Il vero significato della campagna anti-casta

Ne ho già scritto molte volte, ma oggi ci ritorno, perché sul Foglio è uscita questa illuminante ricostruzione (qui). Per me, la campagna stampa contro la politica intesa come “casta” è una delle più grandi prese per i fondelli mai viste. Ipocrita, inutile, pericolosa, illusoria e ridicola.

Ipocrita. Perché rivolta esclusivamente contro uno dei tanti luoghi del privilegio, che in Italia, intanto, proseguivano indisturbati e anzi rafforzati. Inoltre, perché quella campagna nascondeva i vizi di chi l’ha promossa urbi et orbi: quel gran pezzo di industria e di “borghesia illuminata” che possiede il Corriere. Ma il problema ovviamente va oltre. Dice il Foglio:

Quel che forse è più interessante raccontare è che quella campagna, nata pure con tutte le sue buone ragioni che non si perderà tempo qui a elencare, già covava qualcosa in sé di meno nobile, e un problemino teorico meno maneggevole: il ribellismo delle classi dirigenti. Che in Italia assume per solito la forma di “un andirivieni perenne tra punte di fortissima denuncia antipolitica e clientelismo purissimo con i nuovi assetti di potere che si vengono a creare” (sottolineature di vincenzillo)

Inutile. Perché, ben lungi dall’eliminare i peggiori vizi dei politici italiani, non ha fatto altro che alimentarli. E lo si vede da due cose: primo, a fronte di qualche ridicola scaramuccia sugli scontrini, i vizi della politica non sono affatto scomparsi.

Pericolosa. Perché pur con i suoi toni pacati da salotto buono ha contribuito ad aizzare gli istinti peggiori, violenti, rancorosi, intolleranti, ignoranti, illiberali e, per colmo d’ironia, populisti. Alcuni dei quali confluiti poi nel fenomenale voto a Grillo. In questo, il Corriere ha agito in comunanza di intenti con il rivale commerciale, la Repubblica, e poi Stampa, Fatto, Giornale, Libero etc. Altro pericolo è la sponda che è stata offerta ai magistrati militanti, la cui caccia a Berlusconi è solo il culmine di una più profonda guerra contro la politica nel suo insieme. Insomma, puro veleno iniettato nelle vene della nazione e delle istituzioni.

Illusoria. Perché tutta quell’enfasi, quel moralismo, quello spasimo etico, si è disperso malinconicamente nel più colossale flop politico del millennio: Scelta Civica e Udc. Da anti-casta a pro-Monti (salvo poi mollarlo sul più bello, perché il Monti anti-concertazione non è mai piaciuto ai nostri imprenditori coraggiosi). Ma ve lo ricordate l’entusiasmo suscitato da Monti, Riccardi e Montezemolo, gli alfieri della virtus morale e imprenditoriale? Io sì, e mi piace ancora riderci sopra.

Ridicola. Per tutti i precedenti motivi, a cui va aggiunto il coraggio e l’indipendenza di giudizio dei mille e mille epigoni di Stella e Rizzo, e di tutta la massa di giornalisti, presentatori, intellettuali e opinionisti che, con l’ospitata o con il semplice uso dell’orribile parola “casta”, hanno contribuito a diffonderla.

Chiudo. L’articolo non lo ricorda, ma all’improvviso, così com’era cominciata, la campagna finì. Di botto. Il Corriere smise di pronunciare quella parola, perché si rese conto che stava facendo danni (vedi alla voce “pericolosa”). E così, ciò che sembrava essere diventato il destino glorioso degli italiani veri, purificare l’Italia dalla classe politica, da un giorno all’altro non fu che “ombra di un’ombra” (La vita è sogno?). Orwelliano, ma vero.

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13 commenti su “Il vero significato della campagna anti-casta

  1. Peppino ha detto:

    I politici negavano la crisi nel 2009, però… blablabla… finalmente la spesa pubblica malvagia è un po’ diminuita, gli sta bene ai malati cronici che si devono pagare i farmaci non strettamente legati alla patologia… blablabla… oscar giannino è giustamente arrabbiato per la mancanza di merito… blablabla… io non m’informo solo sui siti della mia setta, quindi i dati dei due tre indicatori economici a casaccio che cito sono giustissimi… blablabla… la sanità pubblica è un furto…blablabla… e non mi sembra vero di aver trovato uno che non mi censura dopo avermi mandato a fare in culo come tutti gli altri… blablabla… io sono diverso dai testimoni di geova… blablabla.

