La violenza e le balle

Da dove arriva la violenza dei manifestanti? Dalla rabbia. Da dove arriva la rabbia? Spesso, dalle balle. Balle divulgate da certi politici, ma anche dai media irresponsabili. Sì, i media, che si atteggiano sempre a vittime innocenti, dispensatori di verità, di oggettività, dovere di cronaca, o addirittura virtù civiche: ma per favore. I media non sono mai innocenti. Vi ricordate la presunta impennata di suicidi imputabili alla crisi? Un tema delicatissimo, perché quando dici lavoro dici individuo e società, e quando dici suicidio dici fine dell’individuo e della società. Ebbene, quella presunta impennata fu spacciata da tutti i giornaloni e dai tg come una verità, un allarme sociale, invece era una balla. Distorsione allucinante di un malessere vero, ad uso degli agitatori di ogni tipo. E non lo dice vincenzillo o Giuliano Ferrara, uno dei pochissimi a mantenere il sangue freddo, su certe cose. No, lo dice l’Istat. Vedere per credere (qui). Ultima considerazione. Oggi finalmente diventa chiaro a tutti che non esistono politici vergini: ma quand’è che verrà il turno dei media?

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6 commenti su “La violenza e le balle

  1. frank77 ha detto:

    Che in Italia la violenza dei manifestanti derivi dalla rabbia a me sembra una bella scusa.
    Semplicemente in Italia c’è una parte della popolazione che approfitta di manifestazioni,partite di calcio od altro per dar sfogo alla violenza che ha dentro di sè.

  2. vincenzillo ha detto:

    frank77, “Che in Italia la violenza dei manifestanti derivi dalla rabbia a me sembra una bella scusa.
    Semplicemente in Italia c’è una parte della popolazione che approfitta di manifestazioni,partite di calcio od altro per dar sfogo alla violenza che ha dentro di sè.”

    Nessuna “scusa”, invece. La violenza o viene inibita o si sfoga. La rabbia o viene smorzata o si sfoga nella violenza. Il gioco dei grandi media è fomentare la rabbia, l’allarme, il panico, e soprattutto indicare un presunto colpevole. Nel frattempo, però, fingendo di essere responsabili: evocare la violenza fingendo di paventarla. Anche con le balle. Per sciatteria, conformismo, sensazionalismo, allarmismo. Poi, dopo che è scoppiato il bubbone, eccoli improvvisamente assumere un tono responsabile. E dire pure che loro ci avevano avvertiti. Un giochino irresponsabile e pericoloso, che andrebbe smascherato, una volta per tutte.

  3. pierino60 ha detto:

    Scusa ma l’esempio dei suicidi è un caso in cui succede esattamente il contrario di quello che dici.
    nel 2010 non si parlava di suicidi di imprenditori e di disoccupati e ce ne sono stati ( in base ai dati ISTAT ) molti più che nel 2012 quindi se si dovesse fare una valutazione estrapolando i semplici dati statistici si dovrebbe pensare che il cancan mediatico abbia RIDOTTO il numero di suicidi.
    Sempre in base ai dati Istat il 90% dei casi di violenza fisica in Italia avvengono all’interno della famiglia, si sa che 100 feriti in una manifestazione fanno più scena di 1000 persone prese a botte da un padre o da un marito violento, anche perchè il secondo caso è ben difficile da giustificare con i cattivi giornali e la cattiva televisione.
    In fondo proprio l’ esempio dei tifosi decerebrati che devastano i centri urbani 100 volte più spesso di tutti i Notav e gli indignati d’Italia rende evidente che non serve a niente nascondere la polvere sotto il tappeto pensando di vivere in un mondo ideale e non in un mondo di persone che 10mila anni fa si ammazzavano allegramente tra tribù, e hanno mantenuto gli stessi istinti e le stesse pulsioni tribali.

  4. pierino60 ha detto:

    L’articolo citato da Regina mi sembra un bel pentolino di aria fritta, ma del resto è in buona compagnia, in effetti alla fine la cosa principale che ho capito di questa diatriba è che non mi devo fidare dei media e dei blog quando citano dati come questo, come tutti quelli che hanno parlato di aumento o di diminuizione dei suicidi citando dati statistici, a partire dal sig Bortolussi sedicente studioso e di professione politico trombato ( candidato sconfitto della sinistra nel 2010 in veneto e assessore della giunta Cacciari a Venezia nel 1996 ) o di centri studi foraggiati dai partiti come l’ Eures.
    Il punto è che non esistono dati ufficiali sui suicidi e sulle motivazioni accertate dalle forze dell’ordine successivi al 2010, tutte le valutazioni e le prediche fatte finora sono pure stronzate basate su dati inventati a casaccio, come dice effettivamente il Foglio.
    Ma che poi questo abbia le conseguenze sociali paventate dal Foglio comunque mi sembra poco credibile, è la solita idea che le persone siano una massa di pecoroni facilmente manipolabili ( quando fa comodo ) per poi alterarsi quando lo stesso argomento viene usato nei confronti della loro fazione.
    Ma si sa il passato da facinoroso e violento manifestante di sinistra del sig Ferrara potrebbe influenzare il suo giudizio

  5. vincenzillo ha detto:

    pierino, “tutte le valutazioni e le prediche fatte finora sono pure stronzate basate su dati inventati a casaccio, come dice effettivamente il Foglio.”

    Ma dai, perfino il Foglio dice qualcosa di giusto?

    “Ma che poi questo abbia le conseguenze sociali paventate dal Foglio comunque mi sembra poco credibile, è la solita idea che le persone siano una massa di pecoroni facilmente manipolabili”

    Finché cercherai la prova che un certo servizio di tg abbia causato un certo numero di suicidi o di atti di violenza, non troverai mai nulla. Ed è ovvio, perché cerchi la cosa sbagliata. Qui si parla di altro. Si parla di “clima”, di “atmosfera”, insomma, di cose che si percepiscono e che con un uso meno scellerato dei dati, delle parole e delle immagini si può contribuire a “smorzare”, invece che a “esacerbare”. Come auspica anche l’articolo citato da regina. E sarebbe già molto.

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