Occupy il circo equestre

A vederli lì, tutti in fila, i nostri giornalisti d’inchiesta e i nostri intellettuali di sinistra fanno quasi tenerezza. Sembrano dei circensi, con il fisico un po’ deforme, la faccia sbigottita e l’aria spaesata, perché gli è appena stato comunicato che il loro numero non serve più. Ma come, sembrano dire le loro pupille dilatate, ci siamo allenati per anni, abbiamo deformato le nostre menti e il nostro fisico per allinearci alle esigenze del grande baraccone, fino a raggiungere la perfezione assoluta, la coralità più armoniosa, gli automatismi infallibili, e ora ci cacciate senza pietà… sigh sniff sob…

E così, ieri sera, mi è bastato guardare la tv per un quarto d’ora, tra Rai2 e La7, per trovarmi davanti agli occhi lo spettacolo di un mondo in agonia: i lanciatori di coltelli del Fatto Quotidiano, che inchiodavano Enrico Letta alle sue recenti dichiarazioni contro Berlusconi; il pagliaccio Gad, che prima domandava retoricamente se il compito essenziale del Pd non debba essere quello di sconfiggere Berlusconi, anzi il berlusconismo, invece di allearsi con lui, e poi arrivava a mettere in dubbio perfino le primarie – quelle primarie che fino a due mesi fa erano il sale della democrazia! – visto che non sono riuscite a purificare il mondo dal Caimano (a dimostrazione di quale sia il vero baricentro della loro idea di democrazia); il funambolo Gianluigi Paragone, che  invitava le forze della nascente maggioranza a non nascondersi dietro le parole, e a definire il loro accordo con la parola giusta, cioè quella decretata dal comitato rivoluzionario permanente, “inciucio!!”; una cavallerizza di Occupy Pd (giuro, Occupy Pd!), o Reset Pd (!!), che si chiedeva sgomenta: ma l’Italia giusta si è allargata così tanto da comprendere perfino l’Italia sbagliata?; e infine il mangiafuoco Barca, che sentenziava inflessibile: “Io non starò al governo con il Pdl. Il mio partito starà al governo con il Pdl, io no!”

Fantastici. Ma non temete, credo che non scompariranno nel nulla, nell’Italia “normalizzata” che sta cominciando. Avranno modo di adattarsi ai tempi nuovi, “occuperanno” la memoria storica ancora per un po’, come hanno fatto finora. Giusto il tempo di “resettare” gli archivi, e far dimenticare quanto hanno detto e fatto nell’era che oggi è agli sgoccioli. E non per se stessi, eh, non per beceri interessi di bottega, come un qualsiasi impresario capitalista, finanziere, bancacentralista, ma sempre per il bene dell’Italia, e di quel patrimonio dell’umanità che è il circo in tutte le sue manifestazioni.

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5 commenti su “Occupy il circo equestre

  1. Ivan ha detto:

    Quello che sta succedendo dà il voltastomaco. Unica consolazione, tra qualche anno potrò comprarmi una casa in Italia ai prezzi delle filippine.
    Ivan

  2. mauro ha detto:

    finalmente si è ricompattata la democrazia cristiana!
    è stata dura,ma ci sono riusciti.

  3. vincenzillo ha detto:

    ivan, “Quello che sta succedendo dà il voltastomaco. ”

    Solo a voi palati fini, che, come i nostri intellettuali di sinistra, ambite alla purificazione dell’Italia e della politica da ogni bassezza e da ogni intoppo, in modo rapido e indolore, magari tramite lavanda gastrica. A noi di bocca buona, invece, no. Noi, che sappiamo bene che le cose possono cambiare solo con gradualità e poggiando su terreno solido, lo consideriamo un passaggio obbligato, come si è capito un’ora dopo le elezioni. Noi, che consideriamo ributtante e incivile la pregiudiziale contro la destra di Berlusconi e contro la politica intesa come “casta”, troviamo che questo passaggio possa andare nella giusta direzione: sanare la spaccatura che lacera l’Italia. Basta con il processo a reti unificate, e basta con l'”Italia giusta” e l'”Italia sbagliata”.

  4. vincenzillo ha detto:

    mauro, “finalmente si è ricompattata la democrazia cristiana!
    è stata dura,ma ci sono riusciti.”

    Vero.
    In sé e per sé non è uno spettacolo esaltante, ma se è un passo che aiuta a sanare la spaccatura dell’Italia, magari anche con qualche bella riformina istituzionale, ben venga.

  5. peppone ha detto:

    La grande fortuna è che quasto governo è stato fatto tagliando fuori la marmaglia di chiaccheroni inconcludenti che appestava la politica in entrambi gli schieramenti, già il buffone Brunetta sbraita e minaccia di non votare la fiducia a Letta , i cretini della lega sono stati accontentati con la poltrona a Maroni in Lombardia, e sono riusciti a costringere il PDL a metterci la faccia con Alfano, la qualità dei ministri più importanti è ottima, come dice Cristian Rocca “la migliore dopo il primo governo Prodi”, il terrore di sputtanarsi un ennesima volta ha costretto i sostenitori delle magnifiche prospettive del bipolarismo e del primato della politica che ci ha regalato i D’Alema e le Santanchè a scendere a patti con la realtà.
    La mia speranza è che l’incertezza che domina i partiti mandi nel dimenticatoio gli inutili e falliti fini strateghi alla Zamax, costringendo la politica a fare ciò che serve al paese e non ciò che serve al singolo politico.

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