Una boccata d’aria fetida

Oh, eterna musa, concedimi per un’ora – un’ora sola! – l’eloquenza di un Carducci o di un d’Annunzio, così che io possa celebrare adeguatamente ciò che il segretario del Pd Bersani ha già definito una “boccata d’aria fresca”. E che tutti i media all’unisono salutano con sollievo e simpatia: Il rinnovamento! La svolta! La novità! Ah, quali parolette garrule et fresche, odo stormir nel parlamento! Certo, se fosse stata eletta quella vecchia carampana della Finocchiaro, alla 320esima legislatura, avrebbe certamente ripetuto la solita lugubre cantilena della “costituzione più bella del mondo”, che ci ammorba da anni, e magari pure una demagogica vicinanza ai “precari” e agli “esodati”. Invece, la giovanissima Laura Boldrini è ascesa al fatal soglio così: “La nostra è la costituzione più bella del mondo, e io porto qui la voce dei precari e degli esodati!” Oh, sillabe alate! Ah, virginal candore della novizia! E se fosse stato eletto quel furbastro di Franceschini, alla sua 320esima legislatura, avrebbe sicuramente appesantito il clima, ripetendo a memoria qualche vecchia cialtronata della sinistra. E invece, ecco le prime parole dell’ex procuratore antimafia Pietro Grasso: “Avvierò una commissione d’inchiesta su tutte le stragi irrisolte!” Oh, gioventù ribelle e avventurosa! Ah, freschezza inedita!

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Bene Alfano, ma doveva affondare di più

Il grande merito di Alfano è stato di dire ciò che milioni di elettori del Pdl non sentono dire da nessun altro, in tv: che “impresentabili” è un termine offensivo, barbaro, incivile. (Che sui nostri media è così diffuso e accettato soltanto per malafede, conformismo e sciatteria.) Ma poi doveva andare fino in fondo, e porre la condizione: io rimango solo se lei ritira quel termine. Così, è rimasta una cosa buona, ma solo a metà (qui).