I grillini a Superquark

I gggiovani direbbero Discovery Channel, i nostri liberal di estrazione anglosassone National Geografic, ma il succo è lo stesso: l’occhio con cui in queste ore i media guardano ai “grillini” eletti in parlamento è quello che l’inossidabile Piero Angela dedica da sempre alla natura, al corpo umano, alle creature aliene. Così, tramite i media, anche gli italiani più retrogradi, quelli che non frequentano il web, li possono osservare stupefatti, come specie rare allo zoo: ma che caruccia la studentessa volontaria di Greenpeace! E laggiù c’è la neolaureata in giurisprudenza! Dai, divertente buttare le noccioline al giornalista, all’ospite di Ballarò, alla disoccupata!

Curiosamente, per ora nessuno pare molto interessato ai loro nomi, tranne gli adepti del dio creatore di questa nuova fauna politica, il blog di Grillo. E nessuno osa nominare la loro origine “giacobina”. Sì, sono neo-giacobini (copyright zamax). Manette, manette e ancora manette. Ma c’è spazio anche per l’idolatria dello stato e per la fine del mondo. E’ questo, il nuovo che avanza! Qualcuno, però, comincia a diffidare, nel segreto delle mura domestiche, al riparo dagli occhi e dalle orecchie del grande fratello. Per esempio mia madre, ex santoriana pentita, sentita ieri al telefono.

Mamma: Ma questo mi sembra peggio dei leghisti e di Berlusconi!

vincenzillo: Addirittura! Ma fino a ieri… ma… e il tuo amico Santoro?

Mamma: Io quello non lo guardo più.

Chissà se c’erano già, quando i loro “padri” tagliarono la testa a Craxi, e cancellarono dal panorama, di fatto, l’opzione socialista o socialdemocratica. Un danno enorme, talmente enorme che non lo si vede più. Alcuni vecchi protagonisti di questa frangia radicale della sinistra sono stati fatti fuori, uno se ne torna in Guatemala, l’altro sulla Majella. Ma contemporaneamente è nato questo aggregato più grosso, più inafferrabile, ma paradossalmente più nitido nei contorni. Un fenomeno politicamente aberrante, ma molto rilevante, perché ha ottenuto ampio consenso. E il consenso, in politica, è sacro. Checché ne pensino loro stessi, i neo-giacobini.

Staremo a vedere cosa faranno, oltre che pendere dalle labbra del loro battutaro di riferimento, e venire da lui epurati, e – ipotizzo – denunciarsi a vicenda per “dissidenza” al suo tribunale supremo. E chissà che a uno di loro non capiti di percorrere il cammino inverso rispetto a lui. E di svegliarsi di colpo, una mattina, socialista. O socialdemocratico. Magari proprio Grillo: Sì, fratelli smanettoni del web, io da oggi sono socialista!! E che non riesca, con il fuoco del convertito, a convertire la sinistra, a darle finalmente una direzione schiettamente politica. E così, solo così, nuova vita alla politica italiana.

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7 commenti su “I grillini a Superquark

  1. peppone ha detto:

    Forse il legame tra la crescita dei giacobini ( a prendere sul serio le farneticazioni di Zamax rappresentano il 70% dell’elettoriato italiano ) e l’indiffernza nei confronti della realtà di un ceto di parassiti inutili di cui il PDL è sempre stato un difensore a spada tratta potrebbe essere più forte di quel che pensi.
    In fondo dovrebbe farti meditare il fatto che gli originari giacobini siano nati in Francia in cui i nobili erano inutili zecche ben organizzate, e non in inghilterra in cui se un nobile o anche un re non faceva bene il suo lavoro veniva abbattuto senza troppe perdite di tempo.
    Un sistema sano è quello in cui il corpo ammaza i parassiti, un paese in cui i parassiti indeboiscono il corpo non è troppo sano.
    La benevolenza nei confronti di chi ti sta fregando è solo dimostrazione di imbecillità.
    L’idea che la politica sia anche un lavoro in cui le retribuzioni devono avere un legamte certo con il prodotto di chi lo fa prima o poi entrerà nella testa di legno di molti politici, di fronte al rischio di essere sfrattati in numero sempre maggiore. E segretari comunali con stipendi più alti di quello di Obama potrebbero se non sparire perlomeno essere visti per quello che sono, aberrazioni di cui vergognarsi.
    E illudersi che improvvisamente chi deve il 90% del proprio successo alla testardaggine con cui i politicanti difendono i loro assurdi privilegi diventi “socialista” non porta molto lontano.
    Ridicole anche le invenzioni in malafede di chi difende una persona che aveva intascato e usato per usi personali 150 miliardi di lire di origine illecita , che è stato condannato con tutte le garanzie possibili in tra gradi di giudizio con prove inoppugnabili e che quindi indipendentemente da qualsiasi giudizio sulle sue millantate ipotesi di modernizzazione è a stato a tutti gli effetti un ladro.

