Sempre il solito Grasso / 2

Dopo la sintesi (qui), voglio fare anche l’analisi. Di cosa? Dello stile di Pietro Grasso. Quell’ambiguo dire e non dire, che lo accomuna ad Antonio Ingroia e ad altri figuri altrettanto “riveriti”. A proposito, dove sono i fanatici del “senso nobile delle istituzioni”, pronti ad appellarsi all’Onu se Berlusconi scorreggia nel suo giardino di casa? Come possono accettare che la seconda carica dello stato metta in discussione lo stato stesso? Sentite cosa ha detto ieri sera sulla grande bufala della trattativa stato-mafia a Piazzapulita, (fonte: Repubblica (qui)). Con mio commentino sapido.

Io valuto i fatti”.

Ci mancherebbe, era un magistrato.

La cosa peggiore è avere delle intuizioni e non poterle provare.”

Eh no, già qui non ci siamo. Sta forse dicendo che la verità è che trattativa ci fu, anche se non si può provarlo?

Ma sino a quando non ho le prove, io non parlo e non ne parlerò neanche stasera.”

Ah, beh, allora è una persona seria, non accusa a vanvera, lei, magari approfittando della sua enorme autorità, o della sua grande autorevolezza presso una grossa fetta della società.

La trattativa comporta una conclusione con un accordo. Questo forse deve essere ancora pienamente dimostrato.

Come, forse?

Sono convinto che bisogna cercare la verità, che dobbiamo fare di tutto per trovare la verità.

Giusto, giustissimo!

Però forse ci sono ancora cose da scoprire più grosse che non una trattativa che ponga al centro il 41 bis.”

Come, scusi, non aveva appena detto che non parlava?

Forse ci sono ancora cose più gravi da scoprire“.

Certo, certo, come no. Tipo come mai, a questo punto, mi venga da citare Beppe Grillo, quando apostrofava i politici nei suoi raduni. Aiutino: inizia con la “V”, e finisce con una parte del corpo poco nobile.

Sempre il solito Grasso / 1

L’unica cosa veramente degna di essere letta sull’orrenda cagnara in corso tra i giustizialisti sono le poche righe dell’Andrea’s version di oggi (qui). Tuttavia, tanto per essere coerente, vi segnalo anche una mia letterina al Foglio, pubblicata online (qui):

Scusate, ma non è il presidente del Senato?

Quando Pietro Grasso era procuratore antimafia, si poteva capire – non accettare, ma capire – che facesse certe dichiarazioni allo scopo di sostenere le sue tesi accusatorie. Ma oggi, che è il presidente del Senato, come fa ad andare in tv e dire ancora cose come questa, che leggo su Repubblica: “Forse ci sono ancora cose da scoprire più grosse che non una trattativa che ponga al centro il 41 bis. Forse ci sono ancora cose più gravi da scoprire”. Il solito stile, dire e non dire. Ma oggi riveste una carica ancora più alta.

E, per continuare con la coerenza, a brevissimo posterò un altro paio di cosette.