    Visti questi motivi vorrei aggiungere un punto riguardante la campagna anti-casta.


    _Utilissima._ Perchè l’interesse dei santi che sponsorizzano sui giornali l’idea che qualunque cosa faccia lo stato andrà male è l’utile apripista alla svendità delle grosse aziende di stato e all’affidamento a privati di servizi dello stato.
    Ed è giustissimo perchè così la ggggente (= quelli nati con un bel po’ di soldi che non hanno reale bisogno dei servizi dello stato) si riprende i soldi rubati con le tasse nei cinquant’anni passati. Usati, improduttivamente, come tutta la spesa pubblica, per costruire cosucce come Telecom, ENI, Trenitalia.
    Ecco, quei soldi se li riprendono comprando per due lire aziende di stato in difficoltà per ‘a coruzzzzione.
    Così facendo, ecco che la mano dorata e invisibile dei privati sistemerà tutto. Come fu con telecom, ricordi? Un cumulo di rottami è entrato nella top ten delle più grandi telco del mondo. O forse è stato il contrario, ma non ha importanza.
    O come è stato con la non-nazionalizzazione della olivetti.
    E ti ricordi come ha funzionato bene la vendita autostrade?
    Peccato ci siano tutti questi corrotti che si rigfiutano di fare lo stesso con ciò che rimane.
    Il sol dell’avvenire del mercatom, però, sorgerà presto. Appena Giannino si laurea.

    Ah, già, se non ci fossero state le tasse tutti quei soldi sarebbero produttivamente stati usati in investimenti finanziari in stile Deutsche Bank, o anche in stile Argentina anni 90, perchè no?
    Ah, quando i paesi del terzo mondo diventavano moderni….

    Blablabla… mangio pezzi di cervello congelato di Von Hayek a colazione… blablabla… dovreste attuare soluzioni costruttive mica stare a cianciare su internet… blablabla… spe che ti spiego la verità… blablabla… berlusconi mi sta sulle palle perchè non vende eni… blablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablablabla…

  2. peppone ha detto:

    Ipocrita è chi come Ferrara dallalto dei suoi 4 milioni di euro annui di sovvenzioni fa la morale, in Italia i luoghi di privilegio sono tanti, ma negli ultimi 4-5 anni in un modo o nell’altro sono stati toccati TUTTI ( giustamente ) , hanno tagliato le pensioni future e bloccato la rivalutazione delle attuali, hanno eliminato molti aiuti alla stampa ( non quelli ai giornali di partito come Il Foglio ), hanno hanno bloccato la rivalutazione degli stipendi pubblici, hanno ridotto le spese per istruzione sanità e sicurezza, ma intanto i fatti mostrano come vedendo la torta da spartire a rischio di riduzione, le zecche inutili con la tessera di partito in tasca giustamente sono diventate più voraci, stanno facendo scorta per i tempi bui che arriveranno anche per loro.
    La malafede di chi mette PRIMA il Corriere a Repubblica nell’elenco dei fomentatori di odio e DOPO Libero , e Il Giornale è ridicola, le foto di Enza Carra con le manette pubblicate in prima pagina con un titolone a caratteri cubitali le ha pubblicate la coppia di sciacalli Feltri-Belpietro sull’Indipendente nel 1993 durante le campagna di stampa che ha abilmente preparato la discesa in campo del SIlvio, quando conveniva alla strategia di partito berlusconiana certi comportamenti erano ammirevoli ?
    Il punto alla fine è uno solo, l’odio, il disprezzo e il discredito della classe polica hanno cause reali e rappresentano una “normalizzazione” della società italiana, in tutto il mondo civile e “moderno” il principlae ostacolo al parassitismo della classe politica è il disprezzo per la disonestà e per l’opportunismo, e un sano RICAMBIO, Kohl dopo aver riunificato la Germania di fronte ad un piccolo scandalo su finanziamento al partito se n’è andato a casa senza recriminare, in tutto il mondo governano cinquantenni sevegli e ambiziosi, in Italia abbaimo gerontocrati ricoglioniti attaccati alla poltrona, e poi i cretini danno la copa a Montezemolo.

