Quel voto che sa di eutanasia

Parecchia gente che domenica ha votato Vendola, al ballottagio voterà Renzi. Il loro voto non è “per” un candidato specifico, ma “contro” i vecchi in generale. Non è politica, ma eutanasia.

(Alcuni li conosco personalmente, zamax segnala Margherita Hack (qui)).

Update 30-11-12: pubblicata su Hyde Park Corner, Foglio online, alla data 29-11-12 (qui).

Annunci

11 commenti su “Quel voto che sa di eutanasia

  1. peppone ha detto:

    Per quanto criticabile l’attuale situazione della sinistra e dei suoi militanti mi sembra segua una sua logica e una certa coerenza, dato che anche il rifiuto di chi si è dimostrato incapace e il desiderio di sbloccare la situazione con un ricambio mi sembra comprensibile, ma la schizofrenia e la rissosità della attuale destra mi sembrano molto peggio, tra chi si illude che le giravolre verbali senza senso del vecchio padre padrone Berlusconi possano fare miracoli e chi di fronte al fatto che un buon 50% ( nel più ottimistico dei casi ) delle poltrone riservate alla corte berlusconiana sranno segate senza pietà alle prossime elezioni si agita come un tarantolato nella speranza di fare parte dei miracolati non mi sembra che chi si era illuso e aveva creduto alle mirabolanti promesse del SIlvio e alle panzane dei suoi lacchè sia abbastanza disperato e avrebbe ben altro a cui pensare che alle cerimonie di partido della sinistra….

  2. vincenzillo ha detto:

    peppone, “chi si era illuso e aveva creduto alle mirabolanti promesse del SIlvio e alle panzane dei suoi lacchè sia abbastanza disperato e avrebbe ben altro a cui pensare che alle cerimonie di partido della sinistra”

    Che ci vuoi fare, sono fatto così: la merda di destra per me puzza come qualunque altra. Invece ho come l’impressione che ci sia un sacco di gente che ci vuol far credere che a sinistra non cagano mai, o, al massimo, cagano fiori di lavanda.

  3. peppone ha detto:

    Mah, ti leggo spesso e il 99% dei tuoi commento sono sulle magagne della sinistra, mentre nei confronti delle schizofreniche giravolte del vecchio ammufito Grande Timoniere Silvio vedo una grande ammirazione e adorazione fino a dichiarare di fronte al terzultimo cambianeto di “strategia” del Capo :
    https://vincenzillo.wordpress.com/2012/07/11/silvio-da-unaltra-occasione-allitalia/
    non che la sinistra mi entusiasmi, anzi, ma ho la pesante impressione che il rifiuto di ammettere i propri fallimenti e, come dice Crosetto a scaricare tutte le colpe dei Capi sui sottoposti sia molto più comune a destra che a sinistra.
    Qualsiasi discorso su ciò che poteva essere il berlusconismo o sul fatto che in sua assenza per misteriosi motivi potevano succedere disastri e cataclismi, è insignificante, l’ assoluta mancanza di senso del ridicolo e di autoanalisi del nostalgico berlusconiano medio mi sembra 1000 volte peggio dei deliri di Repubblica.
    Mi sembra comodo, facile e autoassolutorio preoccuparsi solo delle proprie impressioni sugli avversari politici, ma nella situazione attuale assolutamente inutile e anzi controproducente proprio per il centrodestra, se stai affogando in un pozzonero passare il tempo a commentare il presuntuoso atteggiamento di chi al momento si trova immerso nello sterco solo fino alla cintola non mi sembra molto produttivo.
    Ma forse tu sei l’applicazione pratica del detto di Karl Kraus : “quando brucia la casa è inutile sia lavare i pavimenti che pregare, ma nel secondo caso è meno faticoso”.

  4. vincenzillo ha detto:

    peppone, “Ma forse tu sei l’applicazione pratica del detto di Karl Kraus : “quando brucia la casa è inutile sia lavare i pavimenti che pregare, ma nel secondo caso è meno faticoso”.”

    Molto bello questo aforisma. Peccato che non c’entri nulla né con me né con la situazione politica dell’Italia. Solo gli apocalittici possono credere che la politica italiana o il centrodestra stiano andando a fuoco. Ti ricordo che il Pdl fino alla settimana scorsa aveva il 16%. 16%. Ficcatelo in testa, e ripensa a tutto ciò che è successo in questi anni. In realtà, dal 1994, e solo grazie alla spinta di Silvio Berlusconi, la politica italiana sta affrontando una grande “ristrutturazione”, verso la “normalità”. La quale, lo ripeto per la miliardesima volta, è: un partitone conservatore-liberale-cattolico da una parte, un partitone progressista-social-democratico dall’altra. E’ naturale che questa “ristrutturazione” profondissima comporti incovenienti piccoli e grandi, dovuti alle resistenze di chi sta troppo comodo nel vecchio assetto consociativo-corporativo, resistenze di cui i deliri di Repubblica sono il sintomo più evidente e più recidivo. Ma quelle fiamme che vedi, in realtà sono incidenti di percorso, sono le fiamme ossidriche dei muratori al lavoro, o sono le fughe di gas delle vecchie tubature. Vedrai che quando tutto si “normalizzerà”, si guarderà indietro e si dirà: và che bella casa, e i lavori li iniziò Silvio Berlusconi.

