Sentenza “epocale”, la mattina dopo

Di epocale, ovviamente, non c’è assolutamente nulla. Che differenza volete che faccia questa piccola goccia, nel mare magnum della demonizzazione? Epocale è solo lo sforzo della sinistra e di tutte le sue tenaci ramificazioni: più di 50 processi, migliaia di trasmissioni tv e radio, decine di migliaia di editoriali, milioni di ospitate, miliardi di giuristi, cantanti, banchieri, attori, magistrati, presentatori, scrittori, comici, premi nobel, nani e ballerine. Tutto per una sola, misera condanna definitiva. Senza contare che ieri è crollato anche il falso mito del Berlusconi che si autoassolve con le leggi ad personam. Effetti collaterali, che col tempo avranno a loro volta i loro begli effetti. Per il resto, tutto secondo le aspettative: i “migliori” di cui sopra sono già tutti lì che festeggiano a reti unificate, compresi i social media. Lasciamoli sfogare, celebrare con la consueta misura e lungimiranza la sconfitta della mafia, della corruzione, dell’evasione fiscale, della burocrazia, congratularsi vicendevolmente per il loro alto senso delle istituzioni e la loro magnanimità. Quanto a Berlusconi, nel videomessaggio è apparso colpito duramente, ma non vinto e non umiliato. Anzi, ruggente e determinato. Giuliano Ferrara lo ha chiamato giustamente “prigioniero libero” (qui). Ma come dice giustamente zamax, ciò che sta venendo sempre più a galla è la cosa più importante di tutte: la grande mistificazione operata dalla sinistra, di cui Berlusconi è solo l’ultimo bersaglio (qui). Ieri, riferendomi all’interdizione, scrivevo: “Ma se invece, la butto lì, questa misura finisse per ritorcersi contro le intenzioni dei nostri zelanti applicatori della legge e contro le mire dei loro fan de sinistra?” Oggi che l’interdizione non c’è ancora, estendo la stessa considerazione alla condanna. Giustizia sarà fatta.

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4 commenti su “Sentenza “epocale”, la mattina dopo

  1. peppone ha detto:

    A me sembrano illusioni campate per aria.
    Come la riduzione delle tasse , la rivoluzione liberale, il bipolarismo, tutta roba finita abbastanza male,
    Il bello è proprio che non ho visto NESSUNO festeggiare, e nanche discutere animatamente della sentenza, e il fatto che delle sorti del silvio non importa niente alla grande maggioranza degli italiani dovrebbe preoccuparti di più.

  2. Giuliano ha detto:

    Ma dove vive Peppone? Non ha visto nessuno “festeggiare”! poverino si metta un paio di occhiali e per il resto si faccia vedere da uno bravo ma tanto bravo perchè sarà un compito difficile cercare di guarirla e farla diventare una persona sana di mente. In Italia nella povera Italia non si parla d’altro e lui non vede e non sente sà mica uno sdoppiamento di personalità delle due scimmiette: non sento e non vedo ma PARLO (a sproposito, come sempre, ma parlo!).

  3. peppone ha detto:

    Io manifestazioni di piazza, a parte i 4 gatti dell’esercito di silvio non ne ho viste, nel mondo reale ( e non tra i militanti rimbambiti di destra e di sinistra ) ho visto l’assoluta indifferenza, il 99% delle persone che vedo in fabbrica, tra i conoscenti e anche in qualsiasi altro ambito della vita di tutti i giorni non hanno nè festeggiato nè manifestato particolare preoccupazione.
    Vorrei ricordare che il mondo dei militanti di partito, dei giornali di partito e delle dichiarazioni televisive degli uomini di partito NON è il mondo reale, ne è una parte con la sua importanza ma rappresenta meno del 1% della popolazione.
    Il fatto che un cretino di sinistra possa rallegrarsi pubblicamente della condanna o che un cretino di sinistra ne parli come un dramma nazionale non significa che al restante 99% della popolazione interessi qualcosa.
    TRA TUTTI gli elettori berlusconiani o di sinistra dichiarati che conosco ho visto un grande disinteresse per la questione, e se non ve ne siete accorti siete voi che vivete fuori dal mondo.
    Lo so che il disinteresse per la politica e le seghe mentali dei militanti intruppati è una brutta notizia per molti, ma provate ad uscire per le strade tra la gente REALE e noterete che , a differenza di quello che succedeva 10 anni fa l’atteggiamento della grande maggioranza è cambiato.
    Che quasto nel breve termine possa influenzare poco i risultati elettorali è plausibile, ma se il centrodestra vuole recuperare il 50% di lettori che ha perso forse è meglio che cerchi di capire le cause della fuga di molte persone, non fare finta di niente.
    Come il solito vedo che tra i belrusconiani il metodo stalinsta di considerare chi non si allinea come malato di mente è ancora molto in voga.

  4. peppone ha detto:

    Qui:
    http://www.linkiesta.it/berlusconi-italia
    qualcuno che ha la mia stessa impressione.
    Inanto i politici fedeli al Capo parlano di guerra civile, ma si sa se lo fa Grillo è un cretino se lo fa Bondi è una raffinata analisi politica.

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