La legge: il giocattolone dei magistrati

Il presidente Napolitano ce la mette tutta, ma proprio non ce la fa. Pur apprezzando il suo tentativo di mettere un freno alle solite proteste corporative preventive annunciate dall’Anm, devo dire che c’è un “ma” grande come una casa. Ma andiamo con ordine. Il vegliardo bacchetta i magistrati, perché “alcune condotte dei magistrati «disorientano» i cittadini e compromettono la loro «terzietà»” Questi comportamenti sono: “esternazioni esorbitanti, mancanza di riserbo, inserimento in atti giudiziari di riferimenti a terzi estranei, assunzione inopportuna di incarichi politici e disinvolto rientro in magistratura” (qui). Tali comportamenti, però, sfuggono al controllo del Csm perché non c’è una legge che li vieti espressamente. C’è un “vuoto normativo”. Fateci caso: da noi c’è sempre un “vuoto normativo” da riempire. Non è buffo che il paese che ha più leggi al mondo, sia anche quello che ha più vuoti normativi al mondo? E infatti, qual è la soluzione, per Napolitano? Una nuova legge. A un miliardo di leggi, aggiungere la miliardesima e uno. Alla sua veneranda età, il nostro presidente non ha ancora capito che per certi magistrati la legge non è un vero limite, bensì solo uno strumento per fare comunque ciò che gli pare. Un giocattolo da usare a proprio piacimento. Lo fanno già oggi, con un miliardo di leggi, perché mai una in più dovrebbe cambiare le cose? Anzi, tanto meglio: più grande il giocattolo, più grande il divertimento!

7 commenti su “La legge: il giocattolone dei magistrati

  1. Topenz ha detto:

    Yes. Positive!

  2. Pietro ha detto:

    Sinceramente la stessa assurda idea che qualche legge possa cambiare la realtà permea tutta la nostra classe politica, dai tartufi bigotti alla Sacconi & La Russa che a proposito di fecondazione assistita, diritto al rifiuto dell accanimento terapeutico e altre insignifcanti aspetti della libertà personale hanno usato proprio l’argomento del vuoto legislativo che andava riempito per mettere un limite al pericoloso arbitrio del singolo cittandino, oppure i buffoni come Calderoli che strombazzava un inesistente semplificazione legislativa e Brunetta che credeva con 4 direttive ministeriali di risolvere un problema di inefficenza e inefficacia della pubblica amministrazione che è dovuto al 99% alla dirigenza composta di incapaci leccapiedi di partito che non sanno fare il proprio lavoro.
    Anche la fregola per cui cambiando 4 parole nella costituzione si potrebbe dare un impulso decisivo all’economia italiana è ben ridicola, ma su queste cose stranamente non vedo grandi mea culpa da chi è stato così ingenuo da prenderle sul serio.

  3. vincenzillo ha detto:

    pietro, “Sinceramente la stessa assurda idea che qualche legge possa cambiare la realtà permea tutta la nostra classe politica”

    Vero, purtroppo.

    “Brunetta che credeva con 4 direttive ministeriali di risolvere un problema di inefficenza e inefficacia della pubblica amministrazione”

    E’ ovvio che per risolvere un problema di quel tipo e di quell’estensione, la cosa più importante non è la singola legge, che può essere solo un inizio, ma l’atteggiamento di fondo e il tempo. E tu, come il 99% dei commentatori dei giornali e come altri milioni di stronzi, avete dimostrato l’atteggiamento peggiore in assoluto.

  4. Pietro ha detto:

    Quindi secondo te se le buffonate di Brunetta avessero ricevuto l’approvazione dei commentatori dei giornali miracolosamente i dirigenti raccomandati di partito che sono i veri responsabili dello sfascio della PA sarebbero diventati efficenti organizzatori?
    Sei in grado di dire una stupidaggine del genere senza scoppiare a ridere?
    Da quando in qua l’approvazione dei commentatori o di persone assolutamente estranee alla PA trasforma un cialtrone come Brunetta in un grande riformatore?
    Chissà perchè nelle imprese private dove ci sono manger responsabili e un organizzazione in cui le posizioni di rilievo sono basate al 99% sul merito e non sulla tessera di partito si riesce a far lavorare anche i peggiori lavativi, mentre evidentemente i poteri paranormali degli stronzi che non si fidano dei politicanti da quattro soldi riescono ad impedire i miracoli della fede berlusconiana……..

  5. vincenzillo ha detto:

    pietro, mi sono stancato di ripeterti che lo sfascio non si cura magicamente solo con un nuovo regolamento dei boy scout. Né nella pubblica amministrazione né nella giustizia. Ci vuole tempo e ci vuole buona volontà. Quella buona volontà che Brunetta aveva, ma che è stata seppellita da una montagna di insulti e di calunnie. Anche tu ti sei prestato, e manco te ne rendi conto, anzi ne vai fiero. Bah.

  6. Pietro ha detto:

    Te lo spiego in termini molto semplici, a meno di non voler pensare che i dipendenti statali siano biologicamente e geneticamente diversi dagli altri italiani l’inefficenza della pubblica amministrazione è ben difficilmente addebitabile alla massa di impegati e dipendenti pubblici, la differenza tra le imprese private e la pubblica amministrazione è quasi esclusivamente nel fatto che i dirigenti delle imprese private se sbagliano o non ottengono risultati concreti vengono mandati a casa a calci nel sedere, i dirigenti pubblici che nel 99% dei casi sono incompetenti raccomandati con la tessera di partito in tasca hanno la poltrona assicurata a vita e l’avanzamento di stipendio automatico per anzianità, spendono soldi che non sono loro e quindi possono fregarsene di sprecarli, e se Brunetta invece di essere un cialtrone interessato solo a far bella figura con il suo elettorato con poca fatica avesse avuto VERAMENTE un po di buona volontà doveva avere le palle per toccare i dirigenti, imponendo delle responsabilità, licenziando i dirigenti incapaci e lavativi, se la gente timbra il cartellino e poi va a a fare la spesa è perchè i suoi responsabili che dovrebbero controllare sono delle schifose zecche che rubano stipendi da 200mila euro all’anno e non fanno il proprio dovere.
    E tutte queste cose sono facilmente misurabili, non con i siti internet con le faccine, se in un comune ti fanno un documento o ti danno un autorizzazione in 3 giorni e in un altro con il triplo dei dipendenti ci mettono 3 settimane non serve un genio per capire che devi fare pulizia dei dirigenti nel secondo e copiare l’organizzazione del primo.
    Cose elementari che Brunetta non ha fatto.
    E pretendere che non ha fatto niente di buono perchè lo insultavano è una stupidaggine galattica, se vuoi far lavorare la gente devi dare per scontato che gli scontenti ti insulteranno, ma dire che gli insulti impediscono di lavorare a chi lo vuole veramente è una ridicola e infantile scusa.
    Insomma Brunetta non aveva nessuna buona volontà, altrimenti sapeva benissimo dove toccare, era tutta spazzatura propagandistica senza nessuna utilità che infatti non ha ottenuto NESSUN risultato.

  7. vincenzillo ha detto:

    pietro, “se la gente timbra il cartellino e poi va a a fare la spesa è perchè i suoi responsabili che dovrebbero controllare sono delle schifose zecche che rubano stipendi da 200mila euro all’anno e non fanno il proprio dovere.”

    Ah, non che loro sono delle schifose zecche che rubano il loro stipendio da 20.000?

    “Insomma Brunetta non aveva nessuna buona volontà”

    Siamo sempre allo stesso punto: il processo alle intenzioni. Terribile.

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