Pdl. Ha vinto l’isteria

Tanto per cambiare, condivido l’analisi politica di Massimo Zamarion, in arte zamax. Dopo che il Pdl avrà vinto le elezioni, farò personalmente pressione per dargli un programma in prima serata. Tipo, non so, sulla scia di Ferrara, Radio Treviso. Intanto, copio, sottolineo e incollo:

Considero l’astensione del Pdl sul Decreto Sviluppo e la candidatura del Berlusca due errori commessi nel momento sbagliato. Si poteva fare molto meglio. Ma ha vinto ancora una volta l’isterismo. Un anno di governo dei tecnici ha dimostrato, un passetto alla volta, ma inequivocabilmente, che il «montismo» è stato incapace di ristrutturare la politica italiana coagulando intorno a sé un partito centrista di consistente massa critica; che il Pd, com’era prevedibilissimo, ha giocato cinicamente con Monti al gatto col topo, mandando corposi avvisi attraverso il partito di lotta non appena il governo mostrava di fare qualcosa di serio, e riservandosi attraverso il partito di governo seriose assunzioni di responsabilità per tutto il resto della politica di galleggiamento finanziario; che al Pd non passava nemmeno per l’anticamera del cervello di abbandonare il presidio politico della sinistra verace per consegnarsi a Monti; che nel mondo reale della politica non c’è un’alternativa alla sinistra che non sia un centrodestra imperniato sul Pdl e aperto a tutti, per quanto male se la passi la creatura berlusconiana; e che infine il «montismo» può sopravvivere solo se si innesta nel centrodestra ed accetta quindi l’esperienza storica del berlusconismo. Nei prossimi mesi questa realtà si sarebbe chiarita definitivamente agli occhi dell’elettorato «conservatore» e il «giovane» Alfano avrebbe potuto giocarsi le sue carte contro il «vecchio» Bersani. Ma ai giornaloni, ai centristi, ai danarosi futuristi italici i passi indietro del Caimano non sono mai bastati. Schiavi del verbo di sinistra, hanno sempre guardato al Pdl con disprezzo, obbedendo per debolezza intellettuale e per viltà al dogma della «destra populista e inaffidabile», e arrivando perfino a sperare nella «destra» perbene del democratico di sinistra Renzi. Per costoro un Berlusca in panchina non era sufficiente: alla destra si chiedeva la liquidazione, la damnatio memoriae del berlusconismo, l’abiura, la resa. Né Berlusconi, né il Pdl potevano accettarlo. E il filo si è rotto. La mossa del Pdl è stata goffa e di valore simbolico, e forse è ancora una specie di ultimo avvertimento a quel Monti «democristiano» incapace di trarre le conseguenze politiche dell’alleanza stipulata tra Bersani e Vendola.

Post completo (qui).

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3 commenti su “Pdl. Ha vinto l’isteria

  1. peppone ha detto:

    Zamarion può dire quello che vuole, ma ben poche persone si fideranno del PDL finchè il berlusconismo sarà per il 99% un delirio di imbecillità come le ultime dichiarazioni di Berlusconi :
    “Non c’è una ragione vera per cui i mercati si debbano agitare”, spiega intervistato da Maurizio Belpietro. E sullo spread: “Basta parlare di questo imbroglio. Prima non ne avevamo mai sentito parlare, cosa ce ne importa? Lo si è usato per cercare di abbattere una maggioranza votata dagli italiani. Dietro la crisi c’è stata una strategia tedesca”.
    Possibile che ci sia gente così idiota e ignorante da prenderlo sul serio?
    COSA CE NE IMPORTA DELLO SPREAD?
    Forse non se un imprenditore va in banca per finanziare un investimento o anche solo per trovare i soldi necessari a pagare le tredicesime, i tassi che paga e la possibilità stessa che a banca gli conceda il prestito sono influenzate PESANTEMENTE dallo spread?
    Ma si sa chi diceva che stavamo andando di corsa verso la rovina veniva tacciato di isteriismo, quando poi le conseguenze pratiche e inevitabili del malgoverno dei cretini berlusconiani si stanno realizzando ci sono persone idiote che incolpano chi ha cercato di metterci una pezza.
    La frase “nel mondo reale della politica non c’è un’alternativa alla sinistra che non sia un centrodestra imperniato sul Pdl e aperto a tutti” è pia illusione, nel mondo reale della politica il PDL non esiste più cosa vuoi imperniare sul NULLA?
    Ormai il PDL esiste solo nelle poltrone traballanti del parlamento,
    Se “era possibile fare di più e meglio” perchè come il solito non siete in grado di dire in PRATICA cosa si doveva fare, senza cadere nei soliti deliri filosofici da ubriaco al bar?

  2. Frank77 ha detto:

    Analisi che non sta ne in cielo ne in terra.
    Mi ricorda i teoremi di Ingroia 🙂
    “che nel mondo reale della politica non c’è un’alternativa alla sinistra che non sia un centrodestra imperniato sul Pdl e aperto a tutti,”è un ovvietà,e come dire che la sabbia è la gialla.
    Fra l’altro non vedo come una campagna contro Monti potra far avvicinare Monti al cdx,l’unico effetto sarà quello di regalarlo alla sinistra.

  3. vincenzillo ha detto:

    frank77, “Mi ricorda i teoremi di Ingroia :-)”

    Noooo. Allora è tempo che me ne vada in Guatemala anch’io.

    ““che nel mondo reale della politica non c’è un’alternativa alla sinistra che non sia un centrodestra imperniato sul Pdl e aperto a tutti,”è un ovvietà,e come dire che la sabbia è la gialla.”

    Non nel discorso politico italiano, che rimuove costantemente l’esistenza della destra. Esiste soltanto la sinistra e il centro. Facci caso. A parte, ovviamente, per scandalizzarsi o dargli dei “populisti”, cioè escluderli dal recinto della politica, della politica “civile”.

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