La Repubblica delle stronzate

4 anni fa, su Repubblica si leggevano bubbole del genere: “Ci resta poco tempo. Se non ci uniamo per intraprendere delle azioni decisive il cambiamento climatico devasterà il nostro pianeta” Non serviva un genio, e nemmeno uno scienziato, per capire che erano solo bubbole, appunto. Bubbole allarmistiche, benché propalate da tutti i media all’unisono (tranne il solito Foglio), e sostenute anche da scienziati. Nella mia ignoranza, ci ero arrivato perfino io, ben più di 4 anni fa (per esempio (qui)). A Repubblica, invece, ci arrivano solo oggi (qui). Senza, però, darsi degli idioti.

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11 commenti su “La Repubblica delle stronzate

  1. peppone ha detto:

    Ci sono alcuni inconfutabili fatti che nessuna persona dotata di un minimo di cervello nega:
    1) le calotte polari si sono ritirate ( e i cinesi fanno passare le navi dove 50 anni fa c’era una crosta di ghiaccio da 1 km)
    2) i ghiacciai delle alpi in 200 anni si sono ridotti TUTTI di un buon 20% come supeficie
    3) il numero di uragani annuali nel frattempo è + o – raddoppiato
    4) l’estensione dei deserti e aumentata in tutto il mondo
    5) la crescita del livello degli oceani ha già fatto sparire numerose isolette dalal cartina geografica
    Se questo è un semplice fenomeno naturale ineluttabile e in cui l’uomo non ha alcuna responsabilità le stronzate dei cretini creazionistri del Foglio sono il miglior modo di rafforzare le campagne di AL Gore.
    Ma si sa nella patria dell’idealismo crociano c’è un sovrano disprezzo per la cultura scientifica grazie alla quale il 99% delle persone ha una vita più lunga e più gradevole dei signorotti rinascimentali.
    I tromboni del Foglio hanno il coraggio di scrivere (per esempio) che il declino italiano è colpa del fatto che le donne innvece di stare a casa a far figli e lavare i panni pretendono anche di prendere in mano qualche libro ( l’ha scritto Camillo Langone ) ma loro sono raffinati intellettuali.
    La scienza non è democratica, non è una serva del Partito, si accontenta di osservare la realtà e di cercare una spiegazione, non ha nessun problema a buttare via ipotesi che risultano sbagliate ma sopratutto la ragione di una persona alla fine vale di più delle convinzioni di un miliardo di persone e delle seghe di qualche filosofo da strapazzo.

  2. vincenzillo ha detto:

    peppone, “La scienza non è democratica”

    Questo, di per sé, è vero. Ma poi opera in una società che, almeno in occidente, lo è. Quindi le due cose devono entrare necessariamente in rapporto.

    “non è una serva del Partito”

    Sì, nel mondo dei sogni. Nella reltà ci sono anche i governi, i partiti, le fondazioni di Al Gore, le ong, e tutte le altre balle. Cioè, vedi sopra, l’opinione pubblica sfruttata per avere soldi. Anche pubblici.

    “si accontenta di osservare la realtà e di cercare una spiegazione, non ha nessun problema a buttare via ipotesi che risultano sbagliate ma sopratutto la ragione di una persona alla fine vale di più delle convinzioni di un miliardo di persone e delle seghe di qualche filosofo da strapazzo.”

    E che mi dici, invece, del caso del post? Ci è stato spacciato per anni che la scienza diceva il contrario del vero. Questa pazzesca distorsione della verità, ti lascia indifferente? E la scienza (oltre i media sempre interessati all’allarme), che si è prestata a questo obbrobrio, che mi dici?

