Per l’Italia e per il cinema

Gloria imperitura al film Acab, perché esprime gagliardamente l’epica di quelli che pensano che i poliziotti sono tutti dei bastardi; gloria anche al film Romanzo di una strage, perché si sentiva un gran bisogno di dare voce all’epica di chi pensa che i politici sono degli stragisti; e gloria al film Diaz, perché non poteva rimanere censurata l’epica di chi pensa che i poliziotti e i politici insieme siano dei torturatori. Ma soprattutto, cari autori dei suddetti film, gloria agli eroi che salveranno il mondo delle corse dei cavalli dalla sua grave crisi; e potreste essere voi, questi eroi: basterebbe che, per il bene del paese, vi deste all’ippica, invece che all’epica.

Update 3-4-12 h. 1633: pubblicata oggi nell’Hyde Park Corner del Foglio.it (qui).

Meno male che l’Editto c’è

Pare che i tre leader di Pdl, Udc e Pd abbiano raggiunto un’intesa. Che bello, mi si apre il cuore, quando vanno tutti d’amore e d’accordo. Pare che questa intesa comprenda la legge elettorale, le modifiche alla costituzione, il dimezzamento dei parlamentari. Pare. Manca solo il colore della tinteggiatura, dopo di che potranno cominciare una convivenza a tre davvero moderna e duratura. Pare. Pare, tuttavia, che ci sia anche il rischio che non se ne faccia niente. Ah, che incertezza lancinante! Ma per fortuna ci è rimasta una certezza: quelli di Repubblica. Infatti, è bastato che Monti, seppure al termine di un lungo batti e ribatti con le parti sociali, abbia detto chiaro e tondo che ora basta, o si fa così o lui se ne va, ed ecco che il quotidiano dei giacobini ha cominciato a sentire puzza, a inquietarsi e a rispolverare il solito, vecchio, caro, rassicurante ritornello dell’emergenza democratica. L'”Editto di Seul”!! (Qui). Che bello, cominciavano a mancarmi.

Concorrenza globale

C’è una concessione petrolifera in vendita, in un paese africano non democratico. Sulla scrivania del suo dittatore ci sono due offerte di acquisto: una è di una grande compagnia occidentale, l’altra della Cina. L’offerta occidentale comprende una clausola vincolante: i soldi arriveranno solo a condizione che si facciano riforme democratiche. Inoltre, il dittatore sa bene che, se darà la concessione agli occidentali, da quel momento in avanti avrà alle costole i media occidentali, che lo accuseranno di fronte al mondo di essere un affamatore del popolo, oppressore dei lavoratori, stupratore dell’ambiente.

Poi c’è l’offerta dei cinesi.

Secondo voi, quale sceglierà?

Il terrorista islamico e i giornalisti che giocano a Taboo

Conoscete il gioco da tavolo Taboo? Lo scopo è fare indovinare alla propria squadra una certa parola, ma senza mai pronunciare né quella parola né altre 5 ad essa molto vicine. In questi giorni ho scoperto che ne esiste una versione per giornalisti. Per esempio, quando devi fare indovinare “terrorista islamico” non puoi mai dire “islamico”, mentre “terrorista” se proprio devi e al massimo una volta. Per i “bambini ebrei” di Tolosa, dopo due giorni non puoi più dire “ebrei”. E’ invece consentito rammentare la pista neonazista ormai chiusa e strachiusa, prendersela con le inefficienze dei servizi segreti e alludere ai vantaggi elettorali per la destra. I giocatori migliori li hanno già presi nei tg nazionali.

Bersani e i terribili fratelli Lomax

Immaginate un bel western con tutti gli ingredienti giusti, la cittadina di frontiera, il saloon, le pistole fumanti, i cowboy buoni e i cowboy cattivi, lo sceriffo. Immaginate che in città si sparga la terrificante notizia che stanno arrivando i fratelli Lomax, gente spietata che da anni semina il terrore in tutto il midwest. Immaginate che i cittadini vengano convocati d’urgenza per un’assemblea in cui decidere il da farsi. Dove mettere al sicuro le donne, i vecchi e i bambini (di solito viene scelta la chiesa, forse confidando nella pietà dei fuorilegge, ma i Lomax sono noti per aver venduto la loro madre per un pugno di dollari); come presidiare gli accessi alla città (se hanno appena messo a ferro e fuoco un villaggio a sud-est, si presume che arriveranno da sud-est, ma con quelle carogne dei Lomax non si può mai sapere); radunare tutte le armi funzionanti, magari anche i residuati della guerra di secessione (ma i Lomax hanno armi modernissime ed efficacissime, perché hanno traffici loschi col Messico); insomma, in mezzo a tutti questi problemi e decisioni di vitale importanza, all’improvviso salta su uno e, con piglio da duro e con estrema convinzione, sentenzia: “Ragazzi, qui la prima cosa da fare è ripensare la legge elettorale!” Che effetto pensate che avrebbe questa uscita? Ecco, è esattamente l’effetto che mi fa Bersani in questi giorni.

Gerusalemme, Francia

Più volte, su questo blog, sono stato ammonito con degnazione per aver confuso l’antisemitismo con l’antisionismo. Dizionario alla mano, mi si è spiegato come si fa con un bambino delle elementari un po’ ritardato che “antisemitismo” significa voler cancellare dalla faccia della terra gli ebrei, mentre “antisionismo” significa voler cancellare dalla faccia della terra Israele. Guai a fare confusione, bestia d’un ignorante! Io, però, da vero grezzone quale sono, ho sempre risposto che la realtà storica ormai è tale che è davvero difficile distinguere tra le due cose. La realtà supera il dizionario. E oggi? Oggi si scopre che il killer che a Tolosa ha ucciso 3 bambini ebrei è un esponente di Al Qaeda, un franco-algerino filo-talebani. E pare che il movente sia “vendicare i palestinesi”. Quindi abbiamo, in un colpo solo, nella ridente Tolosa: bambini ebrei, Al Qaeda, Francia, Algeria, talebani, Afghanistan, palestinesi. I sapientoni mi facciano il piacere di prendere dizionario, atlante e pure il sussidiario, e scelgano se ficcarseli nel posto che dico io oppure dentro la realtà storica.

Update 23-3-12: pare che il tizio fosse un informatore dei servizi segreti francesi (qui).