Il giudice totalitario

In Spagna hanno condannato un magistrato. La riscrivo perché mi devo convincere che è vero: hanno condannato un magistrato. Perché? Perché ha illegalmente intercettato e fatto trascrivere “delle conversazioni tra alcuni imputati, in carcere preventivo per una trama corruttiva, e i loro avvocati difensori.” (Fonte: il Foglio) A cosa lo hanno condannato? A 11 anni di interdizione. 11 anni. Interdizione. Chi lo ha condannato? Il “tribunale Supremo”, cioè altri giudici. I quali, nel condannarlo, hanno specificato che col suo operato ha abbassato il sistema giudiziario di un paese democratico al livello di quello del regime dittatoriale di Francisco Franco, il loro Mussolini. Il Foglio ricorda che questo magistrato, Baltasar Garzòn, era noto per due cose: primo, aver condotto un procedimento contro il passato regime del dittatore Francisco Franco. Ops. Secondo, aver cercato e ottenuto una grande esposizione mediatica. Ops. Non so a voi, ma a me questo magistrato che si erge a paladino della democrazia su stampa e tv, e intanto piega la legge a proprio uso e consumo, ricorda qualcuno. Ultima nota: la vera sfortuna di Garzòn è di non lavorare in Italia, dove sarebbe scattata immediatamente la difesa corporativa dei colleghi e ora starebbe pontificando da Santoro, o piangendo sulla spalla di Palamara, o tutte e due.

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