  3. peppone ha detto:

    Ti dico che bisogna saper distinguere i fatti, cioè che il riscaldamento globale esiste, dalle opinioni, cioè che sia colpa dell’ Uomo, infatti la scienza diceva SOLO che il contenuto di calre dell’atmosfera terrestre sta aumentando, mentre i POLITICI dicevano che è colpa dell’ uomo e chi pretende di negare la realtà per puro annebbiamento mentale ideologico, come quelli del Foglio, attuano una distorsione della verità altrettanto idiota di AL Gore.
    La differenza è che certi aspetti del riscaldamento globale che sono sotto gli occhi di tutti rendono più simpatici e credibili i cialtroni come al Gore dei negazionisti ad ogni costo.
    Repubblica non è una pubblicazione scientifica, e in quel campo scrive spesso boiate infami, ma in questo campo il Foglio è PEGGIO, con l’unica differenza che solleticando le tue credenze ideologiche ti senbra più serio, ma in questo campo il cilatrone peggiore è il Giornale, che fa pubblicità sfacciata a tutti i truffatori che si arricchiscono sulla disperazione dei malati incurabili, apertire dal criminale Di Bella, al professore di filosofia che si improvvisa guaritore con cellule staminali e grazie alla pubblicità televisiva può spacciare i suoi intrugli a innocenti malati incurabili a spese del contribuente italiano ( che naturamente come il sig Di Bella ha opportunamente brevettato ) agli omeopati e ai guaritori da strapazzo.
    Se poi tu vai a leggere bene i vari riferimenti che fa il foglio potresti renderti conto che si dice SOLO che apparentemente negli ultimi 10 anni il riscaldamento ha rallentato, NON che non esiste, ma forse eri distratto.

  4. ClaudioLXXXI ha detto:

    Peppone, non basta buttare là qualche dato dall’aria vagamente “scientifica” per pretendere di poter fare un discorso serio.

    L’IPCC può esibire solo dati misurati negli ultimi 100-150 anni, ma si tratta di un’inezia rispetto all’età geologica della Terra. E’ un po’ come se io la sera notassi che sono passato da 36.5 a 37 e deducessi “scientificamente” che, di questo passo, dopodomani la mia temperatura corporea sarà di 50 gradi.
    Nel Medioevo la temperatura media era ben più calda, passi montani che oggi sono ghiacciati sono descritti in cronache dell’epoca come agevolmente praticabili. Il termine Groenlandia viene dal danese “terra verde”, perchè quando fu scoperta un millennio fa… c’era l’erba.

    Che ci sia un riscaldamento globale in atto potrebbe essere vero – e anche qui ho qualche dubbio: i ghiacci del Polo Sud, per dire, aumentano – ma è comunque molto più opinabile di quanto si voglia far credere.

    Cosa poi c’entrino con la questione il creazionismo, l’idealismo crociano, Langone e Di Bella, non lo capisco, ma immagino che non fossi contento della tua sparata se non ci buttavi in mezzo pure queste cose.
    Mi raccomando, la prossima volta non ti scordare Berlusconi e il complotto sionista, eh.

  5. vincenzillo ha detto:

    peppone, “la scienza diceva SOLO che il contenuto di calre dell’atmosfera terrestre sta aumentando”

    Falso. Diceva ANCHE che la CAUSA era l’aumento di CO2. Il che portava dritti dritti all’attività umana. E dunque business delle fonti alternative. E aggiungo anche che l’Ipcc falsificava i dati. E’ acclarato. Solo ora, finalmente, si comincia a mettere in dubbio tutto quanto e a dire la verità. Cosa che il Foglio ha fatto fin dall’inizio, nella sostanza. Invece Repubblica, la bibbia dei radical-chic italiani, ha divulgato tranquillamente il falso.

  6. peppone ha detto:

    Forse non è chiaro un punto
    IPCC non è “la scienza” è un ORGANISMO POLITICO, che utilizza il lavoro di ricerca di ALCUNI scienziati:
    “The Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) is the leading international body for the assessment of climate change. It was established by the United Nations Environment Programme (UNEP) and the World Meteorological Organization (WMO) in 1988 to provide the world with a clear scientific view on the current state of knowledge in climate change and its potential environmental and socio-economic impacts. In the same year, the UN General Assembly endorsed the action by WMO and UNEP in jointly establishing the IPCC.”