  2. Topenz ha detto:

    Questo video della Casaleggio & Associati è inquietante… Vedi dal minuto 4 in poi, diventa addirittura farneticante… Se questo è il substrato stiamo a posto…

    (si possono attivare in basso i sottotitoli in italiano)

  3. peppone ha detto:

    QUalsiasi idiozia e delirio dei personaggi come Casaleggio e Grillo sono preoccupanti non solo in se stesso, ma per la presuntuosa idea di superiorità della politica dei galoppini di partito che riesce ad essere per troppe persone ancora meno credibile.
    Troppe persone pensano che le stupidaggini della sinistra e le inutili chiacchere della destra siano meno utili e più dannose persino di simili scemenze.
    Se si fanno discorsi come quelli di Zamax per ridicolizzare tentativi forse ingenui, ma seri di proposte fattibili come Fermare il declino:
    “’immagina un popolo tutto suo, capace di capire finalmente il suo illuminato e complicato decalogo, mentre quello non capisce assolutamente un kaiser. ”
    con la teoria che il popolo non capise niente, è una mandria di idioti che se gli si racconta che in Italia le pensioni si mangiano il 17% del PIL mentre in Germania sono la metà si spaventa, se gli si dice che bisogna lavorare di più e che TUTTI hannno fatto una vita più dispendiosa di quanto le loro capacità produttive permetessero e QUESTO ha creato il debito pubblico che ci sta trascinando a fondo il povero popolo non capisce, preferisce credere ai miracoli.
    Una teoria del genere funziona quando c’è ancora qualcosa da rosicchiare con i giochi delle tre carte della finanza creativa marcata Tremonti-Berlusconi, ma quando come adesso semplicemente è ora di tirare i conti le persone iniziano a confrontare le parole con i fatti e bisogna mostrare questi ultimi, inutile dire che i cambiamenti sono un percorso lento e accidentato, gli individui sono meno stupidi di quanto li dipingete, Beppe Grillo può crolare domani o durare un ventennio, ma la differenza la faranno i politici che voi tanto ammirate se saparanno dimosttare con i risultati, piccoli quanto si voglia ma sempre reali di lavorare nella direzione giusta, e non di essere una banda di zecche , che vedendo la carcassa del paese smagrire cercano di succhiargli l’ultimo goccio di sangue.
    Insomma è giunto il momento di buttare nel cesso i discorsi inutili, e mostrare che è possibile avere una politica che sia

    SINCERA ANCHE QUANDO LA REALTA’ E’ SGRADEVOLE
    UMILE
    RESPONSABILE
    CONCRETA

    Pensate veramente che una persona che prometta sangue sudore e lacrime in Italia sia impossibile perchè gli italiani sono privi di spina dorsale e attaccati ai minimi privilegi?
    Allora ce lo meritiamo il fallimento e i tumulti con morti e feriti per le strade come nell’ Argentina che fino a un paio di anni fa era presa come esempio da seguire da fini menti berlusconiane sulle pagine del Giornale.

    Ma Grillo sparirà nel nulla in 15 giorni se qualche politico saprà essere come i signorotti medievali che qundo c’era qualche pericolo marcavano in prima fila delle proprie armate a difendere la vita e le proprietà dei sudditi, e non un gruppo di persone buone a essere in prima fila ai pranzi e ai festini ma sempre bene in fondo lontano dai pericoli quanco le cosa vanno male.

  4. vincenzillo ha detto:

    peppone, “Un sistema sano è quello in cui il corpo ammaza i parassiti, un paese in cui i parassiti indeboiscono il corpo non è troppo sano.”

    In qualsiasi sistema di governo, una certa dose di parassiti è fisiologica, ineliminabile. Non solo nella politica, ma in tutti i settori. Ripeto, tutti. E a tutte le latitudini. Tutte.
    Il vero dramma dell’Italia non sono i parassiti in sé, ma la combinazione tra i parassiti e il “neo-giacobinismo”. Quest’ultimo è l’insieme di due errori:
    1. identificare come unici parassiti i politici
    2. prospettare la “soluzione finale”, l’eliminazione assoluta, la “purificazione”.
    (E, a coronamento, ci aggiungerei pure l’idea folle che i parassiti esistano solo in Italia)
    La beffa è che queste idee finiscono per diventare lo schermo dietro cui il parassitismo prolifica indisturbato. Basta sentire cosa dicono loro stessi: da mani pulite in poi non si è fatto altro che peggiorare.
    La cosa più ridicola, invece, è che così si convoglia la rabbia del popolo contro il potere su cui il popolo ha la maggiore presa, perché sottoposto al voto.
    E’ proprio così che sono stati educati i gggiovani grillini e i loro elettori. Un’aberrazione della politica, una visione totalitaria della società. Nei loro “regolamenti” la chiamano “democrazia diretta” e la si vuole far passare per vera giustizia, quando invece è il contrario. Insomma, un vero “suicidio della democrazia”, tanto per usare i loro stessi toni apocalittici.

  5. vincenzillo ha detto:

    topenz, “Questo video della Casaleggio & Associati è inquietante”

    Io invece lo trovo ridicolo. Certo, è decisamene cupo, farneticante, anti-liberale, anti-democratico, ma basta prendergli le misure. Non lasciamoci sviare dai toni apocalittici, in realtà è solo una moda. Guarda solo il termine “global warming”, che fine ha fatto, in poco tempo. Da problema assoluto del futuro è già sparito nel nulla, perfino dai volantini propagandistici di quei fanatici di Greenpeace, sostituito dall’ancora più vago “climate chaos”. Bah. Sai, conosco molte persone che la pensano più o meno così, ma io credo che alla fine prevarrà il buon senso. Più che altro, oggi sono sperduti. Sono talmente fusi da credere che la rete salverà il mondo, ma poi, nel concreto, non sono così scemi da rinunciare alla libertà.

    La base filosofica è il solito materialismo-giacobinismo. L'”intelligenza collettiva” è una baggianata colossale, che si rifa alla “volontà generale” di Rousseau, che viene spacciata per armonia, assenza di conflitti, ma in realtà è la pura e semplice negazione della volontà individuale, e cioè della libertà. E questo, alla fine, la gente lo “sente”, e ai Casaleggio gli fa una sana pernacchia.

  6. peppone ha detto:

    Nessuno pensa che i parassiti esistano solo in Italia, ma se in Italia i dirigenti della PA sono più del doppio della media europea e hanno stipendi molto più alti. se l’addetto stampa del presidente del consiglio regionale del Lazio guadagna 25 volte lo stipendio del suo colega alla presidenza della repubblica tedesca qualcosa che non va c’è.
    Da questo punto di vista l’Italia è un corpo estraneo in Europa, certe cose sono esagerate, se l’agenzia lombarda per l’edilizia residenziale è gestita da cani con sprechi assurdi, una percentuale di appartamenti occupati abusivamente allucinante, e poi scopri che il fratello ex commesso di ferramenta di Umberto Bossi fa parte del consiglio di amministrazione l’idea che la colpa sia dei giacobini mi sembra ridicola.
    E ci sono migliaia di esempi ad alto livello del fatto che in Italia se sei un imbecille raccomandato di partito trovera facilmente un poltrona ben retribuita sulla spalle del contribuente.
    Io non ho parlato di soluzione finale, ho detto che se i partiti non fanno pulizia di loro iniziativa chi lavora e produce per mantenerli non ne perdonerà più mezza.

  7. vincenzillo ha detto:

    peppone, “l’idea che la colpa sia dei giacobini mi sembra ridicola.”

    Io non ho mai detto che i giacobini sono l’unica causa di tutte le schifezze dell’Italia del dopoguerra. Io ho detto, invece, che da mani pulite in avanti, e cioè da quando la sinistra ha compiuto l’errore madornale di abdicare definitivamente e incondizionatamente a favore della frangia dei giacobini, le cose non sono affatto migliorate. Anzi. Il giacobinismo, l’ansia di purificazione, il radicalismo del “tutto e subito”, è diventato un fattore decisivo che gioca CONTRO la rimozione di tutte quelle schifezze. Cioè: si grida in piazza e poi si mantiene lo status quo in parlamento. Invece bisognerebbe agire gradualmente, e grazie a un maggiore grado di fiducia presente nella società. Politica compresa.

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