Tornare al catechismo

Adoro i “liberi pensatori”. Cervelli fini, razza superiore, che amano prodigarsi per insegnare la “vera” fede ai credenti. Notare che loro non credono in niente, per carità, ma vengono a dirti in cosa devi credere tu. Che generosità! Sull’esempio dei loro avi illuministi, cercano di instillare la loro dottrina, il dubbio universale, nel gregge ignorante e asservito alla Chiesa. Una delle fisse di questa bella gente è considerare un segno della “vera” fede il dare del “perverso” a Dio. Ora, io non sono un teologo, ma “Sommo Bene” e “perverso” non è che sono proprio sinonimi. Tranne, forse, per quelli di Repubblica, giornale molto avanti anche in questo settore del ti-insegno-io-la-vera-fede (qui). A questa sconcezza, mi sento di rispondere in milanese: ma và a ciapà i ràtt!! Traduzione: vai a dar la caccia ai topi, se proprio vuoi renderti utile. E, già che ci sei, un bel ripassino al catechismo non ti farebbe male.

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Il Corriere, le donne e la notizia falsa

Vi ricordate, un mese fa, la ragazza americana che sembrava essere stata bruciata viva dai razzisti del Ku Klux Klan, e invece poi si è scoperto che aveva fatto tutto da sola? Ebbene, ripeto, era un mese fa. Tuttavia, stamattina, in posizione preminente del Corriere.it, quella prima falsa notizia è ancora lì, sebbene sia stata smentita da tutti i giornali del mondo, compreso il Corriere. Perché? Forse un indizio ce lo dà la sua ubicazione, accanto ad altri atti di violenza contro le donne (qui). Che aspettino una nuova notizia sulle donne, purché altrettanto golosa, prima di toglierla o, almeno, aggiornarla?