  3. vincenzillo ha detto:

    peppino, “dovreste attuare soluzioni costruttive mica stare a cianciare su internet”

    Di tutte le tue farneticazioni, questa è l’unica che condivido in pieno. Solo che cianciare su internet è l’unica soluzione costruttiva alla mia portata.

  4. vincenzillo ha detto:

    peppone, “Il punto alla fine è uno solo, l’odio, il disprezzo e il discredito della classe polica hanno cause reali e rappresentano una “normalizzazione” della società italiana”

    Beh, se intendi che ormai è diventato “normale” distruggere carriere e vite senza lo straccio di una prova e senza mai pagare dazio, e anzi con il plauso generale, allora hai ragione.

  5. peppone ha detto:

    No, intendo dire che in tutte le società democratiche moderne un politico si dimette subito o viene espulso dal suo partito quando la sua immagine è sporcata da dubbi sulla sua onestà e correttezza, i partiti hanno dentro di loro gli anticorpi contro il degrado.
    Ed è successo a Kohl, alla Tatcher e ad altri grandi statisti, e NESSUNO ha mai avuto da ridire, la salute del sistema democratico in quei paesi è considerata dall intera popolazione più importante del destino di un singolo politico.
    Finchè i politici italiani si consiederranno immuni al giudizio dei cittadini con la ridicola presunzione che il mandato elettorale sia una totale e incondizionata delega la reazione potrà solo essere di sfiducia.
    Non c’è nessuna logica nel pretendere che se di fornte all giustizia si è innocenti fino a prova contraria il giudizio della pubblica opione si debba sottomettere alle opportunistioche necessità personali dei politici.
    Semplicemente nei paesi civili chi sbaglia paga, perchè perde il sostegno dei cittadini, e questo è NORMALE.

  6. Peppino aka Vuk ha detto:

    peppino, “dovreste attuare soluzioni costruttive mica stare a cianciare su internet”

    Di tutte le tue farneticazioni, questa è l’unica che condivido in pieno. Solo che cianciare su internet è l’unica soluzione costruttiva alla mia portata.

    —-

    Spero si sia capito che il commento era frutto solamente di divertita ironia.
    Mi sono parecchio divertito a scrivere quel commento, in effetti.

    Non ne penso manco mezza di quelle che sono, appunto farneticazioni.

    Non penso nemmeno che eventuali svendite di aziende di stato saranno vere svendite e vere liberalizzazioni.
    Telecom è “privata” da quindici anni eppure vediamo in queste settimane come è ridotta.
    E la sua vendita è stata frutto di una certa idea deviata e de-ficiente di liberismo.
    E’ stato un socializzare le perdite e privatizzare i guadagni, punto.
    Come tutto ciò che è finito in un regime privato o semiprivato.

    Qui a Varese l’Aspem è di A2A -ditta neanche troppo malvagia, rispetto a quello che si trova nel settore smaltimento rifiuti (in Italia, in Europa e nel mondo, ovunque quel settore è facile preda di imbrogli quando non della criminalità organizzata)- eppure i cialtroni posizionati nei tempi passati dalla politica, ma anche da leggi stupide, sono ancora lì, solo con la sedia che balla un po’ sotto il culo e un po’ più ricattabili.
    La cosa divertente è che se si guardano le date di assunzione da fine anni 70 in poi, si può fare un efficace carotaggio delle giunte comunali fino almeno agli anni 90. Sta cosa mi fa sempre ridere, anche se dovrei piangere.
    Certo a2a è più grossa e può gestire meglio sia il territorio che le innovazioni tecnologiche.

    Però rimane il fatto che si sarebbe potuta migliorare anche senza vendere una cosa che avevano pagato i cittadini con le loro tasse e che serviva ad offrire loro un servizio a prezzo più basso che non il privato (era di proprietà dei cittadini e ci si è rifiutati di farla funzionare).
    Qualcosa non ha funzionato, peccato, non c’è stato il senso civico diffuso sufficiente a farle adempire il suo scopo.
    Nulla di tragico, ma quando il semi-privato dimostrerà di essere inefficiente quanto il pubblico, se non di più, si sarà a metà del guado e ci si accorgerà di tutti i costi collaterali, e si dovranno scucire soldi senza poter mettere il becco nella gestione.

    Peccato, davvero.

    Peccato anche che ci sia un odio diffuso subdolamente ad arte dai giornali per le politiche keynesiane, tramite odio per la politica.

