La favola di Mario Monti

In mezzo a tutti i gggiovani dei giornaloni e della tv, ci è voluto il vecchio Bruno Vespa per fare a Monti l’unica domanda sensata: “Perché non si è candidato con il centro-destra?” Risposta: “Sapevo che, candidandomi con il centro-destra, probabilmente sarei diventato presidente del consiglio e avrei fatto felice il Ppe. Ma ho avvertito l’imperativo morale di mettere insieme i riformisti. I quali sono sia nel Pd che nel Pdl. Ma in entrambi ci sono anche quelli che non vogliono fare le riforme.” Capito? Per fare le riforme non serve diventare presidente del consiglio. Non servono nemmeno i voti. Basta prendere il 15%, tanto, poi, ci sono i riformisti. E l’imperativo morale. L’imperativo morale e i riformisti. Poi le favole le racconta quell’altro, il pifferaio. Vero, Mario?

Upgrade 15-1-13, h 18.43: pubblicata su Hyde Park Corner del Foglio, data di oggi (qui).

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