Il Pd non vuole il vostro voto

Non so se mi fa più pena Renzi che continua a lagnarsi delle regole, o Bersani, Tabacci, Puppato e Vendola che lo denunciano, o Tabacci, Puppato, Vendola e Renzi che non denunciano Bersani benché abbia commesso la stessa irregolarità di Renzi (qui). Ad ogni modo, queste regole penose e questa penosa guerra sulle regole la dicono lunga sul reale stato della sinistra, al netto della propaganda sul “grande successo di partecipazione”. Come al solito, da questo punto di vista, il più saggio di tutti è Silvio, che rimane sovranamente estraneo alle primarie, e avrebbero fatto bene i suoi a non infilarsi in questo cul de sac, evitando di prestare il fianco a chi fa il tifo interessatamente per far spaccare il Pdl. Ora urge correre ai ripari. Infine, c’ha ragione pure Christian Rocca (qui).

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Quel voto che sa di eutanasia

Parecchia gente che domenica ha votato Vendola, al ballottagio voterà Renzi. Il loro voto non è “per” un candidato specifico, ma “contro” i vecchi in generale. Non è politica, ma eutanasia.

(Alcuni li conosco personalmente, zamax segnala Margherita Hack (qui)).

Update 30-11-12: pubblicata su Hyde Park Corner, Foglio online, alla data 29-11-12 (qui).

Il papa catalano

Accecati dall’odio, non hanno mai capito un tubo di Berlusconi. Accecati dall’adorazione, non hanno mai capito un tubo nemmeno di Obama. Oggi, quelli di Repubblica danno l’ennesima conferma – casomai servisse – che distorcono qualsiasi cosa, sempre e solo in chiave di piccola polemica interna, e per giunta di bassa lega. Titolone:

il miracolo della sinistra catalana che ha scalzato i secessionisti”.

Uno si aspetta che il vincitore abbia giurato eterna fedeltà a Madrid. Invece no. Già nel sottotitolo si inneggia all’“indipendentismo”, sì, ma “progressista.”

E uno dice: ma allora? Poi, il vincitore “condivide (…) il grande distacco da Madrid e l’adesione, come nuovo Stato, all’Unione Europea.

Beh, ma allora… Poi viene fuori che “ha cultura”, ah beh.

È nato nel 1969, “quella stagione che segnerà la rottura con il passato e la nascita del welfare in Europa”.

Capirai il merito! Poi che “non è un politico”.

E quindi è già quasi un tecnico, che a sua volta è già quasi un dio? Ma ecco la chiusura, la summa della politica banale e illusoria di Repubblica:

Oriol Junqueras ha dimostrato che il cambio è possibile”.

Obama.

Che il rigore, da solo, non paga.

Monti ed Europa, avete capito?

Che c’è bisogno di una spinta alla crescita.”

Parola d’ordine del momento.

Che il nuovo esiste, senza cedere al populismo e all’antipolitica.”

E così sono sistemati pure Grillo, la Lega e il Pdl. Tiè!! Finalmente abbiamo scoperto la nazionalità del “papa straniero” sognato dalla sinistra italiana: è catalano! (qui).

Update 27-11-12 h. 14.09: pubblicata in versione ristretta su Hyde Park Corner del Foglio online (qui).

Tornare al catechismo

Adoro i “liberi pensatori”. Cervelli fini, razza superiore, che amano prodigarsi per insegnare la “vera” fede ai credenti. Notare che loro non credono in niente, per carità, ma vengono a dirti in cosa devi credere tu. Che generosità! Sull’esempio dei loro avi illuministi, cercano di instillare la loro dottrina, il dubbio universale, nel gregge ignorante e asservito alla Chiesa. Una delle fisse di questa bella gente è considerare un segno della “vera” fede il dare del “perverso” a Dio. Ora, io non sono un teologo, ma “Sommo Bene” e “perverso” non è che sono proprio sinonimi. Tranne, forse, per quelli di Repubblica, giornale molto avanti anche in questo settore del ti-insegno-io-la-vera-fede (qui). A questa sconcezza, mi sento di rispondere in milanese: ma và a ciapà i ràtt!! Traduzione: vai a dar la caccia ai topi, se proprio vuoi renderti utile. E, già che ci sei, un bel ripassino al catechismo non ti farebbe male.

Il Corriere, le donne e la notizia falsa

Vi ricordate, un mese fa, la ragazza americana che sembrava essere stata bruciata viva dai razzisti del Ku Klux Klan, e invece poi si è scoperto che aveva fatto tutto da sola? Ebbene, ripeto, era un mese fa. Tuttavia, stamattina, in posizione preminente del Corriere.it, quella prima falsa notizia è ancora lì, sebbene sia stata smentita da tutti i giornali del mondo, compreso il Corriere. Perché? Forse un indizio ce lo dà la sua ubicazione, accanto ad altri atti di violenza contro le donne (qui). Che aspettino una nuova notizia sulle donne, purché altrettanto golosa, prima di toglierla o, almeno, aggiornarla?