Altri pensierini su Marchionne e i giudici

“La Fiat è salva solo grazie a Chrysler, perché Chrysler vende, Fiat no”. Così, da noi, viene presentato il fatto. E ovviamente si sottintende che la Fiat è salva senza merito alcuno, e anzi malgrado Marchionne, perché se la Fiat fa così schifo è per colpa di Marchionne. Piccolo dettaglio: chi ha voluto che Fiat acquisisse Chrysler? Sergio Marchionne. Quindi, chi ha salvato con le sue decisioni la Fiat e i suoi preziosissimi posti di lavoro? La Fiom?

Altro pensierino. I tre operai licenziati da Fiat per sabotaggio sono stati reintegrati a forza dai giudici. Quindi ora anch’io posso finalmente realizzare il mio sogno: entrare in riunione con uno striscione della FIOM, e cagare sulla scrivania del mio capo. E’ vero, non sono un metalmeccanico, ma grazie allo striscione un giudice amico lo trovo di sicuro.

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h. 18.32: ah già, l’interdizione

Eh, dimenticavo la faccenda dell’interdizione dai pubblici uffici. Arriverà? Non arriverà? E se arrivasse davvero? Ci beccheremo i caroselli per le strade? Sai che goduria, poi, per gli spioni appostati fuori dalle ville. Ma se invece, la butto lì, questa doverosa misura finisse per ritorcersi contro le intenzioni dei nostri zelanti applicatori della legge e contro le mire dei loro fan de sinistra? Fossi in loro, ci penserei bene.

h 18.14: quest’attesa mi distrugge

C’ho le palpitazioni, la nausea, i sudori freddi. Non soffrivo così dai tempi dei rigori della finale dell’ultima Confederations Cup. L’evento è epocale: in questi minuti si decide se per i prossimi anni Berlusconi verrà apostrofato dai meglio intellettuali de sinistra come “lurido schifoso evasore condannato” o come “lurido schifoso evasore graziato”. Davvero, non sto più nella pelle.

Da dissidente a manager in poche ore

Una volta fallito l’attacco al ministro del Pdl Alfano, il quotidiano Repubblica ha istantaneamente abbandonato la sua nobilissima campagna per i diritti umani in Kazakistan. E così, l’uomo a cui per qualche giorno avevano assegnato la statura morale di un Nelson Mandela, si è ritrovato a perdere perfino lo status di “dissidente”. Oggi, nel titoletto di Repubblica.it, si parla semplicemente di “Ablyazov”, e del “manager” Ablyazov. Sarà perché è stato appena arrestato in Francia con l’accusa di evasione, o frode, o furto, milionari? Ma che volete che sia, per il Nelson Mandela del Kazakistan!! Comunque, peccato, perché io ho sempre creduto molto in quella campagna nobile e disinteressata, come si può vedere dai miei post sull’argomento.

Dichiarazione dei redditi Mediaset: 400 milioni

Prima che si scateni l’inferno delle reazioni e delle controreazioni, evasore al rogo al rogo, voglio ricordare un dato, che viene usato come argomento dalla difesa di Berlusconi, ma che nessuno ovviamente sottolinea: nei due anni in questione, Mediaset pagò 400 milioni di tasse. 400. Sapete quant’è l’evasione contestata? Forse 700? Naaa. Forse 70? Naaa. 7. Certo, 7 milioni non sono bruscolini. E lasciamo pure perdere la questione se Berlusconi sapesse o no. Ma è sensato che uno che paga 400 milioni di tasse, 400, sia messo alla gogna perché si dubita che non ne abbia pagati 7? E intanto, la Repubblica Italiana ringrazia. La Repubblica di Scalfari, pure.

Nuova linea editoriale / 4

Da oggi questo blog, in attesa della fatidica sentenza Mediaset, segue la linea di Repubblica, e si pone a difesa dei reietti e dei perseguitati. Infatti, lo spazio dei commenti sarà strettamente riservato a chi può vantare in curriculum almeno un’interdizione dai pubblici uffici.