Oh grullo, scendi!

Non faccio in tempo a tornare da una breve vacanza a Firenze – dove a un certo punto volevano a tutti i costi farmi scendere dal campanile di Giotto, ma io gli dicevo “No, non scendo, mi fa ribrezzo questo verbo scendere!”, e quelli “Scendi, oh grullo, che noi si deve chiudere!” e io “No, io faccio come il capo del governo dimissionario, non scendo, io, piuttosto salgo, salgo, salgo!” e loro “Ma dove te tu sali, oh bischero, che sei già sul tetto”, e allora sono sceso, mio malgrado, e senza nemmeno l’appoggio di Montezemolo, ma solo perché era orario di chiusura, e sobriamente, europeisticamente, senza populismi, a telecamere spente -; dicevo, non faccio in tempo a tornare da Firenze, che mi trovo il bel post di zamax con la raccolta del “Vergogniamoci per lui” della settimana scorsa. Con i “digiuni pantagruelici” di Pannella, e con una critica impeccabile alla pavidità di Monti e all’odiosa “ostentazione di probità” che ancora affligge questa nostra sventurata Italia, sulla scia di anni e anni di cattiva politica e di peggiore informazione. E che faccio, non lo linko? (qui)

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