Il decreto pro-corruzione

Qualunque persona la cui intelligenza non sia stata “corrotta” dal politicamente corretto e il cui senso morale non sia stato “corrotto” dal moralismo ipocrita, sa che in Italia, come dappertutto, la corruzione prolifera come una pianta tropicale all’ombra di una giungla di burocrazie, commissioni, commissari, spesa pubblica abnorme, leggi e leggine. Di conseguenza, di fronte all’ennesima proposta di sconfiggere la corruzione aumentando ulteriormente le burocrazie, le commissioni, e quindi la spesa pubblica e le leggi, si fa una bella risata. E così dovrebbe fare anche la politica, l’informazione e la famosa “società civile”, se le fosse rimasto almeno un briciolo di senso morale “incorrotto”. Invece, è tutto un rivendicare la necessità e la paternità di quella legge scellerata. Tutti a calarsi le braghe, compatti e gioiosi come nemmeno nel ventennio, di fronte all’eterno ricatto morale: se non firmi, vuol dire che sei un corrotto. Ed è percepibile anche un certo sollievo. Infatti, l’appuntamento con la responsabilità, quella vera, quella che nasce da un senso non tribale della società, è rinviato. Tanto, a risolvere la corruzione ci penserà già la nuova legge, la nuova commissione, basterà solo pagare tutti più tasse, et voilà.

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2 commenti su “Il decreto pro-corruzione

  1. pierino60 ha detto:

    La legge in questione non è proprio “nuova” dato che la sua origine è in una convenzione europea sulla giustizia del 1999 e in una convenzione delle Nazioni Unite del 2003 ratificate nel 2009 dal governo italiano ( Berlusconi ) , quando nel maggio 2011 è stato fatto notare che TUTTI gli stati firmatari avevano già rispettato gli impegni presi, salvo l’italia ( come il solito ) in tutta fretta è stato messo giù un disegno di legge nel luglio 2011 ( ancora Berlusconi c’era ), e questi sono i fatti, la legge attuale non è frutto di tutte le fantasiose e irrilevanti ipotesi che fai, ma SOLO del fatto che si usa nei paesi civili rispettare gli impegni presi, forse ci sono persone convinte che gli impegni presi dai governi in simili riunioni siano solo marketing, e poi bastino 2 pacche sulle spalle e un festino di mignotte a dimenticare tutto, ma poi se ci sono idioti che la pensano così non ci si può stupire che la fiducia nella solvibilità dell’ Italia crolli facendo tornare i tassi di interesse che dobbiamo pagare ( noi contribuenti ) sul debito pubblico italiano.
    Ridurre sempre la realtà a masturbazioni filosofiche può essere consolatorio, ma non è detto che per combattere la corruzione servano leggi borboniche commissioni e burocrazia, cisono metodi abbastanza semplici e a costo zero che sono applicati in tutto il mondo civile con successo, che ovviamente vengono evitati come la peste dai nostri amati politici.
    Prova ad informarti come funzionano le cose negli USA, per esempio, e vedrai che premiare i delatori, ridurre le pene a zero a chi confessa, limitare i redditi dei rappresentanti della pubblica amministrazione,e rendere pubblici TUTTI i redditi di chiunque incassi anche solo 1 euro dalla pubblica amminstrazione funziona benissimo come deterrente, porta a risparmi consistenti e non ha nessuna controindicazione in nessuno stato democratico, mentre in Italia ci sono idioti che tirano in ballo il diritto alla privacy per tenere nascosti arricchimenti ingiustificati.
    Ma poi non lamentiamoci se in tutto il mondo uomini di governo, dirigenti della pubblica amministrazione e manager pubblici guadagnano un quarto che in Italia fino al punto in cui ci sono segretari comunali di comuni da 10mila abitanti che guadagnao il doppio di Obama….
    P.S, settimana scorsa sono stato a Milano a sentire un incontro con i rappresentanti di un movimento politico che si chiama Fermare il Declino, che in due mesi ha già raccolto 24mila adesioni di persone disposte a collaborare attivamente, il teatro Dal Verme era strapieno e anche la strada fuori, contando solo i presenti in un teatro da 1500 posti mi è sembrato un sintomo del fatto che molte persone non si accontentano più dell’informazione di partito e delle seghe ideologiche, dato che alcuni fondatori del movimento avevano agevolmente demolito le stronzate che diceva Zamarion al punto che no ha avuto mai più il coraggio di commentarne gli articoli su NoiseFromAmerika, stavo solo aspettando l’attacco a testa bassa, reazione pavloviana del militonto ferito, che come prevedibile oggi è avvenuto, accusare Zingales di essere un giustizialista con simpatie comuniste decontestualizzando 2 frasi da un discorso ben più serio è penoso, vedremo come va a finire, ma se si arriva a certi squallidi livelli il sospetto che Zamarion difenda solo il suo portafoglio e sia un rappresentante della marmaglia di parassiti inutili che stanno trascinando al disastro l’Italia è forte.

  2. vincenzillo ha detto:

    pierino, “non è detto che per combattere la corruzione servano leggi borboniche commissioni e burocrazia”

    Eppure, questo è ciò che ci viene propinato oggi, purtroppo da tutte le forze politiche.

Per 6 mesi questo blog assume la presidenza dell'Ue. Sono ammessi solo commenti sinceramente europeisti

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