Il senso di Silvio per la destra

Più monta la polemica sulle spese pazze della politica, più sorge in me la domanda: ma possibile che non si possa parlare d’altro? Più sale lo strepito delle pettegole dei giornali e delle tv contro i Fioriti, più cresce la mia voglia di guardare le cose “dall’alto”, evitando le trappole del pensiero unico. Per fortuna, ad aiutarmi c’è il solito Silvio, che rilancia il suo progetto originario, quel progetto che né la sinistra né gli intellettuali hanno mai capito. Zamax lo riassume così (qui):

“riunire i figli dispersi della destra per riportarli alla politica. Ciò significava riportare anche l’Italia nel solco delle esperienze politiche europee. Il berlusconismo non è stato un accidente della storia: è stato una risposta costruttiva ad un’esigenza reale del paese.”

Poi è ovvio che, non appena Silvio apre bocca, arriva la solita raffica di commenti idioti, le stronzate colossali di Repubblica, Corriere, Stampa etc. Se uno, invece, non ha gli occhi foderati dallo scandalismo o dall’astio, sa che l’idea di Berlusconi è sempre quella, e che anche l’azione avviata dal governo Monti (tasse a parte), se vuole avere un futuro, non ha altra scelta che stare dentro quel solco. I Vendoli, i Di Pietri e i Grilli vadano pure dove vogliono, i Casini e i Fini (chi era costui?) si adeguino. E i pidiellini stessi, cerchino di capirlo: se vogliono i voti “conservatori”, basta portare avanti quell’idea. Si concentrino nel trovare il modo migliore di farlo. Con o senza Silvio, avanti così.

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7 commenti su “Il senso di Silvio per la destra

  1. Frank77 ha detto:

    Mi sembra un’analisi completamente sballata.

    Abbiamo visto i risultati fallimentari che ha dato l’Unione di CDX.
    Imbarcando Fini,Casini e Storace di certo non si governa.

  2. vincenzillo ha detto:

    frank77, “Imbarcando Fini,Casini e Storace di certo non si governa.”

    Io invece non lo escludo a priori. Il 2013 non è il 2001. Sperando che l’esperienza Monti abbia insegnato qualcosa, sia a loro sia ai nemici giurati della destra.

  3. pierino60 ha detto:

    Il Silvio non rilancia niente, infatti le sue giornaliere sparate sono pubblicate solo dai suoi dipendenti e commentate da quattro gatti disperati come te e Zamax, il resto dell’italia accoglie i cambiamenti periodici di “strategia” con uno sbadiglio annoiato, dire come fa Berlusconi che se tutte le persone non dichiaratamente di sinistra si mettono d’accordo possono vincere le elezioni è una banalità ovvia e inutile, aria fritta parole al vento, come è sempre stata la strategia berlusconiana, promettere grandi cose senza avere la sia pur minima idea di come realizzarle e poi piangere come un bambino perchè impediti dal “sistema” che era preesistente e le cui caratteristiche erano note a tutte le persone dotate di un minimo di buon senso.
    Il problema principale per realizzare il sogno dei reduci berlusconiani è che ormai il consenso che godono si è dimezzato, e calerà ancora se va avanti così a cambiare strategia ogni 10 minuti, che cosa significa che gli altri si devono adeguare?
    Adeguare a che cosa?
    Ci si può adeguare ad un progetto , ad un programma, a idee di fondo, non è possibile adeguarsi al vuoto assoluto di idee e di proposte, il PDL non esiste più, i pidiellini dicono una scemenza dopo l’altra e pretendi anche che qualcuno li segua?

  4. Frank77 ha detto:

    Infatti il 2013 è molto peggio del 2001,senza considerare che coalizioni così larghe sono sbagliate a priori.

  5. vincenzillo ha detto:

    pierino, “i pidiellini dicono una scemenza dopo l’altra e pretendi anche che qualcuno li segua?”

    Sì, perché quanto a scemenze non hanno nulla da invidiare ai loro avversari, ma soprattutto perché moltissimi di quelli che hanno votato Silvio aspettano solo qualcuno che faccia una cosa che richiede solo un po’ di coraggio: continuare su quella stessa strada.

  6. vincenzillo ha detto:

    frank77, “senza considerare che coalizioni così larghe sono sbagliate a priori.”

    Realisticamente, però, sono un mezzo temporaneo per mettere insieme i voti “conservatori”, che in Italia esistono eccome, sebbene non esista una corrispondente cultura politica “ufficiale”. Tanto nel 1994 quanto nel 2001 quanto nel 2013.

  7. pierino60 ha detto:

    Il problema è che la strada seguita fino ad ora a guardare i sondaggi ha portato il PDL dal 30% al 15% illudersi che continuare così miracolosamente possa riportare consensi mi sembra ingenuo, i cittadini sono individui dotati di cervello, se vedono che i pidiellini e anche Berlusconi dicono stupidaggini indistinguibili da beppegrillo è ovvio che preferiscono l’originale.
    Chi ha votato Berlusconi si aspetta qualcuno che abbia un idea di cosa FARE, le scemenze sul “riunire i figli dispersi della destra per riportarli alla politica” non interessano a nessuno sono minchiate degne di Zamax, la delusione di chi credeva nelle promesse irrealizzabili del berlusconismo è molto peggiore di quanto credano le persona fuori dal mondo reale.
    Da questo punto i militanti di destra sono identici a quelli di sinistra, settari , allergici alla realtà dei fatti e ipocriti.

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