  5. Frank77 ha detto:

    “La quale, lo ripeto per la miliardesima volta, è: un partitone conservatore-liberale-cattolico da una parte, un partitone progressista-social-democratico dall’altra.”

    Guarda che in italia i due partiti ci sono sempre stati:la DC e il PCI,quindi Berlusconi non ha inventato proprio nulla.

    Oltretutto due parttiti così strutturati sono sbagliati per definizione,infatti in Europa non ci sono quasi da nessuna parte.
    Questo tipo di struttura può andar bene solo con un sistema presidenziale,in un sistema parlamentare è fallimentare.

  6. vincenzillo ha detto:

    frank77, “Guarda che in italia i due partiti ci sono sempre stati:la DC e il PCI,quindi Berlusconi non ha inventato proprio nulla.”

    Forse dimentichi un piccolo dettaglio: data la nostra appartenenza al blocco occidentale, non poteva esserci vera alternanza, e dato che non poteva esserci vera alternanza, di fatto il potere veniva gestito dalla “convergenza parallela” tra sinistra Dc e parte del Pci. Un orrore politico dal quale l’unica via d’uscita è avere i due partitoni. Previo, naturalmente, potenziamento del potere esecutivo/presidenziale. Vedi riforma della costituzione fatta dal centrodestra, che però fu prontamente abrogata sotto la minaccia che in Italia sarebbe tornata la dittatura. Bah.

  7. peppone ha detto:

    Forse ti difetta leggeremente la memoria, la riforma costituzionale del centrodestra non è mai stata abrogata per il semplice motivo che non è MAI stata approvata, è finita nel nulla perchè la maggioranza degli italiani consultati con un referndum l’ha RIFIUTATA ( al referndum è stata approvata dal 15% degli italiani ) era una boiata pazzesca, ma spiegarti che l’articolo 70 della costituzione come era stato modificato avrebbe RIDOTTO le prerogative del governo per creare un infinità di conflitti di competenza tra governo, senato e camera è evidente a chiunque invece di leggere solo le veline del partito avesse letto l’articolo in questione.

  8. vincenzillo ha detto:

    peppone, “la riforma costituzionale del centrodestra non è mai stata abrogata per il semplice motivo che non è MAI stata approvata”

    In parlamento era stata approvata eccome, benché comprendesse anche la riduzione dei parlamentari, oltre all’aumento del potere per il presidente del consiglio. Il referendum l’ha bocciata (anche se con uno scarto minore di quello che dici tu).

    http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_costituzionale_del_2006_in_Italia

  9. peppone ha detto:

    Mi ricordo che c’erano politici di centrodestra dalla fantasia sfrenata che consideravano voti favorevoli alla riforma anche gli astenuti, ma mi sembra evidente che chi non era andato a votare considerava la riforma in questione perlomeno irrilevante, per cui non valeva nemmeno la pena dii sprecare mezzora del proprio tempo.
    Se si conta che il 38% ( i SI ) del 52% ( i partecipanti al voto ) è pari ad un 19% circa, il risultato è che al 81% degli italiani non importava nulla della “grande riforma” o la considerava GIUSTAMENTE una riforma inutilmente barocca degna di una burocrazia borbonica.
    Leggila prima di parlarne a vanvera…..

  10. vincenzillo ha detto:

    peppone, “Se si conta che il 38% ( i SI ) del 52% ( i partecipanti al voto ) è pari ad un 19% circa”

    Il solito giochetto di tenere conto anche di chi non ha votato. Ma non eravamo solo noi berlusconiani disperati, a farlo, oggi, pro domo nostra?

  11. peppone ha detto:

    Dire che solo il 19% degli elettori ha votato SI alla riforma non conteggi assolutamente gli astenuti.
    è pura aritmetica, puoi anche fare il conto che 9 milioni su 48 milioni hanno votato SI e il risultato non cambia.
    Ovviamente il restante 81% era, come ho detto chiaramente diviso tra chi era contrario alla riforma e quelli a cui non importava nulla, forse non ci si rende conto che anche chi non vota esprime una sua preferenza, nel caso in questione meglio andare al bar a farsi un aperitivo invece di votare per una riforma assolutamente irrielvante ( come ho fatto io ).
    Perchè il fatto che fosse una porcata l’ho scoperto dopo….

Per 6 mesi questo blog assume la presidenza dell'Ue. Sono ammessi solo commenti sinceramente europeisti

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...