Battiato e Crocetta, cioè l’artista e il potere

L’artista vuole il potere, ma non ne vuole pagare il prezzo. Essendo un artista, e dunque un po’ infantile per natura, glielo si può perdonare. Invece, il politico che gli dà l’assessorato è un gran furbastro. Vuole rivestirsi dell’aura di purezza e di ingenuità che solo un artista può dargli, benché tale aura sia ormai sbiadita dall’età e, soprattutto, dal conformismo politico. Ma è un vero spettacolo guardarli insieme, l’artista e il politico, mentre l’artista dice che la parola “assessore” lo offende, e il politico, che gli sta dando l’assessorato, applaude. Che lui, essendo artista, non fa politica, per carità, e anzi non vuole manco avere a che fare con quella brutta razza dei politici, e il politico applaude. Che lui non vuole nemmeno lo stipendio, e il politico tira un sospiro di sollievo. Ma eccoli, tutti per voi, Franco Battiato e Rosario Crocetta (qui).