    Ora non sono ironico.

  7. Vuk ha detto:

    Non c’è nessuna logica nel pretendere che se d2i fornte all giustizia si è innocenti fino a prova contraria il giudizio della pubblica opione si debba sottomettere alle opportunistioche necessità personali dei politici.
    Semplicemente nei paesi civili chi sbaglia paga, perchè perde il sostegno dei cittadini, e questo è NORMALE.

    —-

    Questa è da scassarsi.
    In Italia abbiamo giusto l’unica magistratura del mondo civile a non pagare mai, che può quindi permettersi di causare scandali, distruggere vite, rovinare aziende, per meri scopi a volte politici, la maggior parte delle volte corporativi o peggio, corporativi-politici. Insomma, ha munizioni infinite per difendere i propri interessi.
    Paga lo stato che però poi non si rivale mai in sanzioni sul magistrato/sacerdote, basta vedere i danni internazionali causati dal pm che ha gestito un noto caso di omicidio a Perugia. In ultima analisi pagano i cittadini, nel loro insieme, tramite le tasse, per gli errori commessi dai magistrati.
    E funziona così anche per la p*****a, c*********i e f********i, non bastassero i magistrati. Due poteri mastodontici e basilari per il funzionamento dello stato sono too big to be prosecuted (espressione che ho coniato maccheronicamente al momento).

    A te da semplicemente fastidio che quello che tu reputi liberismo, quando invece è solo disprezzo per lo stato in tutte le sue forme a vantaggio dell’interesse di pochi e di un darwinismo sociale selvaggioe preistorico, abbia attecchito a sinistra trasformando però la destra in una sinistra un po’ reazionaria.

    Ti da fastidio che la sinistra non sia quella dei prodi venditori dello stato e contemporaneamente la destra non sia quella di pazzi come Michele Sboldrini e Gianni Oscarino.
    Io invece penso che sia successo per una mera questione di equilibrio dinamico, perchè il mondo che desideri tu è talmente folle che ci sarebbe voluta una dose di caos enorme per passare da un mondo malandato ma un poco a misura d’uomo ad uno in stile argentina fine anni 90 (che sappiamo poi com’è finita, proprio per colpa dei liberi movimenti di capitali internazionali incontrollati).
    Cmunque, ottima ipocrisia a sostenere un’Unione Europea che sta devastando l’economia presente e futura in nome di una strana forma di morale economica, per l’unica ragione che sta facendo a pezzi gli stati in nome delle grosse banche d’affari.

    Forse tiu vierne da pensare che io ti stia parlando perchè voglio una conversazione conte. Sbagliato.

    COntinuerò a ripetere tutte le cose che voi libertarian vi rifiutate di pensare in nome dell’ideologia, e lo faccio perchè non voglio accumulare troppa rabbia per il fatto di non averle dette abbastanza.
    Vedi, a me non frega un accidente di “vincere” duelli virtuali, non mi importa di vedere il personaggio/politico che tifo trionfare in talk show televisivi. Preferisco venire insultato ma continuare a ripetere l’evidenza, non ampia, non strutturata, e nemmeno propositiva, quello è compito di persone più colte.
    Io continuo a ripetere semplicemente ciò che vedo, l’evidenza, ciòl che si vive tutti i gioirni.
    Non è una ricetta infallibile, ma i delinquenti che vanno in tv o scrivono sui giornali ripetendo scempiaggini per impedire alla gente di ammettere la realtà dolorosa (ma base imprescindibile per un futuro un poco migliore) svicolano sempre dai fatti riscontrabili, materiali, non truccabili come nei bilanci e nei conteggi.
    E allora io, nel mio piccolissimo, li ripeto, sperando che altri facciano lo stesso, costringendo i santoni/delinquenti sca(l)fa(ra)ti ad inventare letture della realtà sempre più complesse, controintuitive e false oppure, improbabile, ad ammettere di avere mentito per spudorati interessi di parte (spesso di chi li paga).

    A questo punto è una scelta di quelli come te rinunciare alle menzogne sulle quali hanno costruito la propria esistenza o continuare a covare rancore, simile a quello che provo io per gli intellettuali spuitasentenze (ma che scompare istantaneamente quando sento le menzogne propugnate dai militanti, di qualunque partito siano, anche tra i miei parenti).

