Gli adoratri della grande R

Mi permetto di copincollare da Hyde Park Corner del Foglio online di oggi, 7-6-2013 (qui), il gustoso intervento di un certo Moreno Lupi, a commento della imperdibile festa di Repubblica:

In quel di Fiorenza, convenuti dal monte e dal piano: Natalia Aspesi, Carlo De Benedetti, Ezio Mauro, Dan Brown, Alessandro Baricco, Paolo Rumiz, Andrea Carandini, Tahar Ben Jelloun, Bernardo Valli, Carlo Petrini, Ermanno Olmi, Michela Murgia, Adriano Sofri, Umberto Veronesi, Matteo Renzi, Roberto Saviano, Ilvo Diamanti, Stefano Rodotà, Lucia Annunziata, Gustavo Zagrebelsky, Umberto Eco, Michele Serra, Enrico Deaglio, Timothy Garton Ash, Enrico Franceschini, Eugenio Scalfari e molti altri ancora. Giù il cappello plebei cafoni e analfabeti, topi di fogna di fronte a tanta possanza intellettuale e morale! Sono il concentrato sublime, la crème della conoscenza e della purezza dell’umanità. Sono accomunati dal nobile sentimento della preoccupazione per la nostra sorte, loro devono vegliare su noi, devono evitarci la segregazione nei lager, cosa che accadrebbe se, nel caso passasse il Presidenzialismo il Cav. fosse eletto Capo dello stato, dalla maggioranza del popolo sovrano. Come rimanere insensibili al grido di dolore che erompe severo e incontaminato da quegli indomiti petti, alle loro parole e alle loro azioni tutte finalizzate al nostro massimo bene? Beh, io ci provo.

Moreno Lupi

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2 commenti su “Gli adoratri della grande R

  1. peppone ha detto:

    Ma in realtà tra i babbei che credono alla cagata pazzesca del “presidenzialismo” e quelli che credono alla cagata della trattativa stato-mafia che differenza c’è?
    Sinceramente non ho la minima paura del presidenzialismo, è una forma di cosmesi istituzionale, che servirebbe solo a solleticare le fisime di qualche esaltato, ma in pratica non porterebbe nessun vantaggio, è la tipica scorciatoia ideologica di chi crede che si possa evitare di affrontare i problemi reali con azioni reali, che esista la pillola magica che risolve tutto.
    Perchè il punto è questo, il 100% dei deliranti profeti del presidenzialismo infatti sanno solo fare sermoni privi di ogni riferimento alla realtà.
    In pratica a cosa serve il presidenzialismo?
    Non esiste un singolo caso di paese che sia uscito da una crisi politica od economica grazie al presidenzialismo, Argentina e Venezuela per esempio non mi sembra abbiano tratto grandi vantaggi dai poteri quasi illimitati dei loro governanti.
    QUali sono gli argomenti concreti a favore del presidenzialismo ?
    A parte i pignistei di chi non sapendo gestire decentemente un potere limitato crede che la colpa non sia delle sue mediocri capacità di governo ma dei limiti alla sua libertà d’azione.

  2. vincenzillo ha detto:

    peppone, come sempre eviti accuratamente di cogliere il punto. Qui il punto non è il presidenzialismo, ma la reazione dei soliti noti, reazione scomposta, intransigente, e soprattutto delirante nel suo riferirsi a un inesistente pericolo “fascista”. Reazione che rivela la persistenza del vero bubbone dell’Italia, che è un bubbone “mentale”, “culturale”, che si raccoglie intorno al quotidiano Repubblica. Finché quel bubbone permane, non c’è presidenzialismo che tenga.

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