    Semplicemente trovo ridicola l’ ossessione nagare un fatto misurato senza possibilità di errore , di cui gli esempi che ho fatto servivano sopratutto ad evidenziare l’esistenza di indizi evidenti anche all’uomo comune, e che io ho CHIARAMENTE ammesso possa essere naturale e ineluttabile, ( e forse reversibile ) per pura presa di posizione ideologica mi sembra altrettanto idiota che farne una crociata pseudoecologista.
    E personalmente mi sembra che le crociate a sostegno della cura Di Bella e le stronzate del Foglio siano pesanti esempi di una cultura antiscientifica e retrograda molto diffusa in molti cialtroni pseudointellettuali italiani.
    Infatti il Foglio interpreta un apparente rallentamento del riscaldamento come una prova contro l’esistenza dello stesso, il che mi sembra in malafede, è come dire che se ieri andavo a 50 km/h e oggi vado a 30 km/h secondo i cretini del foglio adesso sto viaggiando in retromarcia.
    Insomma io metto sullo stesso piano i cretini di Repubblica e i cretini del foglio, e trovo incomprensibile il comportamento di chi invece pretende che solo per apparteneza ideologica i cretini di una fazione siano meglio degli altri.
    L’idea poi che “solo adesso si stia mettendo in dubbio tutto quanto” dimostra quanto il metodo scientifico che è basato per il 99% sul mettere sempre in dubbio qualsiasi cosa sia poco compreso dalla maggioranza delle persone.
    I numeri dicono che c’è stato un riscaldamento, si può discutere delle cause, del futuro e delle possibilità umane di intervenire, ma negare i numeri è masochista e stupido.

  7. vincenzillo ha detto:

    peppone, “Forse non è chiaro un punto
    IPCC non è “la scienza””

    Ovvio. Peccato che, per anni, ripeto per anni, ci è stato dato a intendere dal 99% dei media che le sue tesi erano la verità scientifica. Repubblica compresa. Questo è il punto.

    “Insomma io metto sullo stesso piano i cretini di Repubblica e i cretini del foglio”

    Fai pure. Io invece, ferma restando l’appartenenza politica, vedo delle grosse differenze tra i due giornali, in merito a ciò che più conta, nell’informazione: la verità.

    “I numeri dicono che c’è stato un riscaldamento, si può discutere delle cause, del futuro e delle possibilità umane di intervenire, ma negare i numeri è masochista e stupido.”

    Infatti il Foglio non li nega. Semplicemente, fa come fa anche Claudio, e anch’io: mantiene il giusto distacco, e cerca di ridimensionare il fenomeno (con gli argomenti ricordati da Claudio, che io condivido). Questa posizione è la più equilibrata e, nell’insieme, la più vicina alla verità. Come dovrebbe ammettere la stessa Repubblica, se non fosse Repubblica.

  8. peppone ha detto:

    Il concetto “cerca di ridimensionare il fenomeno” è tipicamente italiano, se una cosa non va bene facciamo finta di niente sperando che le cose si sistemino da sole, i fenomeni nella scienza non si possono ridimensionare, si misurano e basta, poi si possono mettere in discussione le interpretazioni e i rimedi,
    Il “distacco” dalla realtà è il principale ingrediente del fanatismo, come la presunzione di possedere la “verità” come succede a proposito del complotto sionista a questa amena persona che scrive sul Foglio, Libero e il Giornale:
    http://www.italianiliberi.it/Edito08/progettoebraico.html

  9. ClaudioLXXXI ha detto:

    Incredibile, ha parlato davvero del complotto sionista.

  10. vincenzillo ha detto:

    peppone, “Il “distacco” dalla realtà è il principale ingrediente del fanatismo, come la presunzione di possedere la “verità””

    Ok, mi arrendo. Ha fatto bene Repubblica, insieme al 99% dei media, ad avvertirci per anni che il pianeta si stava sciogliendo, e infatti è puntualmente successo. Ha fatto male il Foglio a tentare di riportare tutto entro una dimensione più vicina alla verità storica e scientifica sul clima, e più di buon senso.

  11. vincenzillo ha detto:

    peppone, “Incredibile, ha parlato davvero del complotto sionista.”

    Non era facile, bisogna ammetterlo.

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