Terremoto: ergastolo al mago Otelma

Io lo avevo avvertito (qui), ed ecco che la sentenza, come prevedibile, è arrivata: sei anni agli scienziati, che in fondo sono pur sempre degli umili mortali; il massimo della pena al mago Otelma, a cui vengono addebitate tutte le aggravanti, perché possiede poteri divinatori ma non li ha usati. Notare che, quando si parla di calamità naturali come il terremoto, se non fai uscire le persone dalle case sei colpevole di omicidio colposo, se invece le fai uscire sei colpevole di procurato allarme. Ogni azione ha il suo reato, ogni ingiustizia il suo magistrato.

Upgrade 31-10-2012: ho appena scoperto che “Il male”, rivista di satira di Vincino e Vauro, è uscito lo stesso giorno con un titolo che presenta alcune affinità col mio (qui).

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4 commenti su “Terremoto: ergastolo al mago Otelma

  1. peppone ha detto:

    Nel paese in cui si da la colpa agli economisti della crisi “perchè non l’avevano prevista” e in cui l’ignoranza e il dilettantismo regnano sovrani è normale che si giunga a queste conclusioni, nel caso in questione i comissari stanno pagando esageratamente la loro sottomissione agli ordini di Bertolaso che gli aveva detto letteralmente che “non bisognava dire la verità” e che la relazione era una formalità mediatica che serviva solo a tranqullizzare la popolazione, in cui tutti a tutti i livelli se ne fregano di fare il proprio dovere e pensano solo a salvare poltrona e stipendio.
    Nel caso delle calamità naturali non esistono solo l’allarmismo o l’ incoscenza, ma le commissioni governative non sono certo la soluzione.
    Nel caso in questione l’eventuale appello meno caricato da pressioni mediatiche, con le varie attenuanti si risolverà nel 99% delle possibilità con una condanna lievissima, se non con un assoluzione, anche perchè la cosa più idiota è che vedo molti commentatori dire la stronzata ( ignoranza o malafede? ) che gli scienziati sono stati condannati per non aver previsto il terremoto, mentre la requisitoria del PM dice chiaramente che proprio per l’impossibilità di prevedere i terremoti il negare che ci potesse essere una scossa più forte è stata una previsione azzardata.
    Cosa potevano fare?
    Fare il proprio lavoro, invece di sottomettersi alle esigenze di immagine personale di Bertolaso, dire chiaramente che sia chi pretende di prevedere le scosse che chi crede di esorcizzarle con il discorso che “le scosse precedenti avevano scaricato l’energia per cui era IMPROBABILE una scossa più forte” erano cialtroni da non ascoltare.
    Salvo casi particolari le case crollate erano facilmente identificabili come vecchi ruderi malfermi, dire”chi abita in case di un certo tipo, in condizioni incerte “poteva ” cercare un rifugio in casa di parenti o amici provvisoriamente” poteva slavare qualche vita invece di dire , state tranquilli perchè una scossa più forte è IMPROBABILE?
    Sono vent’anni e passa che le persone sensate prpongono uno spostamento dal’aiuto statale dato dopo a cani e porci alle assicurazioni private per casi del genere, quando una persona sbatte la faccia contro la constatazione del pericolo REALE che corre perchè l’assicuratore gli dice che la sua casa in una zona dove c’è una scossa ogni 30 anni alla prossima volta gli cade in testa , vedi che la responsabilizzazione delle persone e anche delle pubbliche amministrazioni risolverebbe molte cose a costi inferiori delle incredibili schifezze successe finora in Italia.

  2. Topenz ha detto:

    Sono le serie storiche che dicono se una cosa è probabile o improbabile. Pertanto, se gli scienziati hanno detto che era improbabile (come a mia memoria è stato detto in questo caso), si riferivano alle serie storiche di eventi simili per quella zona. Dire che una cosa è improbabile o poco probabile non significa dire che non succederà.

  3. vincenzillo ha detto:

    peppone, “i comissari stanno pagando esageratamente la loro sottomissione agli ordini di Bertolaso che gli aveva detto letteralmente che “non bisognava dire la verità””

    Se la si mette così, pare che ci fosse una verità, e che questa verità fosse conosciuta benissimo da Bertolaso e dai commissari, e che questa verità sia stata da loro tenuta nascosta. Balle, balle, balle. Di fronte ai terremoti, è ipocrita star lì a dire probabile, improbabile e balle varie. Se si guarda alla sostanza, tutto il cancan non doveva nemmeno cominciare, e tantomeno il processo.

  4. pierino60 ha detto:

    Come forse ti avevo già detto io per 15 anni ho gestito situazioni in cui il rischio di incidente era reale, impianti chimici di una certa dimensione e pericolosità, in quelle situazioni con tutte le precauzioni possobili la probabilità che accada un incidente esiste sempre, e le possibilicause non verificabili preventivamente sono tante e tali che ci si trova in una situazione paragonabile a quella di chi vive in una zona sismica, quindi so benissimo che appunto la valutazione della PROBABILITA’ è l’unico discorso sensato, e utile, non so quale fosse la verità da tenere nascosta di cui letteralmente parlava Bertolaso, chiedilo a lui, se una persona dice LETTERALMENTE “NON BISOGNA DIRE LA VERITA'” come ho sentito anchio dalle registrazioni rese pubbliche anche sulle TV del Silvio, forse è LUI che pensa di conoscerla.
    Il punto è che l’ipocrisia peggiore è proprio di chi cerca di togliere qualsiasi valore alle valutazioni sulla probabilità o meno di un disastro per opportunismo momentaneo, come i cretini che rendono edificabili zone a rischio di esondazione ( come hanno fatto in Veneto Sicilia e Calabria e volevano fare sulle rive del Seveso a Monza ) che non tagliano quasiasi tipo di servizi ai minorati mentali che costruiscono case sulle pendici del Vesuvio ( non puoi buttare giu le case, ma portare li fogna acqua potabile telefono corrente elettrica raccolta dei rifiuti e rete stradale pubblica è idiota ), perchè i voti li guadagni oggi ma i morti potrebbero arrivare tra 50 anni, per il politico il bilancio è positivo.
    Le valutazioni dei rischi esistono funzionano e salvano milioni di vite in tutte le attività PRIVATE ad alto rischio, si calcola la probabilità, si verificano le situazioni reali, e poi si informano PRIMA e non durante una situazione di emergenza e si informano le persone su come affrontarla, in Abbruzzo in base alle mappe e ale serie storiche una scossa del genere entro una ventina di anni aveva probabilità elevatissime, ma i responsabili politici avranno pensato ” tanto io tra ventanni sono in pensione, chissenefrega”.
    Il processo era inutile ed effettivamente è stato una pagliacciata, ma il can can doveva esserci nei confronti della schifosa impreparazione che c’è in Italia nei confronti di queste situazioni , fatta di gente che corre sempre dopo, e di imbecilli che sperano sempre nella fortuna…..

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