    Ubi maior minor cessat.

    Quando ti sento parlare non mi interessa più un accidente delle piccole lotte politiche quotidiane, come quelle che adori meschinamente rimproverare a vincenzillo (la trave nel tuo occhio non l’hai mai sentita al tatto sfregandotelo? O forse ti concetri tanto sui difetti altrui per non vedere i tuoi?).

    Qui non è neanche questione di insulti personali su scala mediatica.
    I libertarian, come fecero i comunisti a loro tempo in Unione Sovietica, minano la civiltà nei suoi fondamentio basilari.
    Siete pazzi e pericolosi, come i burocrati e i politici a Bruxselles. Anche su di loro non si sarebbero scommesse due lire, e guarda cosa hanno combinato, per non averli mai messi nella fogna nella quale meritavano di stare.

    Siete pazzi e pericolosi.

  8. mauro ha detto:

    sapete una cosa?
    “tutti” gli italiani,”tutti”,sono persone di merda.
    lo dico con rammarico,perchè in fondo all’anima credo di essere un ottimista,ma qualunque cosa venga fatta da chiunque in italia puzza sempre.
    qualunque cosa venga detta da chiunque,puzza.
    c’è chi sente puzza di merda e chi si ostina a credere al profumo di violetta,ma è sempre la stessa puzza.
    stiamo tutti a scagliare pietre,a spingere travi negli occhi degli altri,
    ad accendere roghi sotto il culo dei “nemici”.
    comincio ad averne i coglioni pieni,della “gente”.
    comincia a farmi schifo,”il popolo”.
    non sono pazzo e neppure pericoloso,sono stanco,e mi puzza l’alito.

  9. vincenzillo ha detto:

    peppone, “Semplicemente nei paesi civili chi sbaglia paga, perchè perde il sostegno dei cittadini, e questo è NORMALE.”

    Beh, questo vale per principio, e ci mancherebbe. Ma poi c’è la realtà storica, che è tutta un’altra cosa. Per applicare il tuo bel principio all’Italia, tu mi devi dimostrare che il trattamento riservato a Silvio Berlusconi è “normale”, da “paese civile”, e non un accanimento mostruoso; che la giustizia è da “paese civile” e non da Burundi; che solo in politica c’è il privilegio, e non dappertutto. Perché io alla favola che le “anomalie” del paese sono Berlusconi e la politica, non ci credo.

  10. vincenzillo ha detto:

    peppino aka Vukm “Spero si sia capito che il commento era frutto solamente di divertita ironia.
    Mi sono parecchio divertito a scrivere quel commento, in effetti.

    Non ne penso manco mezza di quelle che sono, appunto farneticazioni.”

    Beh, confesso che no, io non lo avevo capito.

  11. vincenzillo ha detto:

    mauro, “non sono pazzo e neppure pericoloso,sono stanco,e mi puzza l’alito.”

    Nooo, l’alito nooo! E’ davvero fastidioso. Anche a me sta cosa dell’alito succede, a volte. Sul lavoro, le tensioni e le frustrazioni si accumulano, e il fisico reagisce a suo modo. Io per natura sarei portato a cercare di risolvere davvero i problemi, anche in ottica futura, ma ormai mi sono reso conto che intorno a me sono pochissimi quelli che ragionano così. Soprattutto oggi, in tempo di crisi, cresce a vista d’occhio il numero dei paraculi. Specie “sopra” di me, il che aumenta il pericolo. Quindi, o si diventa almeno un po’ paraculi, o si è destinati a fare una brutta fine. Pubblicità progresso contro l’alito cattivo.

  12. Vuk ha detto:

    Chiunque parta dal presupposto che l’egoismo debba essere la base della società è pazzo e pericoloso.

    Tu come definiresti la fusione di anarchia e liberismo?

    A me può non fregare un cazzo, e spesso riesco a fregarmene, se uno crede che massacrare di tasse le aziende sia giusto, ad esempio, si vedranno gli effetti e si cambierà, pure se con dannni.

