Le due maggioranze

Non vedevano l’ora di dirlo. Per rompere, sfasciare, protestare, ribellarsi, lottare da veri uomini. Ma senza prendersene la responsabilità, com’è nel loro stile. E finalmente è arrivata l’occasione, per bocca della proditoria Anna Finocchiaro:

Ora in Italia ci sono due maggioranze.

Giusto, perché limitarsi a una sola? Ge-nia-le! Il motivo per cui lo hanno detto non è molto importante. Forse sentono già avvicinarsi le elezioni? O avevano già sopportato abbastanza, bontà loro, la convivenza forzata con i buzzurri del Pdl? Sta di fatto che quella formula da manicomio sintetizza perfettamente la visione della politica e del potere che ha storicamente la sinistra italiana, prigioniera della propria isteria, e incapace di guardare in faccia la realtà. Resta solo da chiedersi come sia successo questo fatto che rivoluziona la storia della politica. Se, cioè, l’altra maggioranza ancora in carica, il Pdl, sia stata virilmente cacciata dalla maggioranza, o se sia stato il Pd stesso, in quanto maggioranza, a tirarsi fuori, con atto di responsabilità, dalla maggioranza. Io, però, a questo punto, penserei a qualcosa anche per il povero Casini. Se ci sono già due maggioranze, con che cuore potremmo negare a lui il diritto di guidare la terza?

Update 31 luglio 2012: pubblicata su Hyde Park Corner del Foglio online, alla data 31 luglio.

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