Casaleggio: “Alle amministrative abbiamo voluto perdere”

Secca la replica del Pd: “E’ scorretto copiare le strategie degli altri”

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Spingi, spingi, Repubblica, che qualcosa cadrà

Da giorni, ormai, quelli di Repubblica sono lì a spingere, spingere, spingere per far cadere il governo. O almeno Alfano. E gonfiano, gonfiano, gonfiano fino all’inverosimile il caso kazako. Lo fanno per difendere i diritti umani, ovvio, non certo per colpire Berlusconi. Lo fanno per alto senso delle istituzioni, perché far cadere il governo aiuterebbe molto l’Italia. E allora avanti, gonfiate, spingete, gonfiate, spingete, prima o poi qualcosa cadrà. Sì, le vostre solite stronzate.

(Se invece volete leggere qualcosa di sensato: zamax (qui) e Rocca (qui).)

I reduci della falsa trattativa e la falsa commemorazione di Borsellino

I due più grandi quotidiani d’Italia, Corriere.it e Repubblica.it, oggi dimostrano di non avere ancora afferrato molto bene che cosa è successo ieri. Glielo ripeto: il falso mito della trattativa stato-mafia è crollato (qui). Sotto i colpi di una sentenza di tribunale. Si spera definitivamente. Questa notizia, invece, è completamente sparita dalla loro homepage. Anzi, è stata sostituita dalla finta commemorazione di Paolo Borsellino, finta perché è solo una scusa per eternare il falso mito della trattativa. Non si spiega altrimenti perché dare spazio esclusivamente ai soliti intellettuali che leggono ancora oggi la lettera del magistrato Scarpinato, un atto d’accusa feroce contro lo stato e le istituzioni. Ascoltateli, ascoltateli. Io non ce l’ho fatta nemmeno a finire il primo, il solito ineffabile Andrea Camilleri (qui).