    Ma se uno parte dall’idea che qualunque problema sia causato dal troppo governo o dal fatto che il liberismo è incompleto (e sarà sempre incompleto, questi arrivano a credere che la polizia di stato non dovrebbe esistere, nei casi più gravi) anche quando avrà devastato tutto il devastabile si convincerà che manca ancora qualcosa al liberismo totale/sol dell’avvenire.
    Potrei dire che mi ricordano i comunisti sovietici degli anni 80, che dicevano ai contabili e agli amministratori che LORO avevano sbagliato, perchè la scienza socialista era perfetta. Ma non sarebbe sufficiente, manca quel che di nazista che porta i loro santoni spesso a dichiarare che la tossicodipendenza è una libera scelta da lasciare all’individuo, come se questo non portasse i parenti e l’inidividuo in un vortice di disperazione.

    Credi pure quello che vuoi, ma per farmi attaccare a cuor leggero apertamente e senza paura qualcuno, anche su internet, non è _mai_ bastato un odio politico.
    Qui è questione di umanità, per come la vedo io.
    Se sento un forzanovista che mi parla dello sterminio degli ebrei provo la stessa cosa.

    Mi dispiace, questo sì, di rovinare lo spazio commenti.
    Francamente, la bassezza umana di un tizio che rompe i coglioni a Vincenzillo in tutti i modi, da anni, sostenendo qualunque cosa pur di cercare di farlo sentire inadeguato (peraltro non riuscendoci mai, vincenzillo, hai la pazienza del dalai lama), mi toglie ogni scrupolo.
    Una volta cerco vincenzillo su google, e mi trovo il tizio che interviene nello spazio commenti di un altro sito, sotto ad un post ospitato di vincenzillo, cercando di contraddirlo su non so quale piccolezza detta da V. stesso, dicendogli che lui non è milanese nè nel cognome nè nei lineamenti.

    Potrei spiegare meglio ciò che penso sui libertarian e di quanto siano veramente fuori di testa (e sulle singole proposte potrei trovarmi d’accordo, se non fosse che sono più invasati degli scientologist ed ogni dito concesso diventerebbe un braccio, ma ovviamente non sono in grado di dimostrarlo), ma c’ho sonno, non credo nessuno abbia voglia di saperlo (non ho proprio resistito visto l’argomento a sfottere, e poi, vista la boiata in omissione, dopo ho scritto un secondo commento), non mi interessa di dimostrare di essere ben più costruttivo e pure più inoffensivo della media delle persone.
    Ah, da un po’ di tempo do sempre meno peso all’apparenza, alla forma e alle vittorie/sconfitte dei dibattiti,per cui se hai voglia di vedermi come emblema dell’italiano cattivo (ma che c’abbiamo noi italiani di speciale, nessuno ha mai provato a leggere i commenti di youtube in inglese?) fai pure, altro motivo per cui chiudo qui.

    Credici pure, e non è una provocazione. Però i miei difetti sono ben diversi da ciò che si vede in questi commenti (eccettuata la logorrea, quella è pure peggiore).
    Io rimango convinto che i libertarian siano DAVVERO FUORI DI TESTA (uno che dice -peraltro con argomentazioni demenziali- che la sanità pubblica è un regalo niente affatto dovuto mi fa SOLO salire il sangue alla testa, miserabile robottino nazista vittoriano) e spero che se ne rendano conto non solo quelli chene conoscono le idee, ma pure gli editori un poco coscienziosi, se ne rimangono, togliendo loro spazio. Di mein kampf ne è bastato uno.

    Effettivamente, però, mi rendo conto di essere solo oggetto e accensione (per mia responsabilità) di una flame war. Che finirebbe col rendermi peggiore di quello che già ora sono, e per giunta non renderebbe certo migliore l’altro tizio, purtroppo.
    Quindi lascio stare.
    Che peppone ricominci la sua crociata anti-V tranquillo, condisca di bestialità disumane una volta ogni tanto i suoi commenti, si pulisca la coscienza con l’ideologia. Mi sono già abbruttito fin troppo nell’esprimere il mio odio per la sua ideologia di merda.
    Ne basta una di bestia, seppure di buone maniere. La bestia puzzolente se ne va, invece, e ringrazia mauro di avergli dato indirettamente una dritta.
    Ne basta uno di sgradevole commentatore (lo so che non hai detto questo mauro, lo sto dicendo io).
    Chiedo scusa, anche della lunghezza eccessiva e della pallosità di quest’ultimo commento.

    Au revoir, o come si scrive.

  13. leftheleft ha detto:

    “la campagna anti casta”
    ossia il sequel di “mani pulite”
    grandi ascolti
    grandi danni

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