Il ricatto del “tutto e subito”

Il ricatto usato per tradizione dai sindacati dei lavoratori (e dal sindacato dei magistrati, Anm) è elementare e scoperto: dire “no” al governo, minacciando di far saltare la pace sociale. Invece, il ricatto usato ultimamente dal sindacato degli industriali, la confindustria, è più raffinato e quindi meno evidente. Ma si sa, quella è gente che ha studiato alla Bocconi. Il loro ricatto è pretendere “tutto e subito”, altrimenti niente firma. Così, il governo è tra due fuochi: da una parte il “no” a tutto, dall’altra parte il “tutto e subito”. Oggi questo duplice ricatto è visibile a occhio nudo, perché non c’è più Berlusconi, l’anello debole a cui addossare la responsabilità di ogni male, gettando fumo negli occhi agli sprovveduti. Oggi, quindi, diventa più chiaro per tutti ciò che per noi berlusconiani è sempre stato chiarissimo: il vero problema, il vero nodo da sciogliere, è la concertazione per come è stata fatta finora. E’ la concertazione, ciò che ha paralizzato la politica italiana per anni e anni. E’ la concertazione, la causa dell’aumento vertiginoso delle uscite dello stato, con il plauso di tutti: sindacati, governi, confindustria. Oggi, quindi, dato che i soldi sono finiti, bisognerebbe cambiare metodo e accettare i sacrifici conseguenti. Ma quali sono questi sacrifici? Qui viene il bello, perché se davvero si abbandonasse quel tipo di ricatto che va sotto il nome di concertazione, i primi a smenarci sarebbero i ricattatori, sindacati e confindustria, che dovrebbero rinunciare a una bella quota di potere. Ohibò. Ecco perché la Camusso diffonde il panico con il suo ciuffo geneticamente modificato, altro che articolo 18; ed ecco perché la Marcegaglia continua a gracchiare con petulanza il suo “tutto e subito!!”, pur sapendo bene che la possibilità di stravolgere tutto in un colpo solo è svanita da tempo, dato che Monti ormai procede a passo di lumaca. Ah, com’è difficile, perdere potere! E la politica? Alfano appoggia Monti, Bersani nicchia, l’opposizione si oppone. Ultima nota su Monti. Ve lo ricordate l’uomo del destino, che doveva salvare l’Italia ribaltando tutto in poche ore? Oggi è lì che affonda anche lui nella palude della concertazione, e bisbiglia timidamente: “Spero che sia l’incontro conclusivo. O quasi“. Tranquillo, nonno, abbiamo fatto solo mille incontri, o quasi, faremo mille e uno, o quasi. Che altro dire? Avanti così, passetto dopo passetto, pantofola dopo pantofola. Altra via, per ora, non c’è. O quasi.

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In Israele piovono razzi

Più che la trita retorica sulla shoah, i campi di concentramento, i forni crematori etc, a me interessa la condizione attuale degli ebrei sotto attacco. Ok, ai media occidentali non frega niente. Ok, sono ebrei vivi e vegeti, e quindi molto scomodi, non ebrei morti e stramorti, e dunque molto comodi. I loro video sono amatoriali, non patinati come Schindler’s list. Sono girati ad Ashkelon, non ad Auschwitz. Oggi, non negli anni ’40. E i nemici sono gli uomini verdi di Hamas, non l’uomo nero Hitler. Ma da questi video si vede bene come, nei ragazzi israeliani, la paura e l’angoscia si intreccino con l’allegria e la spavalderia. Come nei ragazzi di tutte le epoche, da Davide o Achille in poi. E si vede bene che, grazie a Dio, sta funzionando bene l’Iron Dome, la “cupola di ferro” che protegge Israele dai missili lanciati dai palestinesi dalla striscia di Gaza. Razzi veri su ragazzi veri. Dal blog di Giulio Meotti, segnalo in particolare il secondo video (qui).

Saviano, Moody’s e la nostra umile crocetta

Tempi duri, per noi affezionati all’idea delle elezioni democratiche. In Europa sembra che, per aspirare alla presidenza dell’Unione, sia necessario avere in saccoccia la tripla A, che viene gentilmente rilasciata dalle agenzie di rating. Ma anche in Italia non siamo messi meglio, se per aspirare a diventare parlamentare bisogna prima avere il certificato etico anti-mafia rilasciato da Saviano, Santoro, Travaglio, Caselli e Ingroia in seduta congiunta. Io, però, rivendico il diritto di mettere la mia crocetta anche dove non vuole Saviano e le agenzie di rating!

(Pubblicata oggi su Hyde Park Corner del Foglio online (qui).)

Update lunedì 19 marzo 2012: coccardina rossa del Foglio come “gratest hits” della settimana scorsa! (qui).

Vincino su Fiom e No Tav

Il vostro vincenzillo non è l’unico ad aver notato l’incongruenza che c’è tra il dichiarare di voler difendere il lavoro (Fiom) e il battersi contro nuovi posti di lavoro in Val di Susa (No Tav) (qui). Lo fa, da par suo, anche vincino sul Foglio, con questa splendida vignetta che rievoca un’idea diversa di sindacalismo.

Che belli i teoremi dei magistrati

Lo confesso: provo una profonda invidia nei confronti di certi magistrati di Palermo. Infatti io, quando ero al liceo, se non riuscivo a dimostrare in pochi minuti un teorema di matematica, mi prendevo una bella insufficienza, anche grave. Invece i magistrati, se non riescono a dimostrare in sedici anni un teorema, tipo che Dell’Utri è mafioso, allora se ne possono inventare tranquillamente un altro. Tipo che l’omicidio di Borsellino fu l’atto fondativo della seconda repubblica. Ma la cosa davvero sublime è che questo comportamento, invece di farli vergognare e di suscitare la riprovazione dei colleghi, non fa che aumentare il loro prestigio. Soprattutto presso i giornalisti amici, e amici degli amici. La prossima volta, invece di fare il liceo, farò il magistrato di Palermo.

(Corriere (qui), Christian Rocca (qui), Giuliano Ferrara (qui).)

Lavoro & Democrazia

Vorrei tanto manifestare con la Fiom, perché dice di voler difendere il lavoro, ma ho visto che ci saranno anche i No Tav, che invece sono contro la creazione di posti di lavoro in Val di Susa. Vorrei tanto andare anche da Zagrebelsky, perché avverte che la democrazia è sospesa, ma mi ricordo che lui era il primo a volerla sospendere, pur di cacciare Berlusconi, il quale peraltro, a suo dire, rappresentava già una sospensione della democrazia, benché fosse stato votato da milioni di italiani, me compreso. Ho l’impressione che, per difendere lavoro e democrazia, sia più coerente starsene a casa.

Update venerdì 9-3-12 h. 11.36: pubblicato sul Foglio online, Hyde Park Corner (qui).

Update sabato 10-3-12 h.11.11: pubblicato oggi sul Foglio cartaceo tra le lettere al direttore.