“Per fare la Thatcher bisogna vincere le elezioni”

Mercoledì scorso, a Matrix, Oscar Giannino ha spiegato ai gentili convenuti tre o quattro cosette. Primo: benché in Italia si stia discutendo da giorni e giorni di presunte “liberalizzazioni”, in realtà in tutto ciò che ha fatto il governo Monti c’è solo una, e dico una vera liberalizzazione, quella che riguarda il gas. Invece, aumentare il numero di tassisti, farmacisti e notai, lasciando però che a gestirlo sia comunque lo stato (o altre autorità) non significa affatto liberalizzare. Così come lasciare intatte le corporazioni, e lasciare intatto il loro il monopolio su certe funzioni etc. Ma va beh, uno può dire che è un primo passo, meglio di niente. Secondo concetto: il vero nodo da risolvere è politico, perché è la politica che deve finalmente dire con coraggio ciò che si sa da tempo, e cioè che la pioggia di soldi pubblici è finita. Non ce n’è più. Il mammellone dello stato è a secco. Zero, nada, nisba. Terzo concetto: che le “vere liberalizzazioni”, come le benedette “riforme strutturali” e tutti i cambiamenti epocali, non le può comunque fare un governo tecnico. Le deve fare una maggioranza eletta dai cittadini. Che è esattamente ciò che in questo piccolo blog vado sostenendo da tempo, sulla scorta di pochi altri blogger ed editorialisti liberali, ma in assoluta controtendenza rispetto a tutti i giornaloni, tutti i programmoni e tutti i sapientoni che non sanno fare altro che ostentare il loro disprezzo per quella che chiamano “Casta” e blaterare all’unisono tutte le parole d’ordine del momento, “Crescita”, “Rigore”, “Lotta all’evasione” etc. E pensare che mi è toccato perfino sentir citare Giannino per sostenere che mi sbagliavo, povero stolto berlusconiano che non sono altro. Ecco la sua mirabile sintesi, in risposta a chi ancora vuole illudersi circa i mirabilissimi salvatori della patria: “Per fare la Thatcher bisogna vincere le elezioni.”

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4 commenti su ““Per fare la Thatcher bisogna vincere le elezioni”

  1. Pietro ha detto:

    Sarebbe da studiare quello che ha fatto in realtà la Tatcher
    1) Aumentare le tasse per rimettere in sesto i conti dello stato
    2) Vendere tutto il vendibile fregandosene dei parassiti della politica che così perdevano molte ben retribuite poltrone
    3) Fregarsene del fatto che queste due cose nel breve termine avevano fatto raddoppiare la disoccupazione.
    4) Quando il SUO partito l’ha messa alla porta accettarlo tranquillamente come un normalissimo ricambio frutto di una POLITICA sana in cui chi non serve più va a casa.
    A meno di un bel ricambio nella classe politica italiana non vedo le condizioni per una simile azione.
    Ma perchè la maggioranza dei militanti che sognano grandi cose non si tirano su le maniche e non si impegnano concretamente?
    Io non ho grande fiducia nella politica, e penso di fare meglio nella vita di tutti i giorni, nel lavoro e nella società per rendere la vita un po migliore anche per me, ma chi pensa che lo debba fare la politica e pensa di avere qualche idea su come andrebbe fatto DEVE impegnarsi nel suo partito, nella sua fazione, altrimenti mi sembra un eunuco che fa la pubblicità ai profilattici…..

  2. Pietro ha detto:

    Nonc’entra niente ma ti consiglio la lettura del Giornale :
    http://www.ilgiornale.it/interni/lettera_ai_tedeschi/27-01-2012/articolo-id=568980-page=0-comments=1
    e poi di leggere quelo che EFFETTIVAMENTE diceva lo Spliegel:
    http://italiadallestero.info/archives/13740
    Secondo me dovrebbero fare un test antidroga a Sallusti, forse l’articolo dello SPiegel che sostiene una posizione libertaria e radicalmente contraria al materialismo comunista per cui anche se le razze non esistono le idee e le culture hanno conseguenze sulle azioni degli individui è troppo difficile per le limitate capacità mentali del direttore del giornale, ma l’unica altra spiegazione è che le stronzate del giornale siano state scritte senza leggere l’ articolo in questione solo in base alle direttive di partito che gli ordinavano di spezzare le reni alla germania ……

  3. Frank77 ha detto:

    Beh il governo che aveva vinto le elezioni è con una larga maggioranza c’era,peccato che non abbia fatto nulla del programma previsto,anzi abbia fatto il contrario.

  4. vincenzillo ha detto:

    pietro, “Sarebbe da studiare quello che ha fatto in realtà la Tatcher.”

    Nel discorso di Giannino era solo una metafora per dire “grandi cambiamenti”, non per stilare un programma ricalcato su di lei.

    “chi pensa che lo debba fare la politica e pensa di avere qualche idea su come andrebbe fatto DEVE impegnarsi nel suo partito”

    Sì, Piccolo Padre, mi piace molto questa tua mentalità liberale, direi quasi libertaria.

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