è. I suoi modi spontanei e bruschi non sono la lode dello “spontaneismo” e del “sentimentalismo” a cui la cultura secolarizzata vorrebbe ridurre il cristianesimo. Non c’è dubbio che il suo stile stia spiazzando molti, e non solo dalle parti degli anticristi, ma anche Ferrara, per esempio. E anche me, devo ammettere. A differenza di Ratzinger, a me più affine, ha scelto di non prendere di petto la cultura secolarizzata e le sue ingerenze. Questo dà agli stolti l’illusione che si stia piegando ai loro diktat, come un fesso, un “fricchettone”, appunto. Per questo son lì a magnificarlo. Stolti.

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