Chi li ha visti?

Uno, il bel tenebroso, è stato avvistato in Europa, anzi no, a Santo Domingo, anzi no, in Portogallo. L’altro, il presidente della camera, sta a destra, anzi al centro, praticamente a sinistra. Entrambi spariti, con la differenza che Corona, almeno, è ricercato, mentre l’altro non se lo filano più nemmeno i poliziotti.

(E qui finisce la trilogia di Fini. I primi due (qui) e (qui))

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Il trionfo di Fini

Gianfranco Fini: “Passare dal 18% all’1% è una sconfitta solo numerica, ma non politica.” No, per carità, politicamente, è un vero frionfo.

Fini: “I miei avversari sono i conservatori”

Che malinconia, Gianfranco Fini a Porta a Porta. Sentirgli spiegare con degnazione che lui sta al centro ma non è di centro, che la nuova battaglia, la buona battaglia, è contro i conservatori, i quali sono trasversali alla destra e alla sinistra, le quali sono ferri vecchi del Novecento. In un paese normale, un ex leader di destra che dicesse cose del genere crollerebbe dal 18% all’1%. Come dite? E’ esattamente ciò che è successo a Fini? Bene, significa che i nostri elettori sono già da paese normale.