Giuliano Ferrara vs Ezio Mauro

Oggi sul Foglio c’è una bella letterina di Giuliano Ferrara a Ezio Mauro, direttore di Repubblica (qui). Il succo è questo: sarebbe ora che vi rendeste conto che il vostro antiberlusconismo intransigente ha aizzato gli istinti più irrazionali della gente contro la politica nel suo insieme, e che coglieste l’occasione offertavi da Napolitano per smetterla. La risposta di Ezio Mauro l’ho appena ascoltata sul sito di Repubblica (qui), e mi è sembrato di cogliere una sfumatura di insolita cautela, ma il succo, brutalmente, mi pare questo: giacobini eravamo, e giacobini rimaniamo. Infatti, nel rivendicare il proprio ruolo di portavoce dell’”opinione pubblica di sinistra”, e nel tratteggiare la sua “identità”, non gli è passato nemmeno per la testa di usare la parola “socialdemocratici”, ma sempre e soltanto “conflitto d’interessi”, “leggi ad personam” e “populismo”. Ora, capisco l’affezionarsi ai propri vizi, ma com’è possibile che ancora non si rendano conto che questo loro antiberlusconismo intransigente è ciò che da vent’anni spacca in due l’Italia e, oggi, la sinistra stessa e il Pd?