Scalfaro è morto

Almeno su questo, non si prevedono ribaltoni.

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Tempi duri per Bersani e Repubblica

Ve lo ricordate il Bersani sigaromunito che saliva sui tetti contro la Gelmini? E ve la ricordate la Repubblica che sparava titoli come bombe carta contro la Gelmini? Io sì, e molto chiaramente. Ebbene, chissà che colpo gli sarà preso, l’altra sera, al subcomandante segretario del Pd e alla redazione del quotidiano di riferimento del radicalismo di massa, quando hanno ascoltato la lode che Monti ha riservato a Brunetta e alla Gelmini. Al Tg1 delle 20! Povero Bersani, prima lodato come ministro dell’economia sotto Prodi, e un attimo dopo accomunato a colei che, a suo dire, avrebbe “distrutto” l’università italiana! E pensate all’imbarazzo di Repubblica: come si fa a spiegare ai propri lettori che il professore “salva-Italia”, il tecnico che si sta incensando da mesi, ha lodato due arcinemici che, su quelle stesse colonne, sono sempre stati fatti apparire come agenti del male, coloro che volevano “distruggere” l’Italia, “rubare il futuro” ai giovani etc.? Era già successo che Monti lodasse l’operato del governo Berlusconi, e succederà ancora. Nel frattempo io me la rido sotto i baffi: alla fine, è tutto fieno in cascina per il centro-destra.