In Israele piovono razzi

Più che la trita retorica sulla shoah, i campi di concentramento, i forni crematori etc, a me interessa la condizione attuale degli ebrei sotto attacco. Ok, ai media occidentali non frega niente. Ok, sono ebrei vivi e vegeti, e quindi molto scomodi, non ebrei morti e stramorti, e dunque molto comodi. I loro video sono amatoriali, non patinati come Schindler’s list. Sono girati ad Ashkelon, non ad Auschwitz. Oggi, non negli anni ’40. E i nemici sono gli uomini verdi di Hamas, non l’uomo nero Hitler. Ma da questi video si vede bene come, nei ragazzi israeliani, la paura e l’angoscia si intreccino con l’allegria e la spavalderia. Come nei ragazzi di tutte le epoche, da Davide o Achille in poi. E si vede bene che, grazie a Dio, sta funzionando bene l’Iron Dome, la “cupola di ferro” che protegge Israele dai missili lanciati dai palestinesi dalla striscia di Gaza. Razzi veri su ragazzi veri. Dal blog di Giulio Meotti, segnalo in particolare il secondo video (qui).

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