Dove sono i comunisti? Tutti in tv!

Ieri sera a In onda c’era Rizzo, e a Piazzapulita c’erano Ingroia, Landini e Fuksas. Nell’ordine: il politico comunista, il magistrato che – chissà perché – fa comizi in casa dei comunisti, il sindacalista comunista e l’architetto comunista. Insomma, i comunisti di sicuro non esistono più, ma in tv ci vanno lo stesso!

“In onda”: buona conduzione, con un “ma”

La bionda e acida Costamagna non la potevo vedere. Il baffetto giustizialista di Telese lo digerivo a stento. Invece, la mora Natascha Lusenti, oltre ad avere un suo fascino particolare, mi dimostra che si può essere preparati e nello stesso tempo educati. E il sorrisetto obliquo di Filippo Facci mi dimostra che perfino nella tv italiana c’è sempre speranza di dire cose un po’ scomode, contro il giustizialismo imperante, e di trattare i vari Gad Lerner della nostra bella sinistra come si meritano, ma senza eccessi. Ci vorrebbe solo un po’ di verve in più.

Cinquanta sfumature di “bollino rosso”

Il bestseller dell’estate, “Cinquanta sfumature di…” conta centinaia di pagine. Ma cosa succederebbe se si prendessero tutti i tg di tutte le reti degli ultimi anni, migliaia e migliaia di servizi, e si facesse un copia-incolla di tutte le volte che è stata usata l’espressione “bollino rosso”? Io credo che verrebbe fuori un libro o un film ancora più lungo, tipo il celebre “Il mattino ha l’oro in bocca” del film di Kubrick. Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso Bollino rosso

Lo spread applicato al calcio

Ma se Cesare Prandelli dichiarasse “Con il precedente allenatore, l’Italia non sarebbe mai arrivata in finale agli Europei, e se anche ci fosse arrivata, ne avrebbe presi 12, invece che 4”, e se poi precisasse “Le mie affermazioni non devono essere in alcun modo intese in senso calcistico”, Marcello Lippi la prenderebbe bene?

Nichi, Pier e la nave della speranza

E’ partita la nuova avventura politica del fantastico duo Nichi Vendola – Pierluigi Bersani. Anzi, è salpata, perché il suo nome porta in sé una nota involontariamente nautica e vagamente sinistra: “Polo della speranza”, alle mie orecchie, suona un po’ come “nave della speranza”. Una figura che può vantare una storia gloriosa: prima nella pittura romantica tedesca (qui), poi nella storia d’Italia al capitolo emigrazione (qui), e infine nella cronaca del sud, Puglia compresa (qui). Comunque, tanti auguri e vento in poppa!

Segnalo anche il solito zamax (qui).

Abolire la Federcalcio

Si può punire legalmente una persona in mancanza di prove, ma basandosi solo e unicamente sulle parole di un’altra persona? In teoria no, ma in pratica accade di continuo. Dentro e fuori il calcio. E, nei casi più eclatanti, sempre con l’attiva collaborazione della grancassa dei giornali. Essendo nauseato da ciò che Christian Rocca riassume in un suo post a proposito dell’allenatore della Juve Antonio Conte e di alcuni calciatori (qui), aderisco alla drastica soluzione proposta in